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Estate 2026

Carissimi, da 20 anni p. Mario Pesce sj ci ha lasciati ma il suo esempio e il suo messaggio di amore sono sempre attuali e vivi nei nostri cuori. Le ricorrenze sono un bel momento per tornare a guardare al passato, per riviverlo nell’oggi, attualizzandolo nella fedeltà ai principi. Il Gruppo India porta avanti, giorno dopo giorno, questo spirito di carità, ricco del fuoco dell’Amore che p. Pesce ha testimoniato.
Vi proponiamo uno stralcio della lettera che scrisse ai benefattori di ritorno dal viaggio in India nell’estate del 1987, pubblicata sul notiziario di allora: testo ciclostilato, tutto in bianco e nero, con le tipiche frecce che p. Pesce metteva per attirare l’attenzione su qualche aspetto peculiare.

«Amici carissimi, appena ritornato dall’India ho innanzitutto il dovere di trasmettervi il grazie grande dei Missionari e delle Missionarie, dei bambini e dei lebbrosi e di interi villaggi: il poco che facciamo è per loro cosa grandissima. La riconoscenza e la gratitudine, manifestata in mille modi, è commovente e, nello stesso tempo, ci fa sentire pieni di vergogna per il nostro esagerato benessere che ci fa dimenticare tanti valori. Questi nostri fratelli – alle volte privi di tutto, proprio tutto – sono ricchi della gioia e del sorriso della vita: hanno la sicurezza che Dio non li abbandonerà mai.
L’anno scorso terminavo la mia lettera, scritta al ritorno dall’India, con queste parole:

“Gli occhi di tanti bambini che aspettano anche loro un aiuto non mi lasciano in pace e non mi fanno dormire:
ognuno cerchi di conquistare un nuovo benefattore”.

Quest’anno vorrei gridare ancor più fortemente a tutti queste stesse parole: non limitiamoci a salvare un bambino con le nostre 300 lire al giorno, non stanchiamoci di coinvolgere amici e parenti in questa nostra “catena di amore” che deve assolutamente allargarsi per venire incontro a tanti altri bambini che ho visto e incontrato e che sperano anch’essi di poter avere un vestito, un pugno di riso, il contributo per le spese scolastiche. Sono nostri fratelli: in loro Gesù continua il suo calvario…».

Ci fermiamo qui ma vi invitiamo a rileggere i primi notiziari pubblicati su questo sito. È incredibile ma, a distanza di quasi 50 anni, quando torniamo dai viaggi, quando leggiamo le lettere che ci giungono dai luoghi aiutati e quando incontriamo missionari e missionarie a Roma, viviamo le stesse sensazioni e portiamo nei nostri cuori gli stessi sentimenti. Buona lettura!

20 anni dopo… la sua opera

continua e guarda al futuro attraverso l’impegno
di ognuno di noi!

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Tori Bossito, Benin: cucina per la scuola

Da quattro anni la suore Maestre Pie Venerini sono in questo villaggio e gestiscono una scuola dell’infanzia e primaria molto apprezzata dalla popolazione locale. Purtroppo nella scuola non c’è una vera cucina per cui le suore hanno creato un punto di cottura all’aperto con un tendone che non assicura la necessaria igiene e praticità di utilizzo. Aiutiamo le suore a costruire una cucina per questa scuola, protetta dalle intemperie e da altri eventi negativi (pioggia, caldo, insetti, polvere…) con maggiore igiene e con gli strumenti adatti ad assicurare i pasti dei bambini.

Sarà una cucina semplice, di lamiera e legno, ma è necessario l’aiuto di tutti per raggiungere i 5.000 euro necessari a costruirla e fornirla di un minimo di attrezzature (codice progetto 818C).

Bohong, Centrafrica: ristrutturiamo il centro sanitario

La missione di Bohong, dopo alcuni anni di sospensione a causa delle devastazioni causate dalla guerra e dagli attacchi dei ribelli, è tornata a vivere. Grazie al Gruppo India molto è stato fatto negli anni scorsi, come per esempio la riapertura del foyer.

Il Centro Sanitario, una risorsa vitale per la popolazione di Bohong e dei villaggi circostanti però è ancora in uno stato di grave degrado.

Le Suore di S. Antida chiedono il nostro aiuto per poterlo ristrutturare e dotare di attrezzature e di medicine, latte e cibo nutriente per la lotta alla malnutrizione molto diffusa sia tra i bambini che arrivano al dispensario, sia tra quelli che affollano l’attigua scuola materna e primaria. Grazie per l’aiuto che ci permetterete di dare (codice progetto 886A).

Mararal, Kenya: giovani diplomati

Dal 2023 stiamo sostenendo un gruppo di cinque giovani della tribù seminomade dei Samburo, che desideravano iscriversi all’università o a corsi specialistici. A tre anni di distanza i risultati sono buoni: quattro di loro hanno concluso il percorso previsto e solo uno è in ritardo, perché ha modificato il piano di studi, cogliendo anche l’occasione di un’esperienza all’estero.

Cominciando dalle ragazze, Felista ha completato con successo i suoi studi in “Servizio sociale e sviluppo della comunità” ed esprime un sincero e sentito ringraziamento per l’aiuto ricevuto dal Gruppo India perché stava per rinunciare per le gravi condizioni economiche della famiglia. Ora desidera continuare il suo cammino professionale e umano, mettendo in pratica quanto appreso, con impegno, responsabilità e fede, confidando nell’aiuto di Dio per il futuro.

Anche Hanna, ragazza intelligente e determinata, ha dimostrato di avere grandi capacità di studio e di crescita personale terminando il percorso di formazione tecnica in Business Management presso la Mount Kenya University.

Durante i suoi studi, Hanna si è distinta per un forte impegno accademico, una grande disciplina personale e la capacità di dare sempre il meglio di sé. È molto motivata e consapevole dell’importanza dell’educazione per il suo futuro e per il servizio alla comunità.

David (come è chiamato da tutti i suoi amici Saitu) sta proseguendo i suoi studi con serietà e costanza, ottenendo buoni risultati e mostrando un atteggiamento positivo verso l’apprendimento. Attualmente gli manca ancora un anno e mezzo per completare il suo percorso universitario, perché ha colto la possibilità di uno scambio formativo con un istituto in Tanzania: questo ha aumentato la sua autostima, perché è stato un onore essere scelto, ha aumentato le sue competenze, ma ha anche rallentato il percorso di studio perché questa esperienza non è stata pienamente riconosciuta nel suo piano di studi.
Nel corso di questi anni, David si è distinto per la sua maturità personale, il senso di responsabilità e la capacità di affrontare le sfide della vita universitaria. L’esperienza all’università gli ha permesso di crescere a diversi livelli: umano, accademico e sociale. Ha sviluppato maggiore autonomia, capacità di organizzazione e una visione più ampia del suo futuro.
Nonostante questo rallentamento, padre Jimmy è molto soddisfatto del suo cammino e riconoscente ai benefattori per il sostegno che gli è stato offerto, che sta producendo frutti concreti nella vita di questo giovane e, in prospettiva, anche nella sua comunità di origine.

Matthew ha concluso i suoi studi con ottimi risultati: le sue valutazioni sono molto buone e durante tutto il percorso si è dimostrato molto impegnato nello studio; attualmente è alla ricerca di un lavoro. Tuttavia, la situazione economica e occupazionale nell’area in cui vive non è facile. Continuiamo quindi a pregare e a sperare affinché possa trovare presto un’opportunità lavorativa che gli permetta di mettere a frutto le competenze acquisite e di costruire il suo futuro e accogliamo con gioia il suo ringraziamento:

Caro Gruppo India,
non riesco a esprimere appieno la mia gratitudine per il vostro generoso sostegno, che mi ha permesso di proseguire la mia formazione professionale; il vostro aiuto mi ha aperto porte che altrimenti mi sarebbero rimaste precluse.
Il vostro impegno a favore dell’istruzione e del sostegno agli altri affinché realizzino il proprio potenziale è fonte di ispirazione e lo apprezzo profondamente. Grazie al vostro aiuto, ho potuto interagire con i miei colleghi, imparare da esperti e acquisire conoscenze che andranno a beneficio della nostra comunità; la vostra generosità ha davvero fatto la differenza e ve ne sono profondamente grato.
Vi prego di accettare i miei più sinceri ringraziamenti per il vostro impegno nell’istruzione e per il continuo sostegno offerto a studenti come me.
Cordiali saluti,

Matthew

Chiudiamo la rassegna con John, detto Junior: sognava di diventare un tecnico elettronico ma dopo aver terminato la scuola superiore ha dovuto attendere quattro lunghi anni prima di avere l’opportunità di iscriversi a un corso di specializzazione… ha potuto farlo solo grazie al contributo del Gruppo India e durante tutto il suo percorso scolastico ha dimostrato grande impegno e costanza, ottenendo ottimi risultati accademici.
Junior si è impegnato a fondo per realizzare il suo sogno, dimostrando perseveranza e maturità. Ha dimostrato capacità e impegno tali che i suoi professori lo stanno spingendo a proseguire e a considerare il diploma raggiunto come trampolino per arrivare a una laurea.

Auguri di cuore a questi giovani che ora hanno davanti a sé possibilità che erano inimmaginabili fino a pochi anni fa. Il loro successo sarà di sprone a tanti altri ragazzi della loro comunità, grazie a quanti li hanno accompagnati!

Ankilimary, Madagascar: costruiamo una scuola

Nel nostro viaggio missionario di settembre 2025, insieme a p. Jeannot s.j., abbiamo visitato Ankilimary, un villaggio molto povero nel sud del Madagascar: poche capanne di fango e canne e, come unica attività, un po’ di pastorizia e di coltivazione di riso.
P. Jeannot è riuscito a reclutare tre maestri che si dedicano all’insegnamento per i tanti bambini che giungono anche da villaggi limitrofi ma, senza una scuola, la precarietà è tanta specie nella stagione della pioggia. Costruiamo la scuola per questi bambini! P. Jeannot ha già ottenuto in dono dal capo villaggio il terreno, ha avviato la costruzione di due blocchi di tre aule ciascuno e la intitolerà a padre Pesce.

Ognuno può contribuire con il suo mattone (codice progetto 672S)!

Talasari, India: in aiuto ai lebbrosi

A Talasari l’impegno delle Suore Canossiane per la cura dei lebbrosi è tanto e va al di là delle strette cure mediche, perché si fa il possibile per far tornare le persone a una vita piena, vissuta dignitosamente: impianto di protesi, fisioterapia, formazione professionale per chi deve cambiare lavoro… Sono tante le strutture utilizzate per queste attività e quindi tanti i necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria: ogni anno, in qualche luogo c’è un’impermeabilizzazione da migliorare o un muro da tinteggiare per rendere un locale accogliente.

Si possono aiutare questi nostri fratelli con offerte identificate dal codice 061R che in questo momento saranno dedicate espressamente a Talasari dove stiamo focalizzando l’aiuto per fare anche alcuni interventi di manutenzione straordinaria.

Koche, Malawi: un ospedale arricchito

Negli ultimi anni abbiamo aiutato molto il Koche Community Hospital, che può ora vantare un reparto maternità in grado di accogliere tante future mamme che desiderano partorire in sicurezza. Le Suore Canossiane, che lo gestiscono, tengono molto a questo ospedale, perché è l’unico punto di riferimento per tante persone che hanno problemi di salute. Gli ultimi due passaggi in questo continuo sviluppo sono stati l’acquisto di varie attrezzature per tutto l’ospedale e poi ancora l’installazione di un impianto solare nel reparto di ostetricia. Lo stesso impianto riesce a garantire illuminazione anche al reparto di chirurgia e quindi la crescita di questo ospedale consente di migliorare sempre più il servizio offerto al bacino di utenza (24 villaggi) con una popolazione totale di oltre 75.000 abitanti.

Ora il Koche Community Hospital può contare su un buon numero di sedie a rotelle, di set per il parto, l’ernia e la laparotomia, ha un localizzatore venoso e altri sussidi come lampade a led e contenitori per medicazioni. Molta tranquillità ha portato a tutti l’installazione dei pannelli solari: non è solo il vantaggio di veder ridotte le bollette ma soprattutto la serenità di poter contrastare i problemi causati dalle interruzioni di corrente che si verificano di tanto in tanto.

Avere i pannelli solari era un sogno, a lungo rimasto irrealizzabile poiché operiamo senza scopo di lucro. Ringraziamo Dio per essere intervenuto attraverso il vostro gentile sostegno. In effetti, ci avete aiutato a raggiungere il nostro obiettivo e avete notevolmente migliorato la nostra capacità di fornire assistenza sanitaria di qualità alla comunità.
Non ce l’avremmo mai fatta senza la vostra donazione. Ancora una volta grazie per aver creduto nella nostra missione e per averci aiutato a lasciare un segno positivo.
Vi ricorderemo sempre nelle nostre preghiere affinché Dio continui a ricoprirvi delle Sue abbondanti benedizioni.

Suor Mary Benito (Delegata Provinciale)

L’ospedale di Koche di notte… Ora i reparti di maternità e chirurgia sono illuminati, grazie!

Perecherla, India: scuola a rischio crollo

I Fratelli del Sacro Cuore hanno una scuola a Perecherla nel distretto di Guntur frequentata da circa 250 bambini. La scuola fatica a mantenere adeguatamente le proprie strutture, tanto che il secondo piano è a rischio crollo.

In ricordo di padre Pesce, che ha avviato la sua opera proprio per dare istruzione ai bambini indiani, desideriamo aiutare i Fratelli a eseguire un intervento tempestivo di riparazione e ristrutturazione, necessario per un apprendimento sicuro e di qualità, ma anche essenziale per garantire la sostenibilità a lungo termine del servizio educativo.

La scuola (dalla I alla X classe) è stata avviata nel 1991, anche se l’edificio attuale è del 1995 (piano terra e primo piano), poi rialzato nel 2009 per accogliere locali di servizio comune come biblioteca e aula magna. I problemi finanziari della scuola (che non riceve finanziamenti esterni e accoglie molti bambini delle fasce più deboli della zona) hanno costretto i Fratelli a stare sempre molto attenti alle spese e a ritardare interventi necessari. In particolare in occasione della sopraelevazione non è stata realizzata l’essenziale impermeabilizzazione né si è completato il lavoro di intonacatura sul lato posteriore dell’edificio. Di conseguenza, la struttura ha subito un progressivo deterioramento a causa delle infiltrazioni d’acqua piovana e del ristagno idrico. A seguito di una perizia, è stata raccomandata la demolizione del secondo piano, troppo danneggiato e che rischia di crollare provocando altri danni, e riparazioni importanti per preservare il resto: riempimento delle crepe, ricostruzione, impermeabilizzazione, rinforzo chimico dei pilastri e ripristino delle superfici murarie per prevenire un ulteriore degrado. Senza un intervento immediato, la sicurezza, l’ambiente didattico e il patrimonio della scuola sono ad alto rischio.

La Sacred Heart High School si trova ad un bivio cruciale: sono indispensabili interventi immediati per poter continuare a servire i bambini e le famiglie di Perecherla. La direzione della scuola lancia un appello accorato affinché si riceva un generoso sostegno per la realizzazione di questo progetto. Un intervento tempestivo non solo consentirà di ripristinare una cara istituzione educativa, ma salvaguarderà anche il percorso formativo e i sogni di centinaia di bambini svantaggiati per gli anni a venire.

Fratel M. Guru Vidyasagar, SHJ (preside)

Dopo la demolizione del secondo piano e la conseguente rimozione/smaltimento di tutte le macerie, si procederà alla riparazione e impermeabilizzazione del tetto del primo piano, compresa la posa di lastre/tegole a protezione dagli agenti atmosferici. Si passerà poi all’intonacatura della parete esterna posteriore, al riempimento completo delle fessure strutturali nei restanti pavimenti e pareti, al rinforzo di pilastri e colonne, all’imbiancatura e lavaggio a colori dell’intera struttura sia a scopo protettivo che di rinnovamento estetico. Per partecipare a questo progetto, invia il tuo contributo con il codice 842S: i bambini di Perecherla avranno una bella scuola e ogni giorno vedranno la targa in memoria di padre Pesce, che tanto ha fatto perché tutti i bambini possano godere del loro diritto all’istruzione.

Ahwa, India: arredi per il nuovo edificio

Anche il secondo blocco della nuova scuola Deep Darshan School è stato completamente arredato. In questo blocco ci sono soprattutto aule per i più piccoli oltre agli uffici di preside e segreteria.
In realtà tutto era pronto già da qualche mese, ma abbiamo aspettato di avere delle belle foto da mostrarvi. Grazie di cuore da parte delle Suore della Carità di Vedruna e di tutti i bambini e ragazzi che grazie a questa bella scuola hanno la possibilità di studiare e aprirsi strade nella vita che i loro genitori non hanno potuto percorrere.

Grazie di cuore da parte delle Suore della Carità di Vedruna e di tutti i bambini e ragazzi che grazie a questa bella scuola hanno la possibilità di studiare e aprirsi strade nella vita che i loro genitori non hanno potuto percorrere.

Quello che segue è il racconto della situazione della situazione nel momento in cui abbiamo chiesto il vostro aiuto…


La Deep Darshan School sta per arrivare al termine dei grandi lavori di ampliamento iniziati nel 2022: abbiamo aiutato per l’arredo del primo edificio costruito, per la cisterna interrata, ora servono banchi e lavagne anche per il secondo edificio che ospiterà le ultime sei aule e gli uffici.

Le suore della Carità di Vedruna avevano avviato la scuola (il cui nome significa “Incontrare la luce”) per aiutare i bambini tribali che non ricevevano nessun tipo di educazione. Il numero degli alunni in continua crescita ha obbligato qualche anno fa a costruire nuove classi che sono state distribuite in due diversi edifici: il blocco A è stato inaugurato nella primavera del 2023, poi si sono avviati in parallelo i lavori per lo scavo di una cisterna interrata (che raccoglie e ricicla l’acqua piovana ed è sovrastata da un palco per le feste e le esibizioni) e per il blocco B. Ora anche questo è pronto e per entrare in funzione attende solo le ultime rifiniture e gli arredi di aule e uffici.

La nuova preside, suor Nightingale, spera molto nel nostro aiuto perché siamo rimasti al fianco della Deep Darshan School in tutto questo processo di trasformazione volto a dare la possibilità a tanti ragazzi di studiare e ci ringrazia in anticipo con questo testo:

Vorrei concludere ringraziandovi con le parole di un leader visionario dei nostri giorni che è fonte di grande ispirazione per tutti: «Siamo anche consapevoli che un cammino di vita ha bisogno di una speranza fondata sulla solidarietà, e che ogni cambiamento richiede un percorso educativo, per costruire nuovi paradigmi capaci di rispondere alle sfide e alle emergenze del mondo contemporaneo, di capire e di trovare le soluzioni alle esigenze di ogni generazione e di far fiorire l’umanità di oggi e di domani» (Papa Francesco).

Per collaborare al sogno della grande scuola potete inviare un’offerta con il codice 837B. Grazie!

Diyungbra, India: un’altra cisterna in costruzione

Il progetto di raccolta dell’acqua piovana presso la St. Xavier’s School di Diyungbra (Assam) ha registrato un progresso costante negli ultimi mesi: la fase iniziale si è concentrata sulla preparazione del sito ma ben presto sono iniziati i lavori di scavo e, una volta raggiunte le giuste dimensioni, sono state gettate le fondamenta, si è proceduto alla realizzazione della soletta di fondo della vasca e ora si stanno costruendo le pareti. Questo processo è attualmente in corso e i lavori procedono a buon ritmo. Si spera di riuscire a completare questa fase entro l’arrivo delle piogge, in modo da essere pronti per la fase finale, quando l’acqua proveniente dai tetti degli edifici scolastici sarà convogliata nel serbatoio e fornirà una risorsa idrica importante e affidabile per la scuola, i bambini dell’ostello e il personale, specialmente durante i mesi di siccità, quando l’acqua non è sufficiente e la scuola fatica a garantire acqua a sufficienza a studenti e personale.

La direzione, il personale e gli studenti della St. Xavier’s School di Diyungbra esprimono la loro sincera gratitudine al Gruppo India per il generoso sostegno a questa opera. La vostra collaborazione sta rendendo possibile un progetto che porterà benefici duraturi alla comunità scolastica. Estendiamo inoltre i nostri più sentiti ringraziamenti alla comunità locale, ai lavoratori e a tutti coloro che hanno contribuito con la loro collaborazione e il loro impegno. Il loro sostegno è stato fondamentale per consentire il regolare svolgimento dei lavori.

P. William Pinto SJ (preside)

La nostra raccolta fondi per questi importanti lavori prosegue con il codice 537C: garantiremo acqua in maniera eco-sostenibile a Diyungbra come già abbiamo fatto a Gunjung, Maibang e Didambra.