Mararal, Kenya: studi superiori

Per i bambini della tribù seminomade dei Samburo è difficile andare a scuola, perché sin da piccolissimi sono coinvolti nella pastorizia: è compito dei più giovani della famiglia accompagnare il bestiame al pascolo. Padre Jimmy, un missionario colombiano, ha scelto di vivere con loro e presta la sua opera nella parrocchia di San Joseph a Lodungokwe nella diocesi di Mararal. Ha organizzato una scuola serale per i bambini pastore, detti chakuti, e spinge i migliori giovani della tribù a continuare gli studi.
Per questo ci chiede aiuto per far studiare cinque ragazzi particolarmente meritevoli.

John, detto Junior, già lo conosciamo, perché con il nostro sostegno ha potuto frequentare per tre anni un corso per diventare tecnico elettronico. Per il suo eccellente rendimento accademico e gli ottimi risultati ottenuti, i suoi insegnanti gli hanno consigliato di proseguire gli studi, perché ora sono sufficienti due anni per ottenere la laurea in ingegneria. Lui si è sempre distinto per la sua disciplina e il suo senso di responsabilità ed è stato persino eletto rappresentante accademico della sua università dai suoi compagni, un segno della fiducia e della stima che gli viene riconosciuta. La laurea in ingegneria era il sogno di Junior sin dalla fine della scuola, ma aveva ripiegato su un corso tecnico per i problemi economici della famiglia; ora il destino ha bussato più forte alla sua porta e Junior deve poter rispondere alla chiamata.

Maldi ha 21 anni, è il secondo di tre fratelli ed è orfano di padre. Sua madre non ha un lavoro e il fratello maggiore, pur essendo ancora giovane, fa tutto il possibile per contribuire al sostentamento della famiglia. Maldi desidera diventare insegnante e per raggiungere questo sogno deve studiare per cinque semestri al Teacher Training Center. Già ora è uno dei giovani che collaborano più attivamente per l’educazione di bambini e ragazzi della parrocchia. Svolge anche un ruolo di leadership tra i coetanei. Ha un forte desiderio di imparare per poter aiutare la sua famiglia, migliorare la propria condizione di vita e mettersi al servizio della sua comunità.

Sophia ha solo 20 anni e proviene da una famiglia molto tradizionale; è orfana di padre e sua madre, che segue uno stile di vita tradizionale, non lavora. Sophia è stata molto fortunata perché ha avuto la possibilità di frequentare la scuola pubblica; grazie a questo non è stata data in matrimonio in giovane età, come accade purtroppo ad altre ragazze della comunità. Con grande impegno e sacrificio ha concluso la scuola secondaria pubblica. Si trova però in una situazione di forte vulnerabilità, poiché non ha alcun sostegno economico. Con la borsa triennale diventerà assistente sanitaria e potrà costruire un futuro migliore per sé e per la sua famiglia.

Charles è un 19enne orfano di padre e madre e non ha un sostegno economico stabile: l’unico aiuto che riceve è da parte di una zia che gli permette di rimanere nella sua casa.
Durante gli anni di scuola, Charles si è distinto per il suo comportamento disciplinato e per il suo impegno nello studio. Il suo sogno è diventare un professionista che possa aiutare gli altri a migliorare la propria vita e ad andare avanti. Nel tempo libero legge, lavora e aiuta nella cura degli animali e nelle attività della fattoria. Inoltre partecipa attivamente alla vita della comunità e offre il suo aiuto quando possibile. Desidera frequentare un corso tecnico triennale presso il Meru National Polytechnic per dare una svolta alla sua vita.

Davide ha già beneficiato di una nostra borsa di studio e nel periodo di studio ha avuto la possibilità di partecipare a uno scambio culturale andando per alcuni mesi in Tanzania. Questa esperienza gli ha permesso di acquisire nuove conoscenze e competenze, arricchendo significativamente la sua formazione personale e professionale, ma insieme a un cambiamento del piano di studi e altre difficoltà organizzative, ha prolungato il suo percorso accademico di circa due anni. Vogliamo continuare a sostenerlo perché è un giovane disciplinato e disponibile al servizio degli altri, con una difficile situazione familiare perché non riceve alcun sostegno da parte del padre e sua madre si deve prendere cura di quattro fratelli più piccoli.

I vari corsi di studi hanno durate e costi diversi, che vanno dai 750 ai 1.000 euro annui, comprendendo anche parte delle spese di vitto e alloggio, perché tutti i ragazzi saranno dei fuori sede. Si può contribuire anche in forma parziale inviando un sostegno e indicando il codice 920S.

Mararal, Kenya: giovani diplomati

Dal 2023 abbiamo sostenuto un gruppo di cinque giovani della tribù seminomade dei Samburo, che desideravano iscriversi all’università o a corsi specialistici. A tre anni di distanza i risultati sono buoni: quattro di loro hanno concluso il percorso previsto e solo uno è in ritardo, perché ha modificato il piano di studi, cogliendo anche l’occasione di un’esperienza all’estero.

Cominciando dalle ragazze, Felista ha completato con successo i suoi studi in “Servizio sociale e sviluppo della comunità” ed esprime un sincero e sentito ringraziamento per l’aiuto ricevuto dal Gruppo India perché stava per rinunciare per le gravi condizioni economiche della famiglia. Ora desidera continuare il suo cammino professionale e umano, mettendo in pratica quanto appreso, con impegno, responsabilità e fede, confidando nell’aiuto di Dio per il futuro.

Anche Hanna, ragazza intelligente e determinata, ha dimostrato di avere grandi capacità di studio e di crescita personale terminando il percorso di formazione tecnica in Business Management presso la Mount Kenya University.

Durante i suoi studi, Hanna si è distinta per un forte impegno accademico, una grande disciplina personale e la capacità di dare sempre il meglio di sé. È molto motivata e consapevole dell’importanza dell’educazione per il suo futuro e per il servizio alla comunità.

David (come è chiamato da tutti i suoi amici Saitu) sta proseguendo i suoi studi con serietà e costanza, ottenendo buoni risultati e mostrando un atteggiamento positivo verso l’apprendimento. Attualmente gli manca ancora un anno e mezzo per completare il suo percorso universitario, perché ha colto la possibilità di uno scambio formativo con un istituto in Tanzania: questo ha aumentato la sua autostima, perché è stato un onore essere scelto, ha aumentato le sue competenze, ma ha anche rallentato il percorso di studio perché questa esperienza non è stata pienamente riconosciuta nel suo piano di studi.
Nel corso di questi anni, David si è distinto per la sua maturità personale, il senso di responsabilità e la capacità di affrontare le sfide della vita universitaria. L’esperienza all’università gli ha permesso di crescere a diversi livelli: umano, accademico e sociale. Ha sviluppato maggiore autonomia, capacità di organizzazione e una visione più ampia del suo futuro.
Nonostante questo rallentamento, padre Jimmy è molto soddisfatto del suo cammino e riconoscente ai benefattori per il sostegno che gli è stato offerto, che sta producendo frutti concreti nella vita di questo giovane e, in prospettiva, anche nella sua comunità di origine.

Matthew ha concluso i suoi studi con ottimi risultati: le sue valutazioni sono molto buone e durante tutto il percorso si è dimostrato molto impegnato nello studio; attualmente è alla ricerca di un lavoro. Tuttavia, la situazione economica e occupazionale nell’area in cui vive non è facile. Continuiamo quindi a pregare e a sperare affinché possa trovare presto un’opportunità lavorativa che gli permetta di mettere a frutto le competenze acquisite e di costruire il suo futuro e accogliamo con gioia il suo ringraziamento:

Caro Gruppo India,
non riesco a esprimere appieno la mia gratitudine per il vostro generoso sostegno, che mi ha permesso di proseguire la mia formazione professionale; il vostro aiuto mi ha aperto porte che altrimenti mi sarebbero rimaste precluse.
Il vostro impegno a favore dell’istruzione e del sostegno agli altri affinché realizzino il proprio potenziale è fonte di ispirazione e lo apprezzo profondamente. Grazie al vostro aiuto, ho potuto interagire con i miei colleghi, imparare da esperti e acquisire conoscenze che andranno a beneficio della nostra comunità; la vostra generosità ha davvero fatto la differenza e ve ne sono profondamente grato.
Vi prego di accettare i miei più sinceri ringraziamenti per il vostro impegno nell’istruzione e per il continuo sostegno offerto a studenti come me.
Cordiali saluti,

Matthew

Chiudiamo la rassegna con John, detto Junior: sognava di diventare un tecnico elettronico ma dopo aver terminato la scuola superiore ha dovuto attendere quattro lunghi anni prima di avere l’opportunità di iscriversi a un corso di specializzazione… ha potuto farlo solo grazie al contributo del Gruppo India e durante tutto il suo percorso scolastico ha dimostrato grande impegno e costanza, ottenendo ottimi risultati accademici.
Junior si è impegnato a fondo per realizzare il suo sogno, dimostrando perseveranza e maturità. Ha dimostrato capacità e impegno tali che i suoi professori lo stanno spingendo a proseguire e a considerare il diploma raggiunto come trampolino per arrivare a una laurea.

Auguri di cuore a questi giovani che ora hanno davanti a sé possibilità che erano inimmaginabili fino a pochi anni fa. Il loro successo sarà di sprone a tanti altri ragazzi della loro comunità, grazie a quanti li hanno accompagnati!

Nairobi, Kenya: pozzo e pompa per l'ostello universitario

La Nazareth Sisters of the Annunciation (Nairobi, Kenya) è una congregazione che offre a ragazze povere meritevoli la possibilità di studiare all’università e diventare protagoniste di sviluppo una volta tornate a casa. Grazie a voi hanno l’acqua!

Le ragazze sono ospitate in un ostello con 20 stanze; la stessa struttura accoglie anche donne che devono provvisoriamente alloggiare a Nairobi per cure mediche. La fornitura dalla rete idrica è razionata: l’acqua arriva solo una volta a settimana, nulla nella stagione calda; l’acquisto da fornitori privati ha costi improponibili. Questo rende difficile la vita alle ragazze e donne. Per questo le suore già nel 2014 decisero di scavare un pozzo nel loro terreno; ma la spesa per lo scavo del pozzo, l’acquisto e l’installazione della pompa era troppo elevata per la congregazione.

A inizio 2018 suor Caroline ha contattato varie organizzazioni in cerca di benefattori, proponendo ad alcuni lo scavo del pozzo, ad altri di provvedere alla pompa. Il Gruppo India aveva la possibilità di aderire grazie a un lascito (che era stato destinato alla realizzazione di opere idriche) e così abbiamo regalato all’ostello il pozzo (scavato durante l’estate 2018). La società perforatrice ha utilizzato una propria pompa per fare i test tecnici e prelevare acqua da far analizzare: l’acqua era di buona qualità e sarebbe stata sufficiente per tutte le esigenze dell’ostello.

Purtroppo la ricerca di altri benefattori per la pompa (acquisto e installazione) non era andata a buon fine e suor Caroline e le sue ragazze avevano un pozzo non sfruttabile e continuavano a patire la mancanza d’acqua. Il Gruppo India ha quindi deciso di partecipare anche all’acquisto della pompa per non vanificare gli sforzi fatti. Il nostro appello sulla circolare di Pasqua 2019 è stato subito accolto da tanti benefattori e in poco tempo la pompa è stata acquistata e installata. Ora le donne dell’ostello di Nairobi hanno tutta l’acqua necessaria alla vita quotidiana e possono anche coltivare un piccolo orto per migliorare l’alimentazione delle ospiti e ridurre i costi di gestione. “La pace e la gioia del Signore sia con voi. Tanti cari saluti da me, suor Caroline, e dalle altre sorelle della Nazareth Sisters of the Annunciation per il sostegno che ci avete dato. Ringraziamo il Signore per la vostra generosità e il vostro grande cuore a sostegno dei poveri e bisognosi figli di Dio” (suor Caroline Kanjiru, NSA)

I lavori per il pozzo terminati nell’estate 2018: finalmente c’è l’acqua! I lavori per installare la pompa e collegare il pozzo all’ostello

 

Mararal, Kenya: i bambini pastori

I Samburo sono una tribù nomade che abita nel semi-deserto, a nord del Kenya. Sono dediti alla pastorizia e si muovono con il loro bestiame cercando pascoli e acqua. La comunità ha un totale di 12 piccoli villaggi e una popolazione di 10.000 persone disperse in un ampio territorio. È una tribù patriarcale, con valori propri che sono rimasti nel tempo. La loro religione è soprattutto tradizionale, ma alcuni di loro sono cristiani, aperti verso la Chiesa.

La maggioranza dei Samburo non ha istruzione scolastica in quanto sin da piccoli si occupano, durante l’intera giornata, del bestiame. I bambini pastori (detti chakuti) sono scelti all’età di 3 anni in base alle loro capacita di occuparsi del bestiame; imparano ad affrontare i pericoli del semi-deserto, ma viene negata loro l’opportunità di andare a scuola. La situazione è aggravata dal nomadismo alla ricerca dei pascoli, dall’usanza di sposare le ragazze giovanissime a uomini anziani (perché si occupino del marito e del suo bestiame), dalle difficoltà economiche delle famiglie (la scuola va pagata e lo Stato non elargisce contributi).

Questo progetto, già sperimentato in 3 villaggi, consente ai chakuti di frequentare dei corsi serali di tre anni, nelle stesse scuole utilizzate durante il giorno dai loro coetanei più fortunati (in cambio è offerto ai presidi un contributo per la manutenzione), offrendo un’educazione scolastica equivalente alla scuola primaria; le materie di studio sono: Inglese, Matematica, Swahili e Studi sociali. Sono ammessi bambini/ragazzi dai 7 ai 17 anni d’età, per dare istruzione anche a chi non ha potuto frequentare da piccolo o ha abbandonato presto la scuola. È prevista anche la distribuzione di una merenda prima delle lezioni offrendo così cibo ai ragazzi. Leggi anche la lettera di agosto 2024, con gli ultimi aggiornamenti.

Nel programma dei bambini pastori, si cerca di coinvolgere l’intera comunità del villaggio e per fare ciò si organizzano 4 riunioni l’anno, sia per monitorare il funzionamento del progetto, sia per fare diverse attività di aggiustamento, integrazione e condivisione con gli studenti. Inoltre si coinvolgono i direttori delle scuole ospitanti, per garantire un allineamento del percorso di istruzione con il ciclo di studio predisposto dal Ministero di Educazione Nazionale.

Gli obiettivi sono molteplici:

– lottare contro l’emarginazione nella quale molti bambini, senza un’educazione scolastica, rischiano di rimanere;
– lavorare con i bambini in relazione a temi delicati della loro cultura, come la circoncisione femminile e la promozione della donna;
– fornire loro l’opportunità di imparare altre due lingue nazionali: lo swahili e l’inglese, per comunicare con tutto il paese;
– dare ai bambini un’integrazione al loro regime alimentare;
– incoraggiare i ragazzi a proseguire gli studi nella scuola pubblica.

Come si è detto, il progetto è già attivo in tre villaggi, ma ce ne sono altrettanti che desiderano aderire (con 30/40 studenti ciascuno). Questi villaggi si trovano tutti nel territorio della parrocchia Saint Joseph, della diocesi di Mararal. La Chiesa è molto apprezzata dalla comunità, non solo per il lavoro spirituale, ma anche per l’aiuto che dà allo sviluppo realizzando progetti di fornitura di acqua, favorendo attività come l’apicultura e l’agricoltura, ideando programmi di studio per i bambini pastori e borse di studio per ragazzi della comunità, promuovendo attività di valorizzazione della donna e del suo sviluppo.

Ringraziamo con tutto il cuore chi voglia unirsi a questo progetto offrendo ai bambini pastori l’opportunità di studiare. Chiediamo, solo, a chi voglia aiutarci di prendere l’impegno per tre anni, al fine di garantire continuità per il programma.
Dio Benedica la vostra generosità.

(padre Jimmy Alexander Gil)

Leggi anche la lettera di gennaio 2019, col racconto dei primi 6 mesi di vita del progetto!