Donare il proprio 5 x 1000 è un gesto semplice ma efficace. Non costa nulla, ma impegna lo stato a destinare una piccola parte delle nostre tasse (il 5 per mille) a opere di impegno sociale e caritativo, indicando nello stesso tempo chi dovrà gestire questa somma. Perché non farlo?

Come gli anni precedenti abbiamo suddiviso tra quattro diverse località il contributo del 5 per mille di 35.580,96 euro del dicembre 2024, ricevuto grazie alla scelta di 690 persone che hanno deciso di aiutare anche tramite la dichiarazione dei redditi; e questo è l’uso che abbiamo fatto del dono:

  • contributo alle spese per studi universitari di un gruppo di ragazzi ciechi o ipovedenti in India;
  • sostegno a un centro di formazione professionale di Arusha (Tanzania) che accoglie soprattutto ragazze di etnia Maasai per dare loro la possibilità di emancipazione;
  • sostegno allo studio e supporto emotivo a ragazzi di Sin el Fil, sobborgo di Beirut (Libano), per contrastare le grandi mancanze dell’istruzione pubblica e superare le difficoltà causate dalla critica situazione attuale;
  • ristrutturazione dei locali di una scuola e rinnovo/completamento dell’arredo per una scuola di Faisalabad (Pakistan), che si trovava in pessime condizioni.

 

Nelle dichiarazioni presentate nel 2023 le scelte favorevoli al Gruppo India e il totale della somma ricevuta sono rimaste in linea con gli anni precedente (grazie a tutti!), ma cerchiamo di essere sempre di più, affidandoci al passaparola, arma potente. Nella dichiarazione dei redditi occorre compilare l’apposito riquadro relativo al “Sostegno degli enti del Terzo Settore” e indicare il codice fiscale del Gruppo India (97083850582). Questo può essere fatto in tutti i modelli di dichiarazione (CU, 730 e UNICO); anche chi non presenta dichiarazione dei redditi può comunque esprimere la propria scelta, inviando solo il foglio con la scelta del 5×1000 (lo stesso in cui si esprime la scelta dell’8×1000). Si possono trovare maggiori dettagli sull’utilizzo dei fondi ricevuti in questa relazione.

Molti bambini con gravi deficit visivi accolti nelle “Case della Luce” delle Maestre Pie Venerini rivelano grandi doti e sono sostenuti per l’università; riescono poi a trovare buoni lavori nonostante le loro difficoltà . Sono impagabili per l’esempio e lo stimolo che danno ai più piccoli…

Il Centro di formazione St. Magdalene è gestito dalle Suore Canossiane. Si occupa delle ragazze più deboli e povere della società, offrendo la possibilità di acquisire competenze come sartoria, pasticceria, piccola imprenditoria e gestione aziendale.

Il progetto prevedeva la sistemazione di alcuni locali della parrocchia di Nostra Signora di Sin el Fil, sobborgo di Beirut, così da poter accogliere un gruppo di trenta studenti liceali per un sostegno scolastico offerto nel pomeriggio, dopo le ore ufficiali di lezione.

I circa 300 alunni della scuola “St. Antony”, gestita dalle suore di S. Antida, provengono da baraccopoli abitate da tre piccole colonie cristiane. L’edificio era in pessime condizioni, con muri sporchi e scrostati, mancavano i banchi… ora diventerà dignitoso!

Cosa abbiamo l'anno scorso

Anno Finanziario 2022

Abbiamo suddiviso tra quattro diverse località il contributo del 5 per mille di 35.655,46 € del dicembre 2023, ricevuto grazie alla scelta di 717 persone che hanno deciso di aiutare anche tramite la dichiarazione dei redditi; e questo è l’uso che abbiamo fatto del dono:

  • contributo alle spese di allestimento di una sala per corsi di informatica a São Tomé (São Tomé e Príncipe) destinati ai giovani e alle donne;
  • sostegno a una scuola materna a Rajaf (Sud Sudan) per accogliere tanti bambini, spesso provenienti situazioni familiari molto critiche per la crisi che grava da anni sul Paese;
  • lezioni informali per la prima alfabetizzazione di bambini e ragazzi che non frequentano la scuola ad Ampitatafika (Madagascar) per avviarli allo studio;
  • aiuto a un centro sanitario per la cura di bambini denutriti e ad altre attività a favore delle fasce più deboli della popolazione di Shire (Etiopia).

A São Tomé, grazie agli sforzi delle Suore Canossiane che hanno ristrutturato il locale e ai computer acquistati dal Gruppo India, la sala di informatica consente di organizzare corsi di formazioni per giovani e donne.

Circa 150 bambini frequentano l’asilo delle suore di S. Antida a Rajaf, anche se i genitori non sono in grado di supportare i costi: divisa, materiale educativo, stipendio insegnanti, acqua, mensa… sono il vostro dono per loro.

300 bambini dai 3 ai 12 anni e 200 adolescenti fino a 18 anni di Ampitatafika sono tenuti lontani dalla strada e dalla delinquenza e ricevono un’istruzione di base. Il centro aperto da poco tempo è già un punto di ritrovo sicuro, pulito e sano!

Le Suore di S. Antida si occupano del benessere della popolazione di Shire (Etiopia) in vari ambiti; sfamano gli sfollati e offrono accesso gratuito al controllo medico; la clinica aiuta anche tante donne incinte, neonati e bambini malnutriti.