Periodicamente i membri del Comitato Gruppo India visitano le località aiutate, per verificare il buon uso delle offerte inviate, i progressi avvenuti e capire le nuove necessità. Altre notizie ci giungono dai missionari, che ci fanno partecipi dei loro piccoli grandi successi e ci trasmettono le loro gioie e le loro difficoltà.
Ecco alcuni degli ultimi messaggi arrivati…
Agosto 2026 da Baadba (Libano)
La lettera di questo mese guarda al passato, a un progetto a cavallo tra il 2021 e il 2022, per raccontarne l’attualità. Le suore di S. Antida avevano chiesto supporto per lo scavo di un pozzo finalizzato all’irrigazione di un terreno destinato a diventare orto per le famiglie più povere di Baadba. Per difficoltà con i permessi il pozzo si era subito trasformato in cisterne per la raccolta dell’acqua, per immagazzinarla nei periodi in cui è abbondante e averla disponibile in quelli più asciutti; ma la destinazione finale non è cambiata e a distanza di anni il progetto continua a essere apportatore di bene per tante famiglie.
Cari amici,
mi permetto di scrivervi per ricordarvi il progetto che avevamo previsto nel 2021: realizzare delle piantagioni per sostenere e aiutare le famiglie in difficoltà. Guardando oggi il giardino e vedendo come è diventato, sono profondamente commossa da tutto ciò che abbiamo potuto condividere con le famiglie povere, grazie al vostro impegno e alla generosità dei nostri donatori.
I serbatoi d’acqua installati hanno svolto un ruolo essenziale nel successo di questo progetto. Hanno permesso di garantire l’irrigazione regolare delle coltivazioni, soprattutto durante i periodi difficili, e hanno contribuito a rendere questo giardino ancora più rigoglioso e fruttuoso. Grazie a questa riserva d’acqua, le piante hanno potuto crescere, dare frutti e continuare a nutrire le famiglie che ne hanno bisogno.
Questo orto è ben più di uno spazio verde: è il simbolo della speranza, della vita e della solidarietà che seminiamo insieme. Ogni pianta e ogni frutto raccolto rappresentano un gesto d’amore e di sostegno per chi ne ha più bisogno. Non smetto mai di pregare per voi, per la vostra dedizione, così come per tutti coloro che partecipano a quest’opera, affinché la loro generosità continui a seminare vita, pace e gioia nei cuori dei poveri.
Che Dio vi benedica abbondantemente per tutto ciò che fate e vi dia forza e coraggio per portare avanti questa bella missione.
Con tutta la mia gratitudine e la mia preghiera,
suor Wafaa Rached
Luglio 2026 da Balangir (India)
Una lettera arrivata dall’Orissa con notizie sui lebbrosi sostenuti dalle Maestre Pie Venerini in due diverse colonie nei dintorni di Balangir. Molto spazio è dedicato ai figli dei malati, vittime dello stigma sociale che li condanna a vivere lontani dalle loro famiglie.
Nelle due colonie di Loisingha e Kujanpally, nell’Orissa, vivono circa 35 pazienti affetti da lebbra più alcuni familiari. Alcuni di loro sono ormai molto anziani e malati e hanno bisogno di cure e medicazioni costanti per sopravvivere.
Nelle varie famiglie ci sono anche 8 bambini in età scolare. Poiché sono figli di lebbrosi, le scuole locali non li ammettono. Di conseguenza, siamo costrette a mandarli in scuole lontane e a farli ospitare negli ostelli gestiti dai missionari; dobbiamo pagare regolarmente le rette degli ostelli e le altre spese per questi bambini. Alcuni di loro studiano molto bene, frequentano corsi professionali e ottengono diplomi per trovare un buon lavoro, essere in grado di mantenersi con le proprie forze e prendersi cura dei propri genitori. Non potranno più rimanere nel lebbrosario con i genitori, poiché nessuno li assumerebbe se vivessero con loro. Sebbene i figli non siano affetti da lebbra, lo stigma è ancora molto forte nella società e sono costretti ad allontanarsi, affittare una casa e vivere separatamente per guadagnarsi da vivere.
Un altro problema che stiamo affrontando è quello dell’occupazione del terreno, poiché da molti anni il lebbrosario si trova su un terreno demaniale. Questo ha limitato per anni la possibilità di migliorare le loro strutture abitative, ma ora il governo sta per attuare un suo progetto in quella zona e ha chiesto ai malati di lebbra di sgomberare il luogo. Noi suore stiamo cercando di trovare una soluzione alternativa per loro, che non saprebbero dove andare.
Suor Theresa
Giugno 2026 dall'Andhra Pradesh (India)
Nell’Andhra Pradesh sosteniamo tre diversi ostelli gestiti dai Gesuiti: quelle di Katukapalli, Darsi e Amalapuram, per un totale di circa 700 bambini accolti ogni anno. Ad aprile padre Bala, di passaggio per Roma, era venuto a trovarci e al rientrato in sede ci ha inviato una lunga lettera in cui fa il punto sulla situazione e sulle prospettive future, gli argomenti di cui avevamo parlato. Una precedente lettera raccontava più dettagliatamente la vita nell’ostello di Katukapalli.
Sono davvero felice che ci siamo potuti incontrare di persona e che abbiamo potuto condividere momenti meravigliosi. Ringrazio Dio per questa partnership e collaborazione che ci permettono di fare la differenza nella vita dei poveri e dei bisognosi. Vi siamo infinitamente grati per averci permesso di beneficiare della vostra generosità.
Il nostro progetto è rivolto ai bambini che vivono in alcune delle comunità economicamente più vulnerabili dell’Andhra Pradesh, ovvero Katukapalli, Darsi e Amalapuram. Sebbene queste regioni differiscano dal punto di vista geografico, condividono una sfida comune: molte famiglie faticano a garantire ai propri figli un accesso stabile all’istruzione a causa della povertà, della precarietà dei mezzi di sussistenza e delle limitate opportunità educative.
A Darsi e Amalapuram, la maggior parte delle famiglie dipende dall’agricoltura su piccola scala, dal lavoro agricolo, dalla pesca o dal lavoro a giornata. I redditi familiari variano a seconda delle stagioni, dei raccolti e della disponibilità di lavoro. A Katukapalli, la sfida è ancora più ardua, poiché molti bambini appartengono a comunità tribali che vivono in villaggi remoti, dove l’accesso a un’istruzione di qualità, ai trasporti, all’assistenza sanitaria e alle risorse didattiche rimane limitato.
Per molte di queste famiglie, garantire che un bambino frequenti regolarmente la scuola è una lotta quotidiana. I bambini spesso percorrono a piedi lunghe distanze per raggiungere la scuola, non dispongono di un ambiente favorevole allo studio, soffrono di malnutrizione o sono tenuti ad aiutare le loro famiglie a guadagnarsi da vivere. In tali circostanze, l’istruzione diventa spesso secondaria rispetto alla sopravvivenza. Di conseguenza, molti bambini sono a rischio di frequenza irregolare, scarso rendimento scolastico, abbandono scolastico precoce, lavoro minorile e, nel caso delle ragazze, matrimonio precoce.
Il programma di accoglienza è stato istituito per affrontare queste sfide, offrendo ai bambini un ambiente residenziale sicuro in cui poter studiare, ricevere pasti nutrienti, accedere a sostegno scolastico e crescere acquisendo fiducia in sé stessi e dignità. Nel corso degli anni, il programma è diventato un’ancora di salvezza per centinaia di bambini e le loro famiglie, consentendo agli studenti non solo di continuare a frequentare la scuola, ma anche di proseguire gli studi superiori e cogliere opportunità professionali significative.
Il progetto fornisce sostegno diretto a circa 700 bambini ogni anno, quasi 300 a Katukapalli, circa 350 a Darsi e una cinquantina ad Amalapuram. I beneficiari sono principalmente bambini provenienti da famiglie economicamente svantaggiate. Molti di loro sono studenti di prima generazione perché i loro genitori hanno ricevuto un’istruzione formale scarsa o nulla. Le loro famiglie spesso affrontano situazioni di precarietà economica e non dispongono delle risorse necessarie per garantire un’alimentazione nutriente, materiale didattico, mezzi di trasporto e un ambiente di apprendimento favorevole. Per molte famiglie, l’ostello rappresenta la speranza che i propri figli possano cogliere opportunità che prima erano fuori dalla loro portata.
La Provincia dei Gesuiti opera da molti decenni a favore delle comunità vulnerabili dell’Andhra Pradesh attraverso iniziative nel campo dell’istruzione, dello sviluppo sociale e della pastorale. Il programma degli ostelli rientra in questo impegno di lunga data volto a favorire l’emancipazione dei bambini svantaggiati attraverso l’istruzione.
Sebbene il sostegno del Gruppo India rimanga fondamentale per la continuità di questi servizi, le istituzioni stanno lavorando attivamente per rafforzarne la sostenibilità attraverso diverse strategie.
In primo luogo, la Provincia fornisce supporto amministrativo, infrastrutture istituzionali e supervisione gestionale, riducendo così i costi operativi. In secondo luogo, si compiono sforzi continui per mobilitare il sostegno di benefattori locali, ex allievi, comunità parrocchiali, filantropi e altre organizzazioni caritative. In terzo luogo, gli studenti idonei sono incoraggiati ad accedere alle borse di studio governative disponibili e ai programmi di assistenza educativa.
Nel corso degli anni, il progetto ha già dimostrato un impatto significativo grazie agli studenti che hanno proseguito gli studi nell’istruzione superiore, nei corsi di infermieristica, nell’impiego pubblico e in altre opportunità professionali. Man mano che un numero crescente di ex allievi raggiunge l’indipendenza economica, essi vengono incoraggiati a mantenere i legami con le istituzioni e a contribuire al sostegno delle future generazioni di studenti.
Sebbene la completa autosufficienza sia difficile da raggiungere in comunità caratterizzate da profonda povertà e limitate opportunità economiche, la visione a lungo termine è quella di diversificare progressivamente le fonti di finanziamento e aumentare la partecipazione della comunità. Ciò ridurrà la dipendenza da un unico donatore, garantendo al contempo che i bambini vulnerabili continuino a ricevere le opportunità educative necessarie per trasformare le loro vite.
Padre Bala Kumar Bollineni SJ
Maggio 2026 dal Pakistan
In Pakistan sosteniamo gli sforzi delle Suore di S. Antida nell’istruzione dei bambini collaborando alle spese di due scuole: St Antony a Faisalabad e St. Jeanne Antide Bible High School a Shahdra, un quartiere di Lahore. In totale le scuole accolgono 1.050 bambini; di questi 250 possono studiare solo grazie all’aiuto del Gruppo India, mentre altri 275 sono sostenuti parzialmente. Al termine dell’anno scolastico ci hanno scritto a quattro mani suor Khalida (che ogni giorno viaggia due ore per arrivare a servire questi bambini che sono nei quartieri e figli di drogati e venditori di droga di Faisalabad) e suor Rukhsana da Lahore, portavoce delle rispettive comunità.
Alle fine dell’anno vi porgiamo il nostro grande grazie da parte delle nostre scuole: St Antony, a Faisalabad, e St. Jeanne Antide, a Shadhra (quartiere di Lahore). Vi sentiamo sempre di più nostri compagni di viaggio nel nostro servizio e missione, in queste situazioni difficili. Grazie perché siete sempre presenti nei nostri ambienti: è grazie anche al vostro generoso aiuto che riusciamo a portare avanti le nostre scuole.
L’anno scolastico 2025 è stato di grande sollievo nella vita della scuola di St Antony cioè nelle vite delle suore, degli studenti e degli insegnanti perché, attraverso il vostro aiuto, siamo riuscite ad offrire ai bambini un ambiente e uno spazio più dignitoso per lo studio. Siamo piene di gioia e gratitudine per la forte esperienza della Provvidenza di Dio che, nel corso nell’anno 2025, grazie a voi, abbiamo potuto fare nelle due scuole. Appena il progetto della ripulitura, arredamento e attrezzature della scuola St Antony sarà completato, vi invieremo il report.
Per quanto concerne il vostro aiuto alle due scuole, ne indirizziamo un po’ di più sempre alla scuola St Antony che, come avete potuto vedere, è particolarmente bisognosa. Qui sentiamo particolarmente forte il bisogno di dare una mano alle giovani mamme perché possano far studiare i loro figli. Continuamente incontriamo situazioni di mamme che molte volte ancora vengono a scuola piangendo perché i mariti le hanno picchiate o hanno preso i soldi che loro avevano messi da parte per i figli.
Il vostro aiuto è servito, in piccola parte per pagare qualche tassa scolastica dei bambini e maggiormente per comprare libri e quaderni, penne e matite… Questo perché spesso i genitori non riescono a fornirli a tempo giusto e in modo completo e così i bambini perdono il ritmo per mancanza degli strumenti di base per lo studio. Non vogliamo che questi bambini, già disturbati dalla situazione precaria e dalla povera presenza dei genitori nella loro vita, restino indietro. La mancanza di materiale scolastico condiziona la loro attenzione a ciò che viene insegnato. Come sapete, questi bambini nella maggior parte sono i figli dei drogati e venditori dei droga. Molti di loro hanno i papà in carcere a causa della droga e tanti hanno papà e mamma malati a causa della droga.
Non solo questo, ma incontriamo anche bambini nel cortile che non entrano a scuola e poi scopriamo che non vengono perché non possono pagare. Quest’anno abbiamo iscritto a scuola più bambini che non potevano pagare per il loro studio. Come possiamo restare silenziose davanti a questa situazione? Queste storie sappiamo che sono vere perché siamo presenti nel quartiere già da tanti anni. Siamo sicuri che la nostra presenza e il vostro aiuto fanno la differenza. Comunque, anche se molto lento, il progresso c’è. Ci sono ragazzi e famiglie nelle cui vite noi siamo riuscite fare la differenza. Sentiamo sempre di più l’urgenza e l’importanza di essere presenti tra queste persone per amore di Dio misericordioso che sempre è più presente dove c’è più povertà e bisogno.
Seguiamo gli studenti anche dopo che hanno completato la scuola superiore. Tutti stanno continuando lo studio in vari settori: medicina, infermieristica, ecc. Gli studenti tornano volentieri e con gratitudine a incontrare le suore. Alcuni studenti hanno finito lo studio professionale, sono brave persone e riescono a guadagnare il necessario per le loro famiglie.
Concludiamo il nostro grazie insieme alle suore e alle comunità delle missioni con grande gratitudine, serenità e gioia nel cuore sostenuta della vostra constante presenza tra noi pur stando oltre il mare!
Suor Khalida e suor Rukhsana
Aprile 2026 da Dacca (Bangladesh)
L’Ospedale cattolico St. John Vianney aveva il problema di dover rinnovare la propria farmacia per garantire la corretta conservazione dei medicinali e poter offrire servizio sia internamente ai vari reparti, sia a chi aveva la necessità di raggiungerla dall’esterno senza bisogno di dover accedere all’ospedale. Il Gruppo India è intervenuto grazie a una donazione privata e questo è il resoconto sulla realizzazione del progetto.
Abbiamo trasferito con successo le attività della farmacia in una nuova struttura di circa 80 m², situata in una posizione strategica. Siamo lieti di comunicare che la farmacia è ora pienamente operativa, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, fornendo medicinali essenziali e a prezzi accessibili a una fascia demografica notevolmente ampliata.
L’obiettivo principale era trasferire la farmacia dalla sua ubicazione “rivolta verso l’interno” e “logora” a uno spazio con maggiore visibilità e accessibilità. Grazie al generoso sostegno finanziario la farmacia è ora posizionata strategicamente per garantire una facile individuazione da parte del pubblico, non essendo più nella sezione interna dell’ospedale di difficile accesso e garantendo nello stesso tempo la separazione tra le due diverse funzionalità rivolte ai pazienti ricoverati o ai pazienti ambulatoriali e il pubblico in generale.
Sono stati posizionati gli scaffali per un’esposizione ordinata dei medicinali e due frigoriferi medicali per garantire l’integrità dei farmaci sensibili alla temperatura. Sono stati anche installati tre condizionatori d’aria e un umidificatore per mantenere le rigide condizioni ambientali richieste per la conservazione dei prodotti farmaceutici. La gestione delle prescrizioni digitali, dell’inventario e della fatturazione sono effettuate dal personale grazie a tre desktop e due stampanti; il passaggio dal precedente sistema software a un nuovo inventario digitale e a un nuovo software (possibile grazie ai nuovi computer) ha richiesto la formazione del personale e un’attenta migrazione dal vecchio al nuovo sistema, portando a una maggiore accuratezza nella dispensazione dei farmaci. È stato anche rivisto tutto l’impianto elettrico e le infrastrutture in modo da supportare un flusso operativo moderno e ininterrotto.
Il trasferimento e la nuova configurazione hanno trasformato la farmacia da reparto interno nascosto a vivace risorsa per la comunità. Ora è un’unità dell’ospedale più visibile, ben arredata e ben organizzata che riesce a raggiungere la comunità e si rivolge a utenti che in precedenza non sapevano dell’esistenza del servizio. La nuova disposizione permette di servire un gran numero di persone contemporaneamente senza sovraffollamento e l’ambiente professionale è in linea con la missione di fornire “compassione, guarigione e speranza” ai malati e ai poveri.
Vi siamo profondamente grati per la collaborazione in questa iniziativa fondamentale. Questo progetto ha notevolmente rafforzato la nostra capacità di servire la comunità di Dacca con dignità ed efficienza.
Dr. Fr Lintu Francis D’Costa
(Executive Director)
Marzo 2026 da Motihari (India)
Motihari è una città del Bihar e qui il Gruppo India appoggia le Suore Canossiane in molte attività a favore di donne e bambini, le fasce più deboli della popolazione. Suor Punyawati, insieme a due consorelle, è impegnata in opere sociali nei dieci villaggi della comunità Mahadalit. Le suore lavorano per lo sviluppo delle persone povere ed emarginate di questi villaggi. In particolare le donne sono invitate a partecipare attivamente ai gruppi di auto-aiuto Self-Help-Group che tanto stanno facendo per cambiare la mentalità e portare sviluppo anche nelle aree più remote. Proprio di questi gruppi ci parla suor Punyawati.
Nei 10 villaggi ci sono 21 gruppi di donne e in ogni gruppo ci sono da 12 a 15 donne, che si riuniscono ogni mese per versare 200 rupie ciascuna, che vengono messe in comune. Si tratta di un’iniziativa volta a proteggere i poveri dagli usurai che applicano loro tassi di interesse elevati, con il risultato che finiscono per sprofondare sempre più nella povertà. Molte perdono tutto ciò che possiedono e non riescono così a uscire dalla povertà. Attualmente contiamo 260 donne.
Noi suore e le animatrici organizziamo incontri regolari e incoraggiamo le donne a istruire i propri figli e a mandarli regolarmente ai centri di sostegno scolastico, a promuovere la salute e l’igiene e a piantare alberi.
In occasione della Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione, le donne hanno partecipato alla manifestazione e hanno intonato slogan per sensibilizzare la popolazione sull’importanza dell’istruzione.
Il 26 gennaio 2025 è stata celebrata la “Festa della Repubblica” nel Panchayat di Rulai. Il Mukhiya, il signor Madan, del Panchayat di Rulai ha issato la bandiera presso il Panchayat Bhavan. È stato intonato l’inno nazionale e i bambini hanno eseguito una danza tradizionale. Anche le donne hanno partecipato, creando un senso di unità e orgoglio e rafforzando lo spirito di comunità. Sono stati distribuiti libretti di risparmio alle donne dei gruppi di auto-aiuto per incoraggiarle a risparmiare regolarmente.
L’8 marzo 2025, presso il nostro convento, è stata celebrata la Giornata internazionale della donna: “La voce di una donna è il suo potere più grande: non lasciate mai che il mondo la zittisca”. Tutti le partecipanti ai gruppi sono stati invitati all’evento. Il programma è iniziato con l’accensione della lampada da parte dell’ospite d’onore, la dott.ssa Manjari Verma, docente presso il Munsi College di Motihari. Nel suo discorso ha affermato che la Giornata internazionale della donna è una giornata dedicata al riconoscimento della forza e dei risultati raggiunti dalle donne in tutto il mondo. Le donne non sono solo un contributo alla società: ne sono la spina dorsale. Esse nutrono, guidano, innovano e ispirano. Ha apprezzato il significato e gli stimolanti programmi culturali messi in scena da bambini e donne che hanno parlato con coraggio della loro forza. “Quando si dà potere a una donna, si dà potere a una nazione”: questo è ciò che stanno facendo le suore Canossiane di Sneha Sadan. Alcune donne sono state premiate con dei regali (dei sari) perché hanno risparmiato regolarmente nel loro gruppo.
Sempre in occasione della Giornata internazionale della donna, anche noi suore siamo state invitate da una organizzazione non governativa. Durante l’evento le donne che lavorano per la causa delle bambine sono state premiate e anche noi abbiamo ricevuto un riconoscimento per lo stesso motivo.
Il 30 agosto 2025 si è tenuto un incontro rivolto alle donne del Gruppo di Auto-aiuto e alle ragazze più giovani, con l’obiettivo di sensibilizzarle sui valori della “piantumazione di alberi” e sull’importanza di coltivare alberi nel proprio territorio. Gli alberelli erano di vario tipo: mela cannella, jackfruit, guava, mango, jamun, ashoka, teak, oltre a neem, banyan e peepal, noti per la loro elevata produzione di ossigeno e i benefici ambientali. Questi alberi forniranno riparo, legname, mobili, medicine, frutta e ossigeno. Offrono numerosi benefici alla nostra vita, come favorire le precipitazioni, preservare l’ambiente e trattenere il fango durante la stagione delle piogge. Successivamente, a ciascuna donna e ragazza Kishori sono state consegnate delle piantine da piantare nei rispettivi luoghi, con l’incarico di prendersene cura affinché un giorno possano gustarne i frutti.
Il 22 settembre 2025, in occasione del Diwali, le donne dei gruppi di auto-aiuto del villaggio di Basman Siwan hanno compiuto un passo significativo verso l’autosufficienza realizzando candele. Questa attività, semplice ma significativa, non solo ha illuminato la festa delle luci, ma ha anche aperto nuove strade per generare reddito. Grazie al loro duro lavoro e alla loro unità, le donne stanno scoprendo nuovi modi per sostenere le loro famiglie, acquisire fiducia in se stesse e costruire un futuro più luminoso per sé stesse e per la loro comunità.
Noi suore della comunità di Sneha Sadan a Motihari siamo la loro colonna portante: sosteniamo le donne nel loro percorso di crescita e le accompagniamo a testa alta nella società. Alla fine di questo anno proviamo gioia e soddisfazione: nonostante le difficoltà e gli ostacoli incontrati, siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo.
Per l’anno a venire, la nostra priorità sarà quella di migliorare ulteriormente e rendere più dinamico ciò che è nelle nostre mani. Vogliamo continuare a lavorare con questi 10 villaggi nei prossimi anni e migliorare la qualità dei centri di formazione, del gruppo delle ragazze e delle donne. Vogliamo rivolgerci maggiormente ai giovani e agli analfabeti e abbiamo avviato centri di sartoria nei villaggi per imparare un mestiere e guadagnarsi da vivere. Inoltre, stanno mettendo da parte dei risparmi tra di loro e mettendo a frutto la propria istruzione, il che è molto utile per loro. Poiché lavoriamo a favore di donne, bambini e giovani, godiamo di una buona reputazione tra la popolazione e siamo in grado di raggiungere il nostro obiettivo.
Siamo anche consapevoli che questa comunità è un po’ lenta a migliorare a causa di molte cose, come lo sfruttamento da parte dei proprietari terrieri e degli usurai, che li spaventano. Ma le nostre visite regolari e il tempo che trascorriamo nel villaggio hanno avuto un grande impatto, insieme agli animatori e alle suore, e siamo pronti a dedicare il nostro tempo e le nostre energie per il miglioramento dei poveri e dei bisognosi. Ringraziamo anche Dio per averci ispirato e guidato a tendere la mano.
Un enorme grazie a tutti i membri del Gruppo India. Vi siamo grati per il vostro incoraggiamento, il vostro sostegno e il vostro aiuto economico, grazie ai quali possiamo raggiungere i nostri poveri ed emarginati; poiché amate i poveri, ci sostenete senza badare a spese. Grazie di cuore.
Che Dio benedica e ricompensi ciascuno di voi.
Suor Punyawati Xalxo
Febbraio 2026 dal Libano
In questi giorni difficili, una richiesta di preghiere dal Libano:
Cari Amici,
spero che voi stiate bene. So che siete sempre con noi.
Per 51 anni, il Libano è stato occupato, prima dal regime siriano e poi dal regime rivoluzionario iraniano, che ha causato diverse guerre nel nostro Paese.
Il decreto delle Nazioni Unite obbliga Israele a cessare i bombardamenti e Hozbollah a consegnare le sue armi al governo libanese. La situazione sul campo è difficile, ma i paesi arabi e le nazioni alleate sostengono il nostro Paese.
E ora, voi sentite parlare della guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran.
Pregate affinché il Libano sia risparmiato dalla guerra, perché la resistenza iraniana sta usando il partito di Hozbollah perché lo sostenga nella sua guerra. Se ciò accadesse, Israele minaccerebbe di bombardare le infrastrutture libanesi, il che rischierebbe di innescare una guerra in Libano. Pertanto, il Primo Ministro e i paesi alleati stanno avvertendo Hozbollah di risparmiare il Libano dalla guerra, poiché non può più sopportare il conflitto e anela a una pace duratura. Il Libano sta cadendo nelle mani di altri per la ventesima volta. Preghiamo affinché questo flagello le sia risparmiato, perché ha sofferto abbastanza. Grazie per l’ascolto.
Suor Mona Corbani
(Suore S. Antida)
Gennaio 2026 da Khammam (India)
Il Gruppo India ha aiutato la diocesi di Khammam dal 2000 al 2019 dando sostegno all’istruzione dei ragazzi e alla lotta contro la tubercolosi, molto diffusa nella zona. Poi c’è stato qualche anno di pausa perché non arrivavano più rendiconti regolari sull’utilizzo dei doni inviati. Dal 2024 il rapporto è ripreso, focalizzato sempre sugli stessi temi, e questo è quanto abbiamo ricevuto sul supporto alle scuole nel 2025.
Siamo lieti di condividere l’uso dei fondi che ci avete inviato per gli studenti della Bala Jyothi Remedial School a Naidupet e la Karuna Vijnana Remedial School a Shivaigudem. L’importo è stato equamente diviso tra le due scuole e questo supporto è stato cruciale affinché le scuole provvedessero i servizi essenziali come manutenzione, alloggio, cibo, uniformi e materiale per lo studio.
Nella scuola Bala Jyothi una significativa porzione dell’aiuto è stata destinata ad acquistare il cibo per i ragazzi, perché una buona nutrizione è fondamentale per la loro crescita e per la riuscita negli studi. Si è poi intervenuti con piccole manutenzioni della scuola e dell’ostello per rendere più sicuri e confortevoli gli ambienti. Tutto il resto è stato utilizzato per materiale di studi e altri supporti educativi, dando così agli studenti il necessario accesso alle risorse per la loro istruzione. Il supporto ha contribuito positivamente al benessere e all’educazione dei ragazzi.
In modo similare si è agito alla scuola Karuna Vijnana, dove la maggior parte dell’aiuto è servito per fornire i pasti e dare un posto sicuro ai ragazzi; tutto il rimanente è servito per i libri, la cancelleria e altre risorse educative.
Entrambe le scuole sono al servizio di ragazzi che approfittano grandemente dell’aiuto che ricevono; si è creato un ambiente decisamente favorevole alla crescita e all’apprendimento.
Apprezziamo la generosità del Gruppo India nel supporto di queste scuole. Il vostro contributo ha avuto un impatto positivo sulla vita degli studenti, permettendo loro di proseguire la loro educazione nonostante le ridotte possibilità economiche. Grazie ancora per esservi affiancati a noi nel servizio della comunità. Speriamo che questa collaborazioni continui nel futuro.
Con i migliori saluti,
Rev. p. Thudum Vijay
(segretario del Vescovo di Khammam)

