Malom, India: toilette per l’ostello

L’ostello delle suore francescane a Malom (nello stato del Jharkhand) aveva delle toilette in pessimo stato e con la fossa biologica che straripava ad ogni pioggia… eppure questa era l’unica possibilità per tanti bambini e bambine di frequentare la scuola. Le suore ci avevano chiesto solo una quota parte del budget necessario nella speranza, poi delusa, di trovare altri fondi e così dopo qualche mese si sono di nuovo rivolte a noi. Il progetto originale prevedeva la costruzione di due nuovi blocchi ma il costo si è ben presto dimostrato troppo elevato, perché le forti piogge e la nuova richiesta hanno ritardato l’inizio dei lavori e nel frattempo i prezzi sono lievitati. Gli esperti interpellati hanno suggerito una soluzione di compromesso: la realizzazione di un solo nuovo blocco e la riparazione di quello vecchio con la costruzione di una nuova fossa settica, con la ricerca di donatori locali per quella parte di materiale (come sabbia o legname) che poteva essere reperita facilmente.

Le piogge hanno continuato a intralciare l’opera degli operai, che dovevano ogni tanto interrompere il loro lavoro per svuotare dall’acqua le buche e i fossati scavati; ma alla fine l’ostello ha risolto i problemi dei servizi igienici. I bambini sono entusiasti, perché molti di loro non avevano mai visto bagni così belli ed erano abituati a fare i loro bisogni all’aperto, con il conseguente rischio di contrarre varie malattie, specialmente durante la stagione delle piogge. La popolazione, gli insegnanti, i genitori e le suore sono molto grati a quanti hanno contribuito per il grande aiuto e il tempestivo sostegno.

Con sentiti ringraziamenti e preghiere per tutti i benefattori che ci sostengono, affinché possiamo portare avanti la nostra missione in questo momento difficile. Sì, l’opera missionaria è ora più rischiosa che in passato; le suore sono costantemente preoccupate per il contesto socio-politico in cui lavoriamo e viviamo. Ma la mano protettrice di Dio ci guida sempre avanti.
Ancora una volta ci rivolgiamo con le mani giunte a tutti i benefattori che aiutano la nostra missione, in particolare ai responsabili del Gruppo India, sempre pronti ad aiutarci. Con preghiere e ringraziamenti.

Vostra in Cristo,
suor Soley Joseph fmsc

Kandi, Benin: acqua per le ragazze

In occasione della Maratona di Roma di marzo 2026, abbiamo lanciato un progetto di solidarietà che aveva lo scopo di fornire acqua potabile a un centro di accoglienza di ragazze e giovani donne in questa località del nord del Benin.

A distanza di pochi mesi, possiamo mostrarvi il risultato di questo gesto di solidarietà. Il centro di accoglienza delle Suore di S. Antida aveva già un pozzo, ma a cielo aperto e questo comportava la contaminazione dell’acqua, oltre alla difficoltà di attingere manualmente.

Era quindi importante costruire un castello d’acqua (una grande cisterna sopraelevata) per conservare l’acqua in condizioni ottimali. I lavori veri e propri sono iniziati il 20 aprile 2026 con gli scavi. Ci sono stati alcuni ritardi nella realizzazione dovuti a una dimenticanza nella programmazione: l’imprenditore non aveva valutato la necessità di costruire un piccolo locale in cui installare il quadro di comando dell’impianto solare che alimenta la pompa d’aspirazione. Questo ha comportato un aumento del costo totale, per cui suor Pauline ha cercato un ulteriore aiuto da una persona del luogo che le ha offerto parte del materiale a prezzo di costo in modo da rientrare comunque nel budget previsto.

Quando l’acqua è sgorgata dal rubinetto, è stata una grande gioia e una meraviglia per alcune ragazze che non avevano mai visto l’acqua scorrere da un rubinetto. Sono stati fatti segni della croce e sono state recitate preghiere spontanee per i benefattori che hanno reso possibile questa realizzazione. Ognuna voleva essere la prima a bere l’acqua che usciva dal rubinetto.

Tutte le ragazze che sono con noi nel convitto sono già state promesse a un uomo come spose. La loro istruzione è considerata secondaria perché i genitori dicono che è uno spreco mandare le figlie a scuola, dato che sono destinate al matrimonio. Infatti quando nasce una bambina, le si trova subito un marito; sembra impossibile, ma questa è la realtà. Dobbiamo quindi fare del nostro meglio per aiutare le nostre ragazze a essere diverse da quelle che non hanno avuto l’opportunità di frequentare il convitto. Tra le ragazze di cui ci prendiamo cura, alcune non hanno mai messo piede in una scuola, ma stanno imparando un mestiere: tessitura, cucito o parrucchiera. Le aiutiamo a diventare indipendenti, il che permette loro di vedere la vita in modo diverso da come è stato insegnato nel villaggio. Oltre alla loro formazione generale, ci occupiamo di giardinaggio e panificazione. Tutto questo con l’obiettivo di mostrare loro che possono prendersi cura di se stesse senza che un uomo le “compri” con una dote. È un’esperienza molto interessante.

Quando l’anno scorso abbiamo iniziato con l’orto, alcune erano titubanti vedendo le verdure biologiche coltivate da chi ci lavorava. Questo ha creato un clima di entusiasmo; tutte volevano dedicarsi al giardinaggio, così abbiamo formato dei gruppi. Anche se annaffiare non è stato facile, abbiamo raccolto le verdure. L’anno prossimo miglioreremo le cose grazie al castello.

Mille grazie. Grazie per aver trasformato in realtà il nostro sogno di avere un castello che ora allevia le nostre sofferenze. Che il Signore stesso ve lo restituisca centuplicato. Preghiamo Dio per voi, affinché vi doni salute, pace, gioia e i doni di cui avete bisogno per continuare a correre in aiuto di chi è nel bisogno in tutto il mondo. Vi assicuriamo delle nostre umili preghiere. Grazie grazie grazie ancora grazie

Suor Pauline Bibake

Diyungbra, India: un’altra cisterna in costruzione

Il progetto di raccolta dell’acqua piovana presso la St. Xavier’s School di Diyungbra (Assam) ha registrato un progresso costante negli ultimi mesi: la fase iniziale si è concentrata sulla preparazione del sito ma ben presto sono iniziati i lavori di scavo e, una volta raggiunte le giuste dimensioni, sono state gettate le fondamenta, si è proceduto alla realizzazione della soletta di fondo della vasca e ora si stanno costruendo le pareti. Questo processo è attualmente in corso e i lavori procedono a buon ritmo. Si spera di riuscire a completare questa fase entro l’arrivo delle piogge, in modo da essere pronti per la fase finale, quando l’acqua proveniente dai tetti degli edifici scolastici sarà convogliata nel serbatoio e fornirà una risorsa idrica importante e affidabile per la scuola, i bambini dell’ostello e il personale, specialmente durante i mesi di siccità, quando l’acqua non è sufficiente e la scuola fatica a garantire acqua a sufficienza a studenti e personale.

La direzione, il personale e gli studenti della St. Xavier’s School di Diyungbra esprimono la loro sincera gratitudine al Gruppo India per il generoso sostegno a questa opera. La vostra collaborazione sta rendendo possibile un progetto che porterà benefici duraturi alla comunità scolastica. Estendiamo inoltre i nostri più sentiti ringraziamenti alla comunità locale, ai lavoratori e a tutti coloro che hanno contribuito con la loro collaborazione e il loro impegno. Il loro sostegno è stato fondamentale per consentire il regolare svolgimento dei lavori.

P. William Pinto SJ (preside)

La nostra raccolta fondi per questi importanti lavori prosegue con il codice 537C: garantiremo acqua in maniera eco-sostenibile a Diyungbra come già abbiamo fatto a Gunjung, Maibang e Didambra.

Bilila, Malawi: pozzo per la missione

Il pozzo a Bilila è stato scavato e al suo fianco stanno costruendo gli altri edifici necessari all’avvio della nuova missione delle Suore Canossiane che sarà chiamata Jubilee Mission.
Il primo passo ufficiale, alla presenza delle autorità civili e religiose della zona, è stato il posizionamento dei picchetti per delimitare l’appezzamento che sarà della parrocchia e quello che sarà affittato all’Istituto Canossiano; è subito seguita la benedizione e la posa della prima pietra della casa delle suore.

Due giorni dopo, i perforatori erano sul posto e hanno iniziato il lavoro di scavo che è stato rallentato dalla rottura della loro macchina per cui sono dovuti tornare alla sede centrale a Blantyre per ripararla. Un’altra pausa è stata causata dalle piogge, ma alla fine il lavoro è terminato ed è stato portato sul luogo un generatore per saldare la torre metallica per i serbatoi dell’acqua (la zona non aveva ancora una fornitura di elettricità).

Caro Gruppo India, questo è il sogno che il Malawi ha, e che sta diventando realtà poco a poco. In effetti, ci chiede di essere coraggiosi nel confidare in Dio e nella Provvidenza. Abbiamo bisogno di risorse umane oltre che economiche, ma abbiamo avviato la missione nell’anno del Giubileo della Speranza, e noi ci aggrappiamo pienamente ad essa.

Suor Mary Benito (responsabile della Delegazione)


Un grande grazie a quanti hanno collaborato a dare acqua alla Jubilee Mission e tanti auguri per il futuro di questa nuova missione: che porti pace e sviluppo a Bilila!

Bangui, Centrafrica: pozzo in funzione

Il pozzo è stato scavato e al momento, oltre che punto di partenza per i lavori di realizzazione per il nuovo “Centro Talita Kum” che accoglierà i minori in alternativa al carcere, è una risorsa anche per quanti vivono nei dintorni. Ecco cosa ci scrive suor Elvira:

Grazie davvero di cuore per questo grande dono, primo indispensabile passo perché a Ngandala, villaggio in periferia di Bangui, esattamente a 30 km dal centro della capitale, possano iniziare i lavori di costruzione di questo nuovo centro. Il suo scopo è dare a tanti ragazzi in conflitto con la legge l’opportunità di fare un percorso educativo e professionale, con la finalità del reinserimento nella società o nella loro famiglia di origine, con una formazione e una prospettiva positiva per il futuro.

Purtroppo, attualmente in Repubblica Centrafricana – tranne che a Berberati dove esiste già il Centro di formazione di Wotoro, gestito dalla ONG Kizito – i bambini e gli adolescenti che commettono piccoli atti di criminalità o accusati di stregoneria, sono detenuti insieme agli adulti, con tutte le problematiche e i pericoli che questo comporta. L’obiettivo della ONG Kizito è proprio quello di accogliere e dare di nuovo una speranza a questi bambini a cui è stato sottratto tutto e per i quali l’unica forma di educazione ricevuta è stata quella della guerra e della sopravvivenza in strada.

Grazie a questo nuovo Centro anche i bambini e gli adolescenti vulnerabili di Bangui potranno essere sostenuti attraverso un percorso di reinserimento sociale che potrà dare loro gli strumenti necessari per costruirsi di nuovo una vita e un futuro migliore.

A tutto questo voi avete dato il primo e importante contributo. Grazie davvero di cuore. Come potete vedere dalle foto, il pozzo è una realtà. Quando abbiamo ricevuto il vostro dono, avevamo già contattato la ditta che lo avrebbe realizzato. Alcuni tecnici erano venuti, avevano fatto lo studio del terreno e quindi tutto era pronto per la sua realizzazione. Di conseguenza, appena li abbiamo chiamati, sono stati subito disponibili ad effettuare il lavoro. Come potete vedere dalle foto, l’acqua è stata trovata senza alcun problema e in attesa della costruzione del Centro e di avere una recinzione del terreno destinato al progetto “Talita Kum”, la popolazione del villaggio di Ndangala può servirsi dell’acqua.

È stato spianato il terreno, sono state preparate le fondamenta del Centro, regolarizzate le varie pratiche amministrative… poi si è dovuto sospendere i lavori per l’arrivo della stagione delle piogge. C’è tanto da fare, la spinta della realizzazione del pozzo è stata provvidenziale, grazie a tutti!

Nchatancha, Nigeria: pozzo per gli scolari

Il nuovo anno scolastico a Nchatancha è iniziato all’insegna dell’acqua: buona, fresca, abbondante… Lo scavo del pozzo in realtà era stato terminato già nel mese di marzo 2025 ma non era possibile eseguire i lavori di collegamento con la scuola finché c’erano le lezioni, sia per problemi di sicurezza che per non interferire con il programma scolastico, soprattutto negli ultimi mesi.

Quando i bambini hanno lasciato l’edificio, sono tornati gli operai e hanno ripreso i lavori. Per i bambini quindi trovare l’acqua che sgorgava dai rubinetti ha segnato un bellissimo rientro a scuola. Questo istituto è per loro tutta una meraviglia: un edificio grande, che si prepara ad ospitarli anche per la secondaria, con biblioteca, laboratori, uffici per la segreteria, sala per gli insegnanti… Molto più bello e accogliente delle poche aule prestate dalla Diocesi fino a un paio di anni fa. Eppure anche quello era già tanto, in queste zone dove ricevere una buona istruzione è un sogno.

Felici i bambini e contente anche le Maestre Pie Venerini che dirigono questa scuola. Ora non devono più preoccuparsi di fare arrivare autobotti per avere l’acqua e, a parte gli indiscutibili benefici per la salute dei bambini che bevono acqua migliore, le suore possono godere di una riduzione di spese che permetterà loro di investire ancora di più nell’educazione dei ragazzi. Ancora una volta, con l’aiuto di tante persone che hanno collaborato donando per il pozzo, siamo riusciti a trasformare un sogno in realtà. Grazie!

Perambalur, India: toilette per il doposcuola

Finalmente i bambini e ragazzi che frequentano il centro missionario di Perambalur hanno delle toilette a loro disposizione e non devono andare nel terreno circostante per le necessità fisiologiche. Ecco le testimonianze di due ragazze:

All’inizio, quando sono venuta per le lezioni, facevo fatica ad andare in bagno. Era difficile per me studiare bene. Ora posso usare queste toilette e ho anche imparato molto sull’igiene. La mia salute è migliorata. (Suganya)

Mi chiamo Devi. Vengo qui per le lezioni e dovevo andare all’aperto per i miei bisogni con molta preoccupazione… Era molto difficile per me dover sempre controllare la situazione a causa della mancanza di servizi igienici. Ora sono molto contenta di poter utilizzare queste toilette.

Possiamo leggere tra le righe il sollievo di non dover più temere sguardi indiscreti o peggio approcci sessuali. Ma anche i ragazzi hanno gradito molto la novità:

Sono molto felice e mi sento privilegiato per poter usare questa toilette. È tutto molto ordinato e pulito. Prima andavo in bagno all’aperto. Ora ho smesso di farlo. È davvero un lavoro meraviglioso e ringrazio il Gruppo India. (Ajith, ragazzo indù)

Non ho mai usato un bagno come questo. Nel mio villaggio non ci sono servizi igienici adeguati. È la prima volta che uso una toilette come questa nel PSSS. Sono davvero felice. (Kavin)

Sono 132 i bambini che frequentano il doposcuola del PSSS (Perambalur Social Service Society) nato per combattere l’abbandono scolastico. Sono bambini che a casa non hanno nessuno che possa aiutarli a fare i compiti, a comprendere una lezione non ben appresa in classe, a volte non hanno la possibilità di studiare appena cala il sole perché le loro case non hanno illuminazione sufficiente. Loro sono stati i primi destinatari delle toilette costruite, che sono però usate anche dai loro insegnanti, dai circa 70 giovani e dai tanti adulti che frequentano il centro per altre attività. In totale sono quasi 400 le persone che ringraziano chi ha donato loro questi servizi igienici.

Bell’Air, R.D.Congo: pozzo per la scuola

La scuola di Bell’Air ha finalmente un pozzo che dà acqua buona e abbondante, tanto che può essere condivisa con gli abitanti della zona.

Ringraziamo e benediciamo il Signore nostro Dio per le sue meraviglie durante questo anno 2024/2025, in cui abbiamo beneficiato della generosità del Gruppo India per la costruzione di un pozzo d’acqua all’interno del complesso scolastico Abbé Mulami situato a Bell’Air.

Grazie infinite a tutti i benefattori del Gruppo India che non hanno mai smesso di aiutarci. Possa lo Spirito Santo guidare e precedere sempre i loro interventi affinché l’onore e la gloria tornino a Dio per sempre.

Don Alphonse Mulami

Il pozzo è entrato in funzione già alla fine dell’anno scolastico, ma solo ora abbiamo ricevuto tutte le notizie e possiamo mostrarvi quanto è stato possibile realizzare grazie a voi. Un pozzo era indispensabile per gli studenti e per le attività scolastiche. Al momento sono in costruzione altre tre aule, perché la scuola è in espansione e l’acqua è necessaria anche per proseguire i lavori.

Anche la popolazione circostante può utilizzare l’acqua potabile proveniente da questo pozzo, dietro pagamento di un modesto contributo finanziario. Queste piccole entrate contribuiscono a sostenere questa scuola agli esordi e soprattutto a provvedere alla manutenzione del pozzo.

A Bibanga, dov’era previsto inizialmente lo scavo del pozzo, ha provveduto il governo locale e ora anche lì scuola e abitanti hanno l’acqua.

Guntur, India: toilette nei villaggi

In attesa di realizzazione: abbiamo terminato la raccolta fondi, siamo in attesa che il progetto sia realizzato per darvi maggiori informazioni. Grazie a quanti hanno collaborato!


Non è difficile immaginare le difficoltà di un anziano di 96 anni nel doversi recare fuori di notte al buio per le necessità fisiologiche, rischiando di cadere o di ammalarsi d’inverno per il freddo, oppure i timori e i rischi delle ragazze e delle donne o ancora di bambini anche piccoli che si avventurano nel buio. Per ridurre queste situazioni il progetto prevede la costruzione di 25 toilette, a uso privato di altrettante famiglie, composte da anziani, adulti, giovani e bambini allo scopo di restituire loro salute, dignità e migliore qualità di vita. Va considerato che la presenza di defecazioni umane contamina pesantemente il terreno creando ulteriori problemi di salute e – di conseguenza – ridotta presenza a scuola dei bambini o al lavoro degli adulti, perché ammalati.

Da qui è nato il progetto ambizioso della Diocesi di costruire le toilette, ma la sfida maggiore è quella di rendere la popolazione consapevole dei rischi legati alle vecchie abitudini e di fornire sufficienti conoscenze igienico sanitarie che permettano un corretto utilizzo delle toilette e il mantenimento a lungo termine.

Pertanto ci saranno una serie di incontri con le famiglie, una partecipazione attiva della comunità sia alla costruzione dei piccoli fabbricati, che alla conoscenza delle norme basilari di igiene e a come mantenerle pulite e funzionanti nel tempo. Tutto questo richiederà un grande impegno degli operatori che si trovano in villaggi rurali isolati.

Il costo di una toilette, con la sua piccola fossa biologica, è di 320 euro ma si può contribuire anche con somme minori perché è l’unione che fa la forza. La sigla che identifica il progetto è 802T.

L’avvio della costruzione e una toilette quasi terminata

Moundou, Ciad: pozzo per futuro foyer

In attesa di realizzazione: abbiamo terminato la raccolta fondi, siamo in attesa che il progetto sia realizzato per darvi maggiori informazioni. Grazie a quanti hanno collaborato!

OOO — OOO — OOO

L’Università Cattolica dell’Africa Centrale ha avviato alcune facoltà a Moundou e il vescovo ha invitato le congregazioni a seguire i giovani. Le Suore di Santa Antida desiderano rispondere aprendo una residenza per accogliere e aiutare le ragazze.

L’Università Cattolica ha la sua sede principale a Yaoundé (Camerun), ma sta ampliandosi con altre strutture in vari Paesi e dal 2022 è arrivata anche a Moundou. Qui le suore di S. Antida non hanno ancora una loro casa ma possono mettere a frutto la loro esperienza perché hanno già molti foyer in tanti Paesi africani che accolgono bambine e ragazze in cerca di un alloggio sicuro per studiare. Il Gruppo India già sostiene molti di questi foyer nella Repubblica Centrafricana e in qui Ciad, tra cui quello universitario a N’Djamena. In tutte queste residenze le ragazze sono accompagnate nella loro crescita umana, oltre che culturale, e i risultati ci sono e sono molto incoraggianti per la promozione della donna africana.

Sta così partendo questo nuovo progetto ed è stato già acquistato un terreno non lontano dalla nuova università. Al momento potremmo farvi vedere solo questo terreno, per cui abbiamo preferito utilizzare foto del foyer di Koumra, sempre in Ciad, dove pure abbiamo realizzato un pozzo (usato anche per l’orto) e di altri foyer… i benefici per le ragazze sono enormi! A Moundou bisogna avviare la costruzione, ma è necessario partire con un pozzo e col piantare un frutteto, così potrà essere innaffiato e gli alberi avranno tempo per crescere.

Dobbiamo scavare un pozzo abbastanza profondo e dotarlo delle strutture necessarie per poter innaffiare gli alberi. E sogniamo, entro la fine del 2026, di poter realizzare un foyer accanto a questo frutteto e di offrire alle ragazze l’opportunità di coltivare un orto per le loro necessità e anche per imparare a prendersi cura della natura e a rispettare l’ambiente. Naturalmente è un sogno; ma… col sostegno del “Gruppo India”, molti dei nostri sogni si sono già avverati. Ecco perché noi abbiamo sempre il coraggio di tendere le mani verso di voi.

Vi ringraziamo fin da adesso per l’attenzione che dedicherete a questo progetto, che per noi è molto importante. A tutti voi i nostri più cordiali saluti a voi, a tutti i vostri cari e ai tanti amici che vi aiutano ad aiutare.

Suor Paola Nelemta (Superiora Provinciale)

Il codice progetto per segnalare che volete contribuire a scavare il pozzo, costruire il castello d’acqua e garantire l’avvio del frutteto e la sua manutenzione per almeno un anno è 874P.