Guntur, India: toilette nei villaggi

Alcune famiglie dei villaggi intorno a Guntur (Andhra Pradesh) hanno ora i servizi igienici, ma altre sono ancora in lista di attesa… Le 25 toilette per cui avevamo chiesto il vostro aiuto nel 2025 sono state costruite nei villaggi di Thangellamudi e Anumarlapudi, favorendo migliori condizioni igieniche, oltre a garantire maggiore privacy e dignità:

Bambini, giovani, donne e anziani ne traggono beneficio in termini di maggiore sicurezza, fiducia in sé, comfort e benessere generale. Desideriamo esprimere un ringraziamento speciale e la nostra profonda gratitudine al Gruppo India per aver sostenuto questa nobile iniziativa. Il vostro generoso contributo e il vostro impegno a favore del benessere delle comunità emarginate hanno generato un impatto significativo e duraturo.

P. Kiran

Le famiglie scelte da padre Kiran (direttore esecutivo del GDSSWS – Guntur Diocese Diocese Social Service & Welfare Society) sono state le più bisognose dei due villaggi ma ce ne sono molte altre che sono prive di servizi igienici e della possibilità di affrontare la spesa. Per questo abbiamo allargato ad altre 15 famiglie questo progetto e chiediamo ancora il vostro aiuto, lasciando inalterato il codice 802T. Per meglio illustrare l’importanza di questo progetto, vi proponiamo la testimonianza di una dei beneficiari della prima fase, una giovane mamma di nome Mariyamma.

Mi chiamo Mariyamma. Vivo con i miei figli in una piccola casa alla periferia del villaggio, circondata da campi e vegetazione. Lavoro come bracciante agricola, mentre mio marito lavora nell’edilizia e i nostri figli frequentano una scuola pubblica statale.
I nostri guadagni sono molto scarsi e non sufficienti a coprire le necessità della famiglia e le spese scolastiche dei figli. Facciamo fatica a provvedere al cibo quotidiano, all’istruzione e ad altri bisogni fondamentali.
In passato, la nostra casa non era in buone condizioni. La struttura era precaria e mancavano i servizi igienici di base adeguati. Quando pioveva, l’acqua entrava in casa e l’area circostante diventava fangosa e sporca. Trovandosi alla periferia del villaggio, la casa era isolata e talvolta poco sicura, soprattutto per i bambini.
Non disponevamo di un bagno o di uno spazio adeguato per lavarci; ciò rendeva la nostra situazione ancora più difficile. La sicurezza e la privacy erano motivo di costante preoccupazione.
Ora, grazie al sostegno ricevuto, abbiamo un bagno vero e proprio in casa. Questo ha cambiato notevolmente la nostra vita quotidiana. Non dobbiamo più uscire all’aperto, un’operazione che risultava difficile e pericolosa, soprattutto per me e per i miei figli. Ora ci sentiamo al sicuro, godiamo di maggiore privacy e possiamo mantenere una migliore igiene. Questa struttura ha portato comfort e dignità alla nostra famiglia.
Ringrazio sinceramente il Gruppo India per il prezioso sostegno.

Mariyamma e famiglia

Un’altra bella testimonianza è arrivata da una bambina di nome Sushma. Quello che segue è l’appello pubblicato l’anno scorso, con alcuni dettagli in più sullo svolgimento.


Non è difficile immaginare le difficoltà di un anziano di 96 anni nel doversi recare fuori di notte al buio per le necessità fisiologiche, rischiando di cadere o di ammalarsi d’inverno per il freddo, oppure i timori e i rischi delle ragazze e delle donne o ancora di bambini anche piccoli che si avventurano nel buio. Per ridurre queste situazioni il progetto prevede la costruzione di 25 toilette, a uso privato di altrettante famiglie, composte da anziani, adulti, giovani e bambini allo scopo di restituire loro salute, dignità e migliore qualità di vita. Va considerato che la presenza di defecazioni umane contamina pesantemente il terreno creando ulteriori problemi di salute e – di conseguenza – ridotta presenza a scuola dei bambini o al lavoro degli adulti, perché ammalati.

Da qui è nato il progetto ambizioso della Diocesi di costruire le toilette, ma la sfida maggiore è quella di rendere la popolazione consapevole dei rischi legati alle vecchie abitudini e di fornire sufficienti conoscenze igienico sanitarie che permettano un corretto utilizzo delle toilette e il mantenimento a lungo termine.

Pertanto ci saranno una serie di incontri con le famiglie, una partecipazione attiva della comunità sia alla costruzione dei piccoli fabbricati, che alla conoscenza delle norme basilari di igiene e a come mantenerle pulite e funzionanti nel tempo. Tutto questo richiederà un grande impegno degli operatori che si trovano in villaggi rurali isolati.

Il costo di una toilette, con la sua piccola fossa biologica, è di 320 euro ma si può contribuire anche con somme minori perché è l’unione che fa la forza. La sigla che identifica il progetto è 802T.

L’avvio della costruzione e una toilette quasi terminata

Guntur, India: acqua e igiene

La Lourdes High School di Guntur ha finalmente acqua e servizi igienici per tutti i circa 500 allievi. È stato scavato un pozzo artesiano in modo da non dover più dipendere dalle forniture quotidiane di acqua tramite autocisterne e la conseguente conservazione in fusti; inoltre è stato demolito il vecchio blocco che aveva solo quattro bagni e in pessime condizioni, per costruirne uno nuovo con 10 servizi (5 per i ragazzi e altrettanti per le ragazze) e alcune postazioni per lavarsi le mani e bere accessibili a tutti.

L’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari è un diritto umano fondamentale e un elemento essenziale per garantire un’istruzione di qualità. Le scuole svolgono un ruolo vitale nel plasmare non solo lo sviluppo intellettuale dei ragazzi, ma anche la loro salute e il loro benessere. Questo progetto riflette l’impegno della direzione della Lourdes High School nel garantire un ambiente sano, sicuro e dignitoso per ogni ragazzo, specialmente per quelli provenienti da comunità vulnerabili e marginalizzate.

Ha contribuito in modo significativo a migliorare la frequenza, specialmente tra le studentesse che incontravano notevoli difficoltà nel loro periodo mestruale. Inoltre, il progetto promuove un cambiamento comportamentale a lungo termine perché sono stati promossi una serie di incontri sull’importanza delle pratiche igieniche; anche questo è stato molto importante poiché molti degli alunni non dispongono di servizi igienici in casa e quindi non sanno come utilizzarli al meglio e preservarne la funzionalità

La priorità è stata data alla perforazione del pozzo artesiano e all’installazione della pompa sommersa, affinché fosse disponibile acqua a sufficienza per le successive attività di costruzione. Le condutture sono state posate in tutto il campus e collegate a serbatoi di stoccaggio sopraelevati, fontanelle di acqua potabile, postazioni per il lavaggio delle mani e infine al blocco servizi igienici di nuova costruzione.

Esprimiamo la nostra sincera gratitudine al Gruppo India e a tutti i benefattori per il loro generoso sostegno, che ha reso possibile questa trasformazione significativa. I benefici di questo progetto continueranno ad avere un impatto duraturo sulla vita dei ragazzi, contribuendo alla loro crescita, istruzione e opportunità future.

Padre Abraham Chinthapalli

Payakaraopeta, India: sostegno alle donne

Anche questo progetto è giunto con successo al termine, pur avendo avuto alcune modifiche in corso d’opera. Infatti le Suore Canossiane hanno apportato dei cambiamenti differenziando gli aiuti volti a dare dignità e possibilità di guadagno alle donne in maggiori difficoltà. A fianco dei corsi di cucito sono così state avviate altre attività generatrici di reddito, come la vendita di verdure, la gestione di piccoli negozi di alimentari, la vendita di frutta e la preparazione e vendita di snack fatti in casa. Queste piccole iniziative sono diventate fonti affidabili di reddito e stabilità per le loro famiglie, coinvolgendo una quarantina di donne e ragazze.

Tali programmi hanno portato a una trasformazione significativa. Molte donne si sono gradualmente liberate dai debiti e non dipendono più dagli usurai locali né sono gravate dal pagamento di interessi elevati. Ora impiegano il loro tempo in modo produttivo e costruttivo. È evidente una crescita della fiducia in sé stesse e dell’autostima: sono orgogliose di contribuire al benessere della famiglia e di svolgere con dignità il proprio ruolo di madri. Diverse donne hanno iniziato a risparmiare piccole somme con regolarità. Un aspetto incoraggiante è che alcuni mariti ora sostengono l’impegno delle mogli, favorendo relazioni familiari più solide, una maggiore unità e una migliore capacità decisionale all’interno del nucleo familiare.

Un gruppo di 15 giovani donne sta continuando il corso di formazione di taglio e cucito, specializzandosi nella confezione di divise scolastiche, affinché il centro possa esso stesso diventare una fonte di reddito e raggiungere l’autonomia economica.

Tante donne riescono ogni anno a migliorare la propria vita e quella della famiglia; tra le tante storie di successo che abbiamo ricevuto vi facciamo conoscere quella di Veeralakshmi, che è iniziata dall’incontro con il programma di formazione e sviluppo delle donne anni fa. Ora, a distanza di tempo, si può dire che la sua vita ha preso una svolta definitiva e lei riesce a far fronte alle necessità della sua famiglia.

La vita di Veeralakshmi ha subito una svolta dolorosa quando il marito è venuto a mancare a causa di un infarto nel 2020. La malattia dell’uomo aveva già costretto la famiglia a vendere gran parte dei propri beni e, dopo la sua morte, la donna si è ritrovata con pesanti debiti e la piena responsabilità di crescere da sola le due figlie. La situazione si è fatta ancora più complessa poiché la figlia minore soffriva di anemia falciforme, una condizione che richiedeva cure e attenzioni costanti.
Sopraffatta e scoraggiata, Veeralakshmi faticava a trovare una via d’uscita. In questo momento difficile, ha aderito al gruppo di auto-aiuto sostenuto dalle Suore Canossiane: un passo che ha segnato una svolta nella sua vita. Ha avuto l’opportunità di partecipare a corsi di formazione sull’uso della macchina da cucire, apprendendo così l’arte della sartoria.
Ha iniziato a confezionare camicette, costruendosi gradualmente una clientela stabile. Oggi riceve regolarmente ordinazioni e ha visto un netto miglioramento della propria situazione economica. Il reddito le permette di gestire le spese domestiche, mantenere le figlie e affrontare la vita con rinnovato coraggio.
Il percorso di Veeralakshmi è un esempio toccante di resilienza e speranza. Grazie a un sostegno tempestivo, alla formazione professionale e a un accompagnamento amorevole, ha trasformato un periodo di profonda difficoltà in un cammino verso la dignità, la stabilità e l’autosufficienza. Continua a essere grata per il costante supporto delle Suore, che le sono state accanto nei momenti più difficili.

Guntur, India: caprette per lo studio

Torna il progetto “caprette contro l’abbandono scolastico” nelle campagne intorno a Guntur. Qui dove tanti genitori sono costretti a togliere i bambini dalla scuola per mandarli a lavorare, il dono di una coppia di caprette può cambiare radicalmente la situazione economica della famiglia. Non ci sarà più bisogno di scegliere tra istruzione e cibo da mettere in tavola e i bambini non dovranno rinunciare a uno dei loro diritti fondamentali.

La situazione è particolarmente grave perché molte volte chi offre lavoro preferisce assumere i bambini: si accontentano di una paga minore, non protestano per il lungo orario, non sanno cosa sia un sindacato, obbediscono a ogni ordine…

Le caprette sono facili da gestire, normalmente non occorre comprare mangimi perché trovano sufficiente erba per nutrirsi, danno latte per il consumo familiare o per la produzione di formaggi da vendere, si riproducono abbastanza facilmente. Nel progetto sono previste anche incontri di formazione per le famiglie destinatarie degli animali in modo che possano affrontare serenamente ogni piccolo inconveniente. In caso di problemi più seri, padre Chinnaiah Pudota (direttore esecutivo del Pastoral Training Center della diocesi di Guntur) potrà contattare gli esperti del settore.

Come già abbiamo fatto in anni precedenti, questo progetto favorirà un buon numero di famiglie; ma questa è una delle tante soluzioni al problema della povertà che viene attuata spesso in tante missioni anche se di solito coinvolge meno famiglie. Per donare le caprette, si può fare un’offerta con codice progetto 802B.

Malom, India: toilette per l’ostello

L’ostello delle suore francescane a Malom (nello stato del Jharkhand) aveva delle toilette in pessimo stato e con la fossa biologica che straripava ad ogni pioggia… eppure questa era l’unica possibilità per tanti bambini e bambine di frequentare la scuola. Le suore ci avevano chiesto solo una quota parte del budget necessario nella speranza, poi delusa, di trovare altri fondi e così dopo qualche mese si sono di nuovo rivolte a noi. Il progetto originale prevedeva la costruzione di due nuovi blocchi ma il costo si è ben presto dimostrato troppo elevato, perché le forti piogge e la nuova richiesta hanno ritardato l’inizio dei lavori e nel frattempo i prezzi sono lievitati. Gli esperti interpellati hanno suggerito una soluzione di compromesso: la realizzazione di un solo nuovo blocco e la riparazione di quello vecchio con la costruzione di una nuova fossa settica, con la ricerca di donatori locali per quella parte di materiale (come sabbia o legname) che poteva essere reperita facilmente.

Le piogge hanno continuato a intralciare l’opera degli operai, che dovevano ogni tanto interrompere il loro lavoro per svuotare dall’acqua le buche e i fossati scavati; ma alla fine l’ostello ha risolto i problemi dei servizi igienici. I bambini sono entusiasti, perché molti di loro non avevano mai visto bagni così belli ed erano abituati a fare i loro bisogni all’aperto, con il conseguente rischio di contrarre varie malattie, specialmente durante la stagione delle piogge. La popolazione, gli insegnanti, i genitori e le suore sono molto grati a quanti hanno contribuito per il grande aiuto e il tempestivo sostegno.

Con sentiti ringraziamenti e preghiere per tutti i benefattori che ci sostengono, affinché possiamo portare avanti la nostra missione in questo momento difficile. Sì, l’opera missionaria è ora più rischiosa che in passato; le suore sono costantemente preoccupate per il contesto socio-politico in cui lavoriamo e viviamo. Ma la mano protettrice di Dio ci guida sempre avanti.
Ancora una volta ci rivolgiamo con le mani giunte a tutti i benefattori che aiutano la nostra missione, in particolare ai responsabili del Gruppo India, sempre pronti ad aiutarci. Con preghiere e ringraziamenti.

Vostra in Cristo,
suor Soley Joseph fmsc

Calicut, India: case per i più bisognosi

L’Arcidiocesi di Calicut ha celebrato il suo Giubileo del Centenario nel 2023, che segna cento anni di servizio pastorale, evangelizzazione e impegno sociale a favore della popolazione del Kerala settentrionale. Tra le tante iniziative spirituali, pastorali e sociali per commemorare questa importante ricorrenza, era prevista la costruzione di abitazioni per famiglie economicamente svantaggiate e per questo era stato richiesto l’aiuto del Gruppo India che si è impegnato a collaborare per cinque case sulle 25 previste nella prima fase.

Si pensava di poter costruire le case rapidamente, ma purtroppo i tempi si sono allungati per vari problemi e solo da poco le case sono state consegnate alle prime dieci famiglie, selezionate tra quelle più bisognose appartenenti a varie parrocchie dell’Arcidiocesi, quelle senza un’abitazione adeguata, con vedove, anziani o persone con esigenze particolari al proprio interno. Ogni casa è composta da soggiorno, due camere da letto, cucina, servizi igienici ed è dotata di allacciamenti di base per l’elettricità e l’acqua.
Durante l’inaugurazione, a ogni famiglia è stata consegnata simbolicamente una grande chiave e un quadro per iniziare la decorazione della casa.

Le famiglie beneficiarie hanno espresso profonda gratitudine per questo aiuto, che ha migliorato in modo significativo le loro condizioni di vita e ha offerto loro un senso di sicurezza e dignità. Il complesso residenziale, che costituisce la prima fase dell’iniziativa in occasione del Giubileo del Centenario dell’Arcidiocesi di Calicut, rappresenta un’espressione significativa di gratitudine verso Dio e di solidarietà con i poveri. Il progetto riflette i valori evangelici della compassione, del servizio e dell’attenzione verso chi si trova in condizioni di bisogno.
L’Arcidiocesi cattolica romana di Calicut esprime il suo sincero apprezzamento a tutti i benefattori, alle comunità parrocchiali e alle persone che hanno sostenuto questa iniziativa.
Possa questo progetto continuare a dare frutti nella vita delle famiglie beneficiarie e servire da promemoria della missione della Chiesa di portare speranza e dignità agli emarginati.

Padre Paul Percy D’silva (Procuratore)

Talasari, India: in aiuto ai lebbrosi

A Talasari l’impegno delle Suore Canossiane per la cura dei lebbrosi è tanto e va al di là delle strette cure mediche, perché si fa il possibile per far tornare le persone a una vita piena, vissuta dignitosamente: impianto di protesi, fisioterapia, formazione professionale per chi deve cambiare lavoro… Sono tante le strutture utilizzate per queste attività e quindi tanti i necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria: ogni anno, in qualche luogo c’è un’impermeabilizzazione da migliorare o un muro da tinteggiare per rendere un locale accogliente.

Si possono aiutare questi nostri fratelli con offerte identificate dal codice 061R che in questo momento saranno dedicate espressamente a Talasari dove stiamo focalizzando l’aiuto per fare anche alcuni interventi di manutenzione straordinaria.

Perecherla, India: scuola a rischio crollo

I Fratelli del Sacro Cuore hanno una scuola a Perecherla nel distretto di Guntur frequentata da circa 250 bambini. La scuola fatica a mantenere adeguatamente le proprie strutture, tanto che il secondo piano è a rischio crollo.

In ricordo di padre Pesce, che ha avviato la sua opera proprio per dare istruzione ai bambini indiani, desideriamo aiutare i Fratelli a eseguire un intervento tempestivo di riparazione e ristrutturazione, necessario per un apprendimento sicuro e di qualità, ma anche essenziale per garantire la sostenibilità a lungo termine del servizio educativo.

La scuola (dalla I alla X classe) è stata avviata nel 1991, anche se l’edificio attuale è del 1995 (piano terra e primo piano), poi rialzato nel 2009 per accogliere locali di servizio comune come biblioteca e aula magna. I problemi finanziari della scuola (che non riceve finanziamenti esterni e accoglie molti bambini delle fasce più deboli della zona) hanno costretto i Fratelli a stare sempre molto attenti alle spese e a ritardare interventi necessari. In particolare in occasione della sopraelevazione non è stata realizzata l’essenziale impermeabilizzazione né si è completato il lavoro di intonacatura sul lato posteriore dell’edificio. Di conseguenza, la struttura ha subito un progressivo deterioramento a causa delle infiltrazioni d’acqua piovana e del ristagno idrico. A seguito di una perizia, è stata raccomandata la demolizione del secondo piano, troppo danneggiato e che rischia di crollare provocando altri danni, e riparazioni importanti per preservare il resto: riempimento delle crepe, ricostruzione, impermeabilizzazione, rinforzo chimico dei pilastri e ripristino delle superfici murarie per prevenire un ulteriore degrado. Senza un intervento immediato, la sicurezza, l’ambiente didattico e il patrimonio della scuola sono ad alto rischio.

La Sacred Heart High School si trova ad un bivio cruciale: sono indispensabili interventi immediati per poter continuare a servire i bambini e le famiglie di Perecherla. La direzione della scuola lancia un appello accorato affinché si riceva un generoso sostegno per la realizzazione di questo progetto. Un intervento tempestivo non solo consentirà di ripristinare una cara istituzione educativa, ma salvaguarderà anche il percorso formativo e i sogni di centinaia di bambini svantaggiati per gli anni a venire.

Fratel M. Guru Vidyasagar, SHJ (preside)

Dopo la demolizione del secondo piano e la conseguente rimozione/smaltimento di tutte le macerie, si procederà alla riparazione e impermeabilizzazione del tetto del primo piano, compresa la posa di lastre/tegole a protezione dagli agenti atmosferici. Si passerà poi all’intonacatura della parete esterna posteriore, al riempimento completo delle fessure strutturali nei restanti pavimenti e pareti, al rinforzo di pilastri e colonne, all’imbiancatura e lavaggio a colori dell’intera struttura sia a scopo protettivo che di rinnovamento estetico. Per partecipare a questo progetto, invia il tuo contributo con il codice 842S: i bambini di Perecherla avranno una bella scuola e ogni giorno vedranno la targa in memoria di padre Pesce, che tanto ha fatto perché tutti i bambini possano godere del loro diritto all’istruzione.

Ahwa, India: arredi per il nuovo edificio

Anche il secondo blocco della nuova scuola Deep Darshan School è stato completamente arredato. In questo blocco ci sono soprattutto aule per i più piccoli oltre agli uffici di preside e segreteria.
In realtà tutto era pronto già da qualche mese, ma abbiamo aspettato di avere delle belle foto da mostrarvi. Grazie di cuore da parte delle Suore della Carità di Vedruna e di tutti i bambini e ragazzi che grazie a questa bella scuola hanno la possibilità di studiare e aprirsi strade nella vita che i loro genitori non hanno potuto percorrere.

Grazie di cuore da parte delle Suore della Carità di Vedruna e di tutti i bambini e ragazzi che grazie a questa bella scuola hanno la possibilità di studiare e aprirsi strade nella vita che i loro genitori non hanno potuto percorrere.

Quello che segue è il racconto della situazione della situazione nel momento in cui abbiamo chiesto il vostro aiuto…


La Deep Darshan School sta per arrivare al termine dei grandi lavori di ampliamento iniziati nel 2022: abbiamo aiutato per l’arredo del primo edificio costruito, per la cisterna interrata, ora servono banchi e lavagne anche per il secondo edificio che ospiterà le ultime sei aule e gli uffici.

Le suore della Carità di Vedruna avevano avviato la scuola (il cui nome significa “Incontrare la luce”) per aiutare i bambini tribali che non ricevevano nessun tipo di educazione. Il numero degli alunni in continua crescita ha obbligato qualche anno fa a costruire nuove classi che sono state distribuite in due diversi edifici: il blocco A è stato inaugurato nella primavera del 2023, poi si sono avviati in parallelo i lavori per lo scavo di una cisterna interrata (che raccoglie e ricicla l’acqua piovana ed è sovrastata da un palco per le feste e le esibizioni) e per il blocco B. Ora anche questo è pronto e per entrare in funzione attende solo le ultime rifiniture e gli arredi di aule e uffici.

La nuova preside, suor Nightingale, spera molto nel nostro aiuto perché siamo rimasti al fianco della Deep Darshan School in tutto questo processo di trasformazione volto a dare la possibilità a tanti ragazzi di studiare e ci ringrazia in anticipo con questo testo:

Vorrei concludere ringraziandovi con le parole di un leader visionario dei nostri giorni che è fonte di grande ispirazione per tutti: «Siamo anche consapevoli che un cammino di vita ha bisogno di una speranza fondata sulla solidarietà, e che ogni cambiamento richiede un percorso educativo, per costruire nuovi paradigmi capaci di rispondere alle sfide e alle emergenze del mondo contemporaneo, di capire e di trovare le soluzioni alle esigenze di ogni generazione e di far fiorire l’umanità di oggi e di domani» (Papa Francesco).

Per collaborare al sogno della grande scuola potete inviare un’offerta con il codice 837B. Grazie!

Atilima, India: centro polifunzionale

La costruzione del centro polifunzionale è ormai completa ed è già stata benedetta dal vescovo della diocesi di Berhapur, monsignor Sarat Chandra Nayak. Ecco cosa ci scrive suor Jisha, Suora Canossiana:

Quando abbiamo iniziato la costruzione del nostro edificio polifunzionale ad Atilima – con un’aula per l’asilo nido, un dispensario, una cappella e un semplice spazio abitativo per le suore – sognavamo di creare un luogo che potesse servire sia la nostra comunità che le persone che ci circondano. L’appaltatore ci aveva assicurato che i lavori sarebbero stati completati entro un anno, ma come ci ricorda la Parola di Dio, “Nel suo tempo, Egli rende belle tutte le cose”.

Già da un paio di mesi 25 bambini si riuniscono qui ogni giorno per imparare e molte persone povere e malate vengono a cercare medicine e cure. Il progresso tempestivo di questa costruzione non riguarda solo muri e stanze, ma offre speranza, dignità e sollievo a chi ne ha più bisogno. Questo progetto è davvero opera di Dio, che attraverso di esso continua a insegnarci la pazienza, la fede e la fiducia totale nella Sua provvidenza.

In realtà i lavori sono stati rallentati da tutta una serie di problemi: la necessità di cambiare destinazione d’uso del terreno, piogge e temporali che hanno causato la caduta di pali elettrici e la rottura dei cavi, gli alberi abbattuti che hanno bloccato la strada a lungo e quando è stata riaperta il terreno cedevole che non permetteva il passaggio di mezzi pesanti… Anche uno sciopero dei mezzi pubblici ha impedito per lungo tempo l’arrivo degli idraulici provenienti dall’Orissa. Il progetto inoltre è stato modificato in corso d’opera per scavare subito il pozzo e recintare il terreno, attività non previste inizialmente ma che erano importanti sia per favorire il progresso dei lavori che per proteggere il terreno dalle intrusioni degli animali al pascolo. L’edificio non è quindi stato interamente completato nei tempi desiderati, ma ringraziamo quanti hanno contribuito sia nel Gruppo India che in altri enti perché in tanti hanno collaborato alla raccolta dei fondi necessari.