Bilila, Malawi: pozzo per la missione

Il pozzo a Bilila è stato scavato e al suo fianco stanno costruendo gli altri edifici necessari all’avvio della nuova missione delle Suore Canossiane che sarà chiamata Jubilee Mission.
Il primo passo ufficiale, alla presenza delle autorità civili e religiose della zona, è stato il posizionamento dei picchetti per delimitare l’appezzamento che sarà della parrocchia e quello che sarà affittato all’Istituto Canossiano; è subito seguita la benedizione e la posa della prima pietra della casa delle suore.

Due giorni dopo, i perforatori erano sul posto e hanno iniziato il lavoro di scavo che è stato rallentato dalla rottura della loro macchina per cui sono dovuti tornare alla sede centrale a Blantyre per ripararla. Un’altra pausa è stata causata dalle piogge, ma alla fine il lavoro è terminato ed è stato portato sul luogo un generatore per saldare la torre metallica per i serbatoi dell’acqua (la zona non aveva ancora una fornitura di elettricità).

Caro Gruppo India, questo è il sogno che il Malawi ha, e che sta diventando realtà poco a poco. In effetti, ci chiede di essere coraggiosi nel confidare in Dio e nella Provvidenza. Abbiamo bisogno di risorse umane oltre che economiche, ma abbiamo avviato la missione nell’anno del Giubileo della Speranza, e noi ci aggrappiamo pienamente ad essa.

Suor Mary Benito (responsabile della Delegazione)


Un grande grazie a quanti hanno collaborato a dare acqua alla Jubilee Mission e tanti auguri per il futuro di questa nuova missione: che porti pace e sviluppo a Bilila!

Koche, Malawi: attrezzature per la maternità

Aggiornamento ottobre 2023: non solo è stato acquistato tutto il necessario, ma poiché una delle ditte ha fatto uno sconto sulla fornitura, quanto risparmiato è stato reinvestito per migliorare anche un altro ambulatorio. Con una prima parte del dono era stata acquistata un’incubatrice e alcuni arredi per le stanze delle mamme:

Siamo molto grati perché abbiamo la fortuna di ricevere aiuti in questo periodo di crisi economica globale. La vostra donazione ci ha permesso di acquistare un nuovo rianimatore e dei comodini per la nuova maternità dell’ospedale di Koche, in Malawi.
I piccoli neonati che lottano per sopravvivere riceveranno il calore necessario per affrontare i primi giorni di vita. Che benedizione avere un rianimatore! Che gioia per le madri portare a casa bambini forti e vivaci. Grazie infinite!
Vi preghiamo di ringraziare tutti i donatori. Chiediamo al Signore di benedirli e ricompensarli come meglio sa fare.
Grazie ancora. Grazie per la vostra collaborazione alla nostra unica missione: far conoscere il Suo amore.
Con cuore grato,

Suor Rosemary Carvalho
(per il Koche Community Hospital)

Poi si sono aggiunti apparecchi per la respirazione assistita, letti per il parto e per le neo-mamme, baby-monitor e incubatrici, sedie per i visitatori…

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Le Figlie della Carità Canossiane hanno assunto l’amministrazione dell’ospedale di Koche nel 1986 quando era solo un piccolo centro sanitario di pronto intervento. Oggi si è trasformato in una vera e propria struttura ospedaliera a causa del forte aumento di persone che cercano aiuto e sostegno provenendo da un esteso territorio del distretto di Mangochi; questo accresce notevolmente le necessità, verificate dal viaggio di alcuni membri del Comitato nel 2020, a inizio pandemia.

Il Malawi, piccolo stato incuneato tra Mozambico, Tanzania e Zambia, è uno dei paesi più poveri e densamente popolati dell’Africa Centrale e ha, purtroppo, anche uno dei più alti tassi di mortalità neonatale e materna nel mondo.

A Koche molto è stato fatto per migliorare le capacità di assistenza e chirurgia, con il risultato che un numero sempre più alto di donne si rivolge a questo ospedale: dai 797 parti del 2016, si è arrivati a 3150 nel 2021. Questo rapido aumento, dovuto anche alla capacità di eseguire parti cesarei in tutta sicurezza, ha fatto emergere una serie di problemi: mancanza di spazi adeguati per le madri prima e dopo il parto, soprattutto per quelle sottoposte a parto cesareo; poca privacy nel momento del parto e impossibilità di offrire adeguata assistenza ai tanti bambini nati prematuri. Il tutto è stato aggravato dalla pandemia, che ha obbligato a garantire una maggiore distanza interpersonale per prevenire il diffondersi del Covid-19. Si è quindi reso necessario ampliare il precedente Reparto di Maternità, aumentando il numero di stanze: tre camere riservate ai casi più gravi o colpiti da infezione, un’altra dedicata ai parti cesarei e un’altra come postazione di servizio, riservata al personale addetto al reparto.

Ora bisogna integrare le attrezzature: più culle e incubatrici per i neonati, letti per il parto, concentratori di ossigeno, apparecchi rianimatori per i bambini, macchina a ultrasuoni, armadietti e comodini per le mamme…

Per coprire tutte le necessità sono necessari 53.000 euro, una cifra elevata ma che con l’aiuto di tante persone generose può essere raggiunta. Da questo dipende la vita di tante mamme e bambini!

Per contribuire invia il tuo dono con il codice 40.M o con una descrizione che ci aiuti a capire il tuo desiderio di aiutare le mamme del Malawi.

Koche, Malawi: ospedale più ricco

L’ospedale di Koche ora può fare le radiografie ai propri pazienti: un dono ancora più grande oggi che in Malawi molte persone sono contagiate dal covid-19. Il dono di questo macchinario era stato richiesto prima dello scoppio dell’epidemia e si pensava di utilizzarlo per diagnosticare velocemente la TBC, una malattia molto frequente nei tanti sieropositivi che sono seguiti dall’ospedale, oltre che per indagini in caso di traumi e altre necessità. Ma questo centro è diventato un punto di riferimento per la lotta al covid-19 e quindi questa macchina per i raggi X si è rivelata un vero dono dal Cielo. Questo progetto è stato realizzato anche grazie a quanto abbiamo ricevuto tramite le scelte del 5×1000 2018. Come detto, il macchinario sta funzionando a pieno regime e sono tutti veramente grati:

Dal vostro gesto abbiamo imparato che l’amore dimentica se stesso per il bene dell’altro. Nonostante la situazione causata dalla pandemia nella vostra patria e il lungo periodo di isolamento, i vostri cuori non erano chiusi a chiave. Hanno raggiunto una lontana Koche. Per questo vi diciamo grazie … grazie mille!!! Infatti questa è la Missione di Cristo che ci invita a raggiungere i bisognosi condividendo ciò che abbiamo e siamo.

(Suor Michelina Laurean Kahwa Fdcc, amministratrice dell’ospedale)

L’acquisto della macchina era veramente importante per l’ospedale, ma il suo budget era insufficiente; per questo suor Michelina (Canossiana) si era rivolta al grande cuore del Gruppo India, che unendo le forze di tante persone generose ha coperto quasi il 40% della somma necessaria. Il rimanente è stato messo dall’ospedale stesso e da altre piccole donazioni.

Non è stato facile arrivare a questo bel risultato: si sono incontrate difficoltà a far entrare gli scatoloni negli spazi angusti della radiologia (ecco un breve video) e all’inizio non funzionava correttamente il software collegato. Ma ora tutto si è risolto e la notizia si è diffusa molto velocemente nella comunità: tutti sono felici di poter accedere a questo servizio proprio qui invece di viaggiare per 25 chilometri per cercare servizi di radiografia.