Sin el Fil, Libano: sostegno agli studenti

La situazione della popolazione libanese è sempre drammatica e ha gravi ripercussioni sulla carriera scolastica dei ragazzi, soprattutto di quelli che frequentano la scuola pubblica: gli insegnanti sono spesso assenti a causa degli stipendi molto bassi e la maggior parte delle scuole è occupata dagli sfollati, costringendo gli studenti a seguire corsi online di qualità estremamente scarsa.

Per dare una mano a bambini e ragazzi a raggiungere quell’istruzione che è diritto di ognuno ma che al momento molti si vedono negata è sorta Maktaba, un’iniziativa della parrocchia Assaydeh di Sin el Fil, comune del Libano dell’ampia periferia di Beirut, e di una associazione locale che hanno creato uno spazio di supporto scolastico. Dopo aver frequentato la scuola la mattina, bambini e ragazzi possono accedere a un doposcuola ed essere seguiti nello studio grazie a corsi pomeridiani di alta qualità, per garantire una buona comprensione e assimilazione delle lezioni. L’attività è già partita con i bambini più piccoli, fino alle medie, ma ora dal viceparroco don Michel-Marie Barakat ci è arrivata la richiesta di aiutare a lanciare lo stesso progetto per i giovani di età compresa tra i 14 e i 18 anni provenienti da contesti svantaggiati.

Maktaba significa biblioteca e conta di sostenere almeno 70 studenti per un anno, offrendo loro le stesse opportunità dei coetanei iscritti a scuole private, le uniche che ancora funzionano abbastanza bene in Libano.

Questo progetto non solo mira a colmare le lacune educative degli studenti, ma rappresenta anche una speranza per molte famiglie che affrontano la precarietà della vita in Libano. Aiutare questi giovani a costruire un futuro migliore attraverso l’istruzione significa proteggerli dalla marginalizzazione e offrire loro la possibilità di un futuro pieno di opportunità.

don Michel-Marie Barakat

Il codice associato a questo progetto è 940M.

Kfour, Libano: le nuove toilette

Per i bambini di Kfour, che soffrono la grande crisi del loro Paese, una piccola gioia è arrivata dalla ricostruzione dei servizi igienici della scuola delle suore di S. Antida che frequentano. Considerate le condizioni dei bagni non era possibile ripararli o ristrutturarli: è stato necessario smantellare completamente ciò che c’era e ricostruirli completamente. Il progetto è stato pensato e realizzato su più livelli: estetico, igienico e sanitario. Sono stati costruiti due bagni per i ragazzi e altri due per le ragazze con parete divisoria e nello stesso locale è stato installato anche un punto di distribuzione dell’acqua potabile per evitare che gli studenti escano sotto la pioggia per riempire le borracce.

In un Paese che passa da una crisi all’altra e si trasforma in un campo di battaglia tra Israele e Hezbollah e anche tra le grandi potenze del mondo, vengo a voi per esprimervi il nostro grande ringraziamento e gratitudine per il vostro generoso sostegno e vicinanza. Siete per noi il barlume di speranza che illumina il nostro cielo e i nostri cuori di fronte agli artigiani della guerra che ricoprono di bombe la nostra terra e distruggono i sogni dei libanesi.

Di fronte al diluvio di fuoco che si abbatte sulla periferia sud di Beirut e nel sud del Libano e che abbatte gli edifici e fa scorrere sangue e lacrime, voi siete per noi i fari che illuminano il nostro cielo di umanità e di speranza. Attualmente il Paese conta un milione e cinquecentomila sfollati senza riparo e migliaia di vittime tra feriti e morti (10.000 feriti e 3.000 morti) e le cifre sono destinate ad aumentare.

I terroristi hanno illuminato i nostri cieli con le loro bombe mentre voi, cari benefattori, illuminate le nostre menti con la vostra luce di amore e di cura. Essi sono orgogliosi di aver ucciso, denaturato, mutilato e diffuso paura e morte mentre voi, cari benefattori, seminate pace nelle anime e portate sorrisi sui volti. Nonostante la cultura della morte che domina il nostro mondo, voi lavorate per la causa della vita e per la fioritura dell’essere.

Unisco la mia voce a quella delle suore della comunità educativa e dei genitori per esprimere la nostra immensa gratitudine e gioia per questo progetto. Le parole non bastano per descrivere l’impatto positivo e la reazione di studenti e genitori a questa innovazione.

Cari benefattori, vi assicuriamo le nostre preghiere e il nostro grande apprezzamento per la vostra compassione e solidarietà che ci spingono ad andare avanti e ci incoraggiano a non piegare le ginocchia davanti alle forze del male che ci aspettano e cercano di distruggerci e ci costringono a vivere all’inferno. Con la nostra gratitudine ed i più sinceri saluti.

Suor Saide Khairallah

(La lettera di suor Saide risale a ottobre 2024: i numeri possono essere cambiati, ma purtroppo la situazione generale è ancora la stessa)

La distruzione dei precedenti locali e la loro completa ricostruzione

Libano: un’emergenza aggravata dalla guerra

Stiamo continuando il nostro sostegno per l’accoglienza dei tanti profughi costretti a lasciare le loro case da un momento all’altro. In questo periodo (estate 2026) il nostro aiuto è diretto soprattutto alle Suore di S. Antida che si trovano a Kfour perché questa è una zona molto povera e gli abitanti non potrebbero da soli sostenere l’onere dell’accoglienza.


Una situazione già drammatica, complicata da bombardamenti… Migliaia gli sfollati arrivati dal sud del Paese e anche da zone pericolose di Beirut. Anche le Suore della Carità di S. Antida, che pure vivono il trauma e le conseguenze della guerra, si sono subito mobilitate per dare aiuto e conforto.

Da molti anni siamo presenti in Libano, vogliamo esserlo doppiamente in questo momento di tanta sofferenza e di enormi necessità. Grazie per quanto ci permetterete di fare! (Suor Mary Stephanos)

Nella scuola di Baabda, vicinissima alle zone bombardate, la loro attenzione è rivolta particolarmente alle famiglie dei loro alunni. In tante hanno dovuto lasciare la propria casa per luoghi più sicuri, altre l’hanno persa a causa dei bombardamenti, tutte necessitano di supporto: farmaci, materassi, prodotti alimentari, prodotti per l’igiene, aiuto psicologico.

A Nabaa, periferia di Beirut, dove tanta gente è arrivata dal Sud, le suore, in accordo con la parrocchia, aiutano le tante famiglie che sono state accolte da parenti e ora abitano tutti insieme: due, tre nuclei in uno stesso appartamento appena sufficiente per una famiglia che già viveva in situazioni precarie. A Baskinta, nel pomeriggio, le suore hanno aperto le porte della loro scuola agli alunni di quella statale, perché la loro è occupata dagli sfollati.

Per dare un piccolo segno della nostra vicinanza abbiamo aperto una raccolta fondi con il codice 882E.

Questo è un breve stralcio da un’altra lettera ricevuta il 12 ottobre 2025. Da allora sono senz’altro aumentati i morti, i feriti, gli sfollati, le difficoltà…

In un Paese che passa da una crisi all’altra e si trasforma in un campo di battaglia tra Israele e Hezbollah e anche tra le grandi potenze del mondo, vengo a voi per dirvi il nostro grazie per il vostro sostegno e vicinanza. Siete per noi il barlume di speranza che illumina il nostro cielo e i nostri cuori di fronte agli artigiani della guerra che ricoprono di bombe la nostra terra e distruggono i sogni dei libanesi. Di fronte al diluvio di fuoco che si abbatte sulla periferia sud di Beirut e nel sud del Libano e che abbatte gli edifici e fa scorrere sangue e lacrime, voi siete i fari che illuminano il nostro cielo di umanità e di speranza.

Attualmente il Paese conta un milione e cinquecentomila sfollati senza riparo e migliaia di vittime tra feriti e morti (10.000 feriti e 3.000 morti) e le cifre sono destinate ad aumentare. I terroristi sono orgogliosi di aver ucciso, denaturato, mutilato e diffuso paura e morte, mentre voi, cari benefattori, seminate pace nelle anime e portate sorrisi sui volti. Nonostante la cultura della morte che domina il nostro mondo, voi lavorate per la causa della vita. Grazie per quello che avete fatto e farete per noi.

Suor Saide Khairallah

Kfour, Libano: elettricità per la scuola

I pannelli per la scuola sono in funzione e aiutano a risolvere tanti problemi; diceva un bambino ai compagni: “Non piangete perché siete a scuola, qui abbiamo le luci accese, stiamo meglio che a casa”.

In Libano non si stupiscono più di niente, perché stanno vivendo una crisi economica senza speranza che li sta riportando indietro di cento anni: la vita quotidiana è una lotta per la sopravvivenza; la svalutazione della lira libanese non ha freni e tutte le istituzioni statali sono scosse; l’intera classe media è scomparsa, scendendo al di sotto della soglia di povertà. Si può avere solo elettricità da generatori privati, ma l’olio combustibile e il gasolio da riscaldamento aumentano ogni giorno con l’aumento del dollaro sul mercato nero. La stragrande maggioranza dei genitori degli studenti della scuola delle suore di S. Antida a Kfour sono impiegati statali che non ricevono più lo stipendio…

Grazie anche al prezioso apporto di un lascito, siamo riusciti a raccogliere i fondi necessari all’installazione dei pannelli solari che consentiranno di illuminare la scuola senza intaccare risorse destinate ad altri scopi.

Quanto a noi, facciamo fatica a continuare nelle nostre missioni senza il sostegno di benefattori come voi. Il combustibile necessario per far funzionare il generatore ci costava cifre esorbitanti e ci privava di ciò di cui abbiamo bisogno. Con il vostro aiuto siamo riuscite a portare a termine il progetto dei pannelli solari in modo da poter illuminare la scuola e la casa delle suore senza spendere cifre inutili.

Le parole non bastano per esprimere la nostra gratitudine e ringraziamento. Siete riusciti a illuminare le stanze e le aule… Avete anche riacceso la speranza nel cuore di bambini e adulti e asciugato le lacrime dai loro occhi.

I ringraziamenti di tutta la comunità delle suore e della comunità educativa vanno dal profondo del nostro cuore a ciascuno di voi e a tutti i benefattori che ci aiutano attraverso il Gruppo India. Preghiamo il Signore che vi colmi delle sue benedizioni e vi dia grazia su grazia. Con la nostra stima e riconoscenza

suor Saide Khairallah

Per la stessa scuola è in corso un progetto di ristrutturazione delle toilette, che erano in pessime condizioni.

Beirut, Libano: cisterne in funzione

Aggiornamento agosto 2026: questo bel progetto di solidarietà con tante famiglie continua a fare del bene anche a distanza di tempo: le cisterne installate consentono la coltivazione dell’orto e la produzione in proprio di verdure e frutta, limitando la spesa alimentare. Ce ne dà testimonianza suor Wafaa raccontandoci la situazione attuale in una lettera.


La scuola di Baabda ha ora due grandi cisterne per accumulare l’acqua e utilizzarla per l’uso quotidiano e per l’irrigazione del terreno circostante, trasformato in orti a uso delle famiglie dei ragazzi della scuola e dei dipendenti.

Il progetto originale prevedeva lo scavo di un pozzo e una volta ricevuto il nostro contributo sono state avviate le pratiche per avere tutte le autorizzazioni ed è stato contattato un rabdomante per trovare il punto migliore in cui poi iniziare lo scavo. Data la situazione sanitaria e la complessità delle formalità amministrative presso il Ministero dell’Energia e dell’Acqua, l’iter ha richiesto tempo e infine la risposta è stata negativa per una nuova normativa del Governo libanese che vieta la perforazione dei pozzi in alcune zone di Beirut, tra cui quella di Baabda .

Questo ha portato a una trasformazione del progetto, per il quale suor Pascale (Suore della Carità di S. Giovanna Antida) ha chiesto il permesso al Gruppo India: non più scavo del pozzo, ma installazione di due serbatoi di accumulo dell’acqua (che non richiede alcun permesso o autorizzazione). Abbiamo ovviamente aderito subito alla richiesta e sono state acquistate e installate due cisterne e tutte le relative attrezzature (tubazioni, pompa, quadro elettrico…).

È già possibile raccogliere i primi prodotti degli orti e sopperire così alla difficoltà di tante famiglie che non riescono più a comprare tutto ciò di cui avrebbero bisogno a causa della grave crisi che attanaglia il Libano.

L’acqua viene accumulata nei serbatoi che sono collegati a tutta la scuola e alle tubature del giardino per l’irrigazione. Di conseguenza, non abbiamo più la necessità di comprare l’acqua per i servizi igienici e per l’uso quotidiano, che gravava sul nostro bilancio.

Ringraziamo il Gruppo India per il sostegno finanziario a questo importante progetto.

Suor Pascale

Beirut, Libano: borse di studio per famiglie

Aggiornamento gennaio 2022: l’aiuto iniziato a Baabda e poi esteso ad altre scuole di Beirut e dei suoi dintorni ha raggiunto un totale di 330 famiglie. Una goccia nel mare di disperazione in cui si trova questo Paese, ma una goccia importante che tanto ha significato per chi l’ha ricevuta:

In questo momento di grande crisi che continua a spingere il popolo libanese nell’abisso, l’unico raggio di speranza viene dai nostri benefattori. Solo le iniziative di solidarietà illuminano la nostra notte buia.
A nome di tutte le famiglie aiutate, vi auguriamo un felice e santo anno 2022. Imploriamo il Principe della Pace di concedervi grazia e benedizioni abbondanti.
Uniti nella preghiera, vi preghiamo di accettare la più profonda gratitudine di tutte le suore coinvolte nella missione educativa delle nostre scuole.

Suor Saïdé Khairallah

Il ringraziamento e gli auguri di Buon Natale e Buon Anno sono arrivati anche in video.

Se vuoi continuare a dare una mano al Libano, verifica la presenza di altri progetti nella pagina “Dove aiutiamo/Libano“.

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Come sapete, da un anno il Libano sta attraversando una crisi economica senza precedenti a cui si aggiungono la crisi sanitaria causata dal covid-19 e la crisi politica. Tutto ciò ha peggiorato la situazione nel Paese: la svalutazione della moneta locale, l’aumento dei prezzi, la riduzione dei salari alla metà e la disoccupazione hanno portato più della metà della popolazione al di sotto della soglia di povertà. In questo contesto di crisi umanitaria e del crollo del sistema finanziario libanese, le difficoltà economiche colpiscono la maggior parte delle famiglie della scuola “Besançon” di Baabda, un sobborgo di Beirut.

Questa scuola è diretta dalle Suore della Carità di S. Antida ed è stata danneggiata dall’esplosione al porto del 4 agosto 2020, anche se per fortuna non molto gravemente. Ma il grosso problema è che il 60% delle famiglie degli studenti è disoccupata e altri genitori ricevono solo metà stipendio… per cui non sono in grado di pagare le tasse scolastiche dei propri figli. In pratica, su 645 famiglie solo una piccola minoranza paga per la scolarizzazione completa, la maggioranza beneficia di riduzioni, un gran numero ha smesso del tutto di pagare le tasse scolastiche per soddisfare i bisogni primari.

La scuola di Baabda ospita 800 studenti di tutte le fedi e ambienti sociali, ma soprattutto di famiglie povere che la situazione attuale ha reso ancora più fragili. Il codice progetto per contruibuire alla vita di queste famiglie è 882F, così risponderemo all’appello della direttrice:

Contiamo sulle ONG e i benefattori per sostenere queste famiglie e aiutarle a resistere. È anche essenziale aiutare queste famiglie a mantenere i loro figli in una scuola che assicuri loro un’istruzione di qualità, soprattutto perché le scuole statali non sono di buon livello. Vi chiediamo di aiutare 50 famiglie (le più bisognose) con borse di studio di 160 euro.

Il vostro aiuto sarà un grande sostegno per l’istituto e le famiglie e darà sollievo in questo momento di crisi che ci sta colpendo duramente e compromette il futuro della nostra scuola. Vi ringraziamo fin d’ora per la vostra attenzione e il vostro sostegno,

Suor Saïdé Khairallah

Libano: un aiuto per gli insegnanti e gli studenti

Aggiornamento settembre 2023: anche la raccolta fondi a favore dei più giovani è terminata e vi ringraziamo. A seguito della visita di alcuni membri del Comitato in Libano vi chiediamo ancora uno sforzo, perché l’emergenza non è terminata. Abbiamo appena lanciato due nuovi progetti: uno a sostegno di tutti gli insegnanti delle scuole delle suore di Santa Giovanna Antida e uno specifico per la scuola di Kfour.

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Aggiornamento aprile 2022: la raccolta fondi a favore del personale delle scuole è terminata e il vostro dono ha aiutato gli insegnanti libanesi a far fronte alla situazione. Grazie a quanti hanno collaborato! Ma l’emergenza non è terminata e noi continuiamo a sostenere questo Paese con un nuovo progetto: sostegno psicologico ai ragazzi che soffrono le ripercussioni della grave crisi. Infatti sono aumentati gli episodi di violenza e di grave disagio anche tra i più giovani, che hanno bisogno di un accompagnamento che li aiuti a superare il grave momento in cui vivono. Per questo motivo continuiamo a chiedere il vostro aiuto con il codice 882E.

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Se continuiamo a chiedere aiuto per il Libano, anzi per i libanesi, è perché questo Paese sta attraversando una crisi acuta da almeno due anni. La vita di tutti i giorni è come una corsa in salita e si ha la sensazione che il potere d’acquisto stia subendo una vertiginosa caduta che non finisce mai! In questo documento la testimonianza data da suor Mirna Farah (Suore della Carità di Santa Antida) nell’incontro del 20/11/2021.

A inizio ottobre l’inflazione della lira libanese aveva raggiunto il 220%. Tralasciando tutto il resto, pensiamo all’istruzione: lo scorso anno ha funzionato online a causa della pandemia, quest’anno le scuole hanno riaperto ma si fa lezione in presenza solo 4 giorni su 5 per ridurre i costi di trasporto! Nonostante questo, che felicità per i bambini, per i genitori e anche per gli insegnanti!

Ma dietro questa gioia c’è l’esplosione dei prezzi del carburante, del materiale e delle tasse scolastiche, del cibo e delle medicine… Ci sono tanti genitori che hanno perso il lavoro o che ricevono uno stipendio insufficiente e tra loro anche i collaboratori delle cinque scuole delle Suore della Carità di Santa Antida, che si sforzano di dare un’istruzione di qualità (superiore a quella delle scuole statali) a quasi 3.000 bambini e ragazzi:

“Vai avanti… coraggio… non arrenderti… noi vedremo come aiutarti.” Continuiamo a dirlo ai nostri insegnanti, i cui stipendi di circa $ 100 o meno coprono a malapena le spese alimentari della famiglia per una settimana. C’è da meravigliarsi se i migliori ci stanno lasciando, alla ricerca di lavori pagati meglio e in dollari?

Di fronte a questa situazione disastrosa, ci rivolgiamo a voi, cari amici, con il desiderio di poter dare a ciascuno dei nostri collaboratori delle cinque scuole del Libano 50 euro per sostenerli nella loro lotta quotidiana, perché si sentano appoggiati nei loro sforzi.

Sono 326 persone (docenti, personale dell’amministrazione e addetti alla manutenzione), molti di loro genitori che devono portare a casa il necessario per sfamare la famiglia. Desideriamo ardentemente sostenere tutti i nostri collaboratori affinché rimangano nel Paese e contribuiscano a far crescere il Libano attraverso l’istruzione che da sempre ne ha fatto la fama!

Con grande gratitudine, tutta la mia stima e ammirazione per la solidarietà di cui godiamo in questi tempi difficili.

Suor Saïdé Khaïrallah

La nostra raccolta fondi (con codice 882E) per questi collaboratori scolastici, in modo che i bambini libanesi continuino a godere di un buon livello d’istruzione, vuole raggiungere i 16.000 euro. Il contributo di tutti è determinante, siamo certi che la vostra generosità non lascerà inascoltato questo appello!

Emergenza Siria e Libano

In quest’articolo descriviamo la situazione di fine 2015, ma purtroppo la grave situazione perdura…

Nella circolare dell’Estate 2015 avevamo pubblicato l’appello delle suore di Santa Giovanna Antida, ora riceviamo il loro grazie per l’aiuto inviato insieme alla descrizione della situazione di questi paesi.

“Nella mia qualità di coordinatrice dei progetti sociali pastorali per Libano e Siria, vengo a esprimere con la presente la nostra gratitudine per la vostra donazione in favore dei rifugiati siriani che si sono affidati a noi. Grazie a voi, noi abbiamo migliorato le loro condizioni di vita perché la vita qui è difficile per noi libanesi come per i siriani sulla nostra terra. I nostri cuori le nostre porte sono sempre aperte per dare sollievo a questi rifugiati diventati così numerosi nel nostro paese. Ma ci troviamo davanti a difficoltà aumentate di ordine sociale, politico e finanziario“. (sr Mona Corbani)

Continua a leggere “Emergenza Siria e Libano”

In quest’articolo descriviamo la situazione di fine 2015, ma purtroppo la grave situazione perdura…

Nella circolare dell’Estate 2015 avevamo pubblicato l’appello delle suore di Santa Giovanna Antida, ora riceviamo il loro grazie per l’aiuto inviato insieme alla descrizione della situazione di questi paesi.

“Nella mia qualità di coordinatrice dei progetti sociali pastorali per Libano e Siria, vengo a esprimere con la presente la nostra gratitudine per la vostra donazione in favore dei rifugiati siriani che si sono affidati a noi. Grazie a voi, noi abbiamo migliorato le loro condizioni di vita perché la vita qui è difficile per noi libanesi come per i siriani sulla nostra terra. I nostri cuori le nostre porte sono sempre aperte per dare sollievo a questi rifugiati diventati così numerosi nel nostro paese. Ma ci troviamo davanti a difficoltà aumentate di ordine sociale, politico e finanziario“. (sr Mona Corbani)

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