Macenta, Guinea: auto-sostentamento dell’orfanotrofio

L’orfanotrofio Santa Rita diretto dalle suore Serve della Vergine Maria ha sempre seri problemi economici perché non è facile dar da mangiare e far studiare 45 bambini e bambine, ma ora si sono fatti dei passi avanti con la messa in opera di un frantoio e di un porcile. Alcuni bambini sono effettivamente orfani, altri appartengono a famiglie molto povere che vivono in villaggi dove non esiste scuola: solo andando alla Casa dei Bambini di Santa Rita questi piccoli possono studiare e mangiare a sufficienza.

Acquistare e installare una pressa per produrre l’olio di palma non è stato un grande problema avendo il contributo inviato dal Gruppo India. Serve sia per l’uso interno sia per le donne del vicinato che ricompenseranno con delle offerte, piccole ma comunque importanti. Inoltre il materiale di scarto può essere riutilizzato per il pastone dei maiali.

L’avvio del porcile è stato invece difficile, perché la persona incaricata della sua costruzione ha avuto un grave incidente ed è morta dopo quattro mesi di cure. Aveva già ricevuto una parte del suo compenso e il denaro per comprare il materiale, ma suor Jeanne non se l’è sentita di chiedere alla moglie di restituire i soldi mentre il marito era così grave e neanche dopo. C’è voluto un po’ di tempo, ma poi si è comunque risolto e ora i bambini potranno contare su un’alimentazione migliore e i più grandicelli impareranno anche un lavoro.

Vorrei innanzitutto ringraziarvi di cuore per tutto il vostro sostegno e il vostro contributo, che ci aiutano a metterci meglio al servizio dei più bisognosi, in particolare dei bambini. Infatti, la difficile situazione in cui versano oggi i bambini ci interpella e ci spinge a impegnarci a loro favore. È proprio ciò che voi non smettete mai di fare. Che Dio vi benedica abbondantemente e vi ricompensi.
Grazie mille per tutto il sostegno che offrite a questo orfanotrofio.
Tutti i bambini pregano per voi e vi ringraziano di tutto cuore, affidandosi sempre più a voi e alla vostra generosità, affinché possano vivere un’infanzia migliore in vista di un futuro radioso.

Suor Jeanne

Macenta, Guinea: riapre l’orfanotrofio

Grazie al ritmo serrato dei lavori, l’orfanotrofio di Macenta ha riaperto le sue porte già nel mese di settembre dando una casa a sedici bambini. Altri orfani o bambini che hanno bisogno di ospitalità per frequentare la scuola potranno trovare qui un luogo sicuro e protetto.

La Casa dei Bambini di S. Rita, nata come orfanotrofio per i piccoli profughi dalla confinante Liberia colpita dalla guerra civile, aveva poi accolto anche orfani della zona e fungeva da ostello per quanti non avevano una scuola vicino a casa. Aveva dovuto chiudere le sue porte per la distruzione dei bagni a seguito di un’alluvione nel 2022. Ora non solo sono stati ricostruiti, ma sono aumentati di numeri per rendere la Casa dei Bambini di S. Rita più accogliente e funzionale.

L’opera è stata realizzata anche grazie a molto lavoro volontario e questo ha permesso di contenere il costo complessivo. Le suore della Congregazione delle Serve di Maria Vergine e Madre, che conducono la Casa dei Bambini, sono una realtà locale delle Diocesi di N’Zerekore nel sud della Guinea. Sono molto attive nella protezione dei bambini, nel favorire l’accesso all’istruzione e riescono a mobilitare molti volontari per portare aiuto al maggior numero di persone.