Fernando de la Mora, Paraguay: tettoie per tanti bambini

Revisione marzo 2026: anche la seconda tettoia è stata completata e offre riparo agli alunni della scuola Virgen de Caacupé. Qui gli spazi erano più ridotti ma le Suore di S. Antida sono riuscite lo stesso a creare ombra e preservare lo spazio di gioco, indispensabile per i bambini. Grazie a quanti hanno collaborato!


Aggiornamento marzo 2025: la prima tettoia è già stata costruita presso la scuola San Roque de Santa Cruz ed è già stata usata per rappresentazioni scolastiche. Ora inizieranno i lavori per dotare anche la seconda scuola, la Virgen de Caacupé, di un simile riparo.

Anche questa seconda scuola è stata da noi visitata ad aprile 2024 ed è del tutto analoga alla prima, anche come numero di alunni… Si trova in un altro quartiere di Fernando de la Mora chiamato Cerrito, che è più povero di Villa Sur; è leggermente più piccola, soprattutto come spazi esterni, ma sempre dotata di quattro aule in cui si alternano le otto classi (le due della materna e le sei della primaria).


La scuola San Roque Gonzalez de Santa Cruz offre un’istruzione di qualità a bambini che vivono in un quartiere molto povero. C’è un campetto usato per ricreazione, ginnastica ed eventi vari che però è impraticabile quando piove o fa troppo caldo; per questo chiedono il nostro aiuto per costruire una tettoia, così da renderlo utilizzabile tutti i giorni dell’anno.

Fernando de la Mora è una cittadina che ha una propria amministrazione, ma fa parte della cosiddetta Grande Asunción, che comprende la capitale e alcuni comuni limitrofi, senza soluzione di continuità, tra cui Fernando e Lambaré. A Villa del Sur, un quartiere molto povero di questa cittadina, le suore di S. Giovanna Antida avevano avviato circa 30 anni fa un doposcuola per compensare le lacune della scuola pubblica che non dava una buona istruzione ai bambini favorendo di fatto l’abbandono scolastico. Dal 2013 questo centro si è trasformato in una vera e propria scuola, riconosciuta dallo stato.

Quando l’abbiamo visitata ad aprile 2024 era frequentata da 127 alunni suddivisi in otto classi: Jardín (per i bambini di 4 anni), Preescolar (a 5 anni, obbligatoria) e i sei anni della scuola primaria. Le aule sono solo quattro e quindi le lezioni si svolgono in doppio turno, mattina e pomeriggio: un’aula dedicata ai piccoli, le altre ai più grandicelli. Le maestre sono pagate dallo stato, ma sono scelte dalle suore che si fanno carico anche del pagamento delle insegnanti delle materie non previste dall’ordinamento statale che sono offerte ai bambini (informatica, musica, religione, danza, educazione fisica).

Durante la nostra visita abbiamo parlato con le maestre e ci hanno tutte colpito per la loro passione e dedizione: sono molto coinvolte e lavorano sia la mattina che il pomeriggio in due classi diverse. Insieme ai bambini avevano preparato uno spettacolino per festeggiare ma, pur apprezzando molto la loro accoglienza, avevamo sperimentato la difficoltà di organizzare queste festicciole… Per il caldo, nonostante fossimo ad aprile, non era possibile stare nel campetto e quindi si era usato un altro piccolo spazio che godeva almeno in parte dell’ombra prodotta dall’edificio.

Vi ringraziamo in anticipo per tutto l’aiuto e la generosità, per poter garantire sicurezza e cura ai più piccoli, affinché possano imparare, crescere, giocare, rilassarsi e svilupparsi in modo sano e felice.

Ringrazio ancora una volta l’intera comunità educativa, suore e laici, per l’aiuto generoso che ci danno, per andare incontro ai bambini, alle loro famiglie; vediamo che grazie all’aiuto che riceviamo da voi gli scolari possono crescere integralmente e andare avanti, lasciando la realtà, spesso triste, della droga e dell’alcol in cui sono immersi tanti bambini e adolescenti del quartiere in cui si trovano le nostre scuole. Grazie per questa opportunità che ci è stata data.

Per questo vi ringrazio sentitamente dal profondo del mio cuore e che Dio benedica voi e le vostre famiglie.

Suor Raquel Caceres

Cambyretá, Paraguay: lavanderia ristrutturata

Il locale lavanderia della Casa per Giovani “Kuñatai Roga” è stato completamente ristrutturato, sia all’interno che all’esterno dove è stata ripristinata la terrazza e creata una tettoia che consente di stendere ad asciugare con qualunque tempo. Eliminate le infiltrazioni d’acqua dal tetto, sostituiti i lavabi rotti, creato lo spazio per stendere: un risultato che stravolge la situazione che avevamo visto durante il viaggio di aprile 2024. Il modo migliore di celebrarlo è vederlo coi propri occhi grazie al video e leggere la lettera che lo accompagna…

Cari amici del Gruppo India,

il video che accompagna questa lettera mostra il “prima” e il “dopo” della ristrutturazione della lavanderia. Potrebbe anche essere una parabola della nostra vita in costante trasformazione, nutrita e benedetta da nuove opportunità. La lavanderia è ora uno spazio bellissimo, dove siamo felici di andare a lavare i nostri vestiti, sicuri e veloci da asciugare.

Dire la parola “grazie” è un atto rapido, a volte automatico, un’espressione di educazione, di cortesia. Per noi, però, dire “grazie” è riconoscere in voi un altro segno dell’amore di Dio, che in modo concreto ci incoraggia a continuare, ci dà nuove opportunità, ci ricrea. L’aiuto che riceviamo sussurra al nostro cuore che siamo preziose e che non siamo sole nel nostro cammino, che molte persone ci amano, credono in noi e questo ci incoraggia a continuare.

Dire grazie a loro significa rinnovare la nostra fede nella Provvidenza di Dio che si prende cura di noi. Dire loro grazie è abbracciare i loro cuori anonimi come noi abbracciamo i nostri fratelli e sorelle, con gioia e speranza. Dire loro grazie significa impegnarsi a prendersi cura di questo luogo affinché molte altre giovani donne possano trovare qui una casa.

Dio ricompensi e benedica la vostra missione.

Madri Canossiane e giovani di Kuñatai Roga

Lambaré, Paraguay: educhiamo all’equità

Nel nostro viaggio in Paraguay abbiamo visitato il Centro Santa Juana Antida che si trova tra due diversi quartieri, poche case ben messe e tante baracche. Questo progetto vuole migliorare le possibilità di apprendimento dei ragazzi attraverso materiali didattici e risorse tecnologiche.

Il Centro Santa Juana Antida si trova nel mezzo di due popolosi insediamenti del Comune di Lambaré: San José e Villa Angélica, entrambi sorti con l’occupazione di terreni destinati all’azienda elettrica statale, che ha poi eretto qui delle torri elettriche dell’alta tensione. Dopo le lotte di molte persone, oggi è una zona che si sta urbanizzando, ma la maggior parte dei residenti ha risorse limitate, lavora nel riciclaggio di cartone, plastica, rame, parti di automobili…

A causa del lavoro dei residenti e della cattiva gestione dei rifiuti, c’è un grande inquinamento: immondizie di ogni tipo si accumulano in un canale che corre tra i due quartieri, si brucia la plastica che ricopre i cavi per estrarre il rame (molte volte questi cavi sono frutto di furti), molti residenti scelgono di non pagare il servizio di raccolta rifiuti e di buttarli nel canale oppure approfittano delle giornate piovose per gettarli nei corsi d’acqua che si formano nelle strade. Inoltre tutto ciò è aggravato dallo spaccio di droga nel quartiere, perché molti dei luoghi di raccolta di materiali riciclati sono copertura per micro-traffici; lo spaccio di droga genera anche la presenza di tossicodipendenti che scelgono di vivere qui sulla strada, soprattutto nella piazza dove giocano i bambini, esacerbando ulteriormente l’esposizione dei piccoli a situazioni di vulnerabilità.

I bambini e le loro famiglie sono immersi in questo ambiente; c’è connivenza da parte di vari settori, comprese le autorità pubbliche, affinché questa realtà persista, visti i benefici economici che percepiscono, quindi il rischio per i bambini è sempre maggiore e la possibilità di cercare una realtà diversa è difficile per il sovraffollamento e la precarietà di alcune abitazioni, la violenza sulla strada e nell’ambiente familiare, la povertà generalizzata.

Una delle conseguenze di tutto ciò è che molti bambini hanno difficoltà di apprendimento e non acquisiscono comportamenti sociali adeguati alla loro età. Il Centro Santa Juana Antida dal 2013 dà una risposta, offrendo uno spazio sicuro affinché i bambini e le bambine possano sviluppare il loro potenziale e sognare una vita diversa e più dignitosa.

Le attività offerte ai bambini (circa 50 durante la settimana e altri 70 nei fine settimana) consistono nella colazione e una merenda nutriente, oltre al rinforzo scolastico soprattutto in lettura, scrittura e matematica, spazi di danza, musica, laboratori artigianali, educazione ai valori e alla fede, momenti di gioco e di sport.

Con tutto ciò vogliamo che crescano in modo sano e sicuro. Grazie a Dio abbiamo un team di educatori e volontari che hanno uno spirito di carità ammirevole e svolgono il loro servizio con responsabilità e compassione. C’è anche il sostegno della Parrocchia e della Proclade (fondazione clarettiana).

Come Suore della Carità cerchiamo di gestire bene le risorse, ma non sempre riusciamo a coprire tutti i bisogni dei bambini, bisognerebbe fare qualche lavoro nei bagni, posizionare delle ringhiere di sicurezza in un settore del cortile, rinnovare alcuni materiali didattici e giochi destinati ai bambini, migliorare la dieta acquistando più frutta e verdura. Inoltre un sogno accarezzato da tempo è la possibilità di avere uno psicologo che possa accompagnare i bambini, le famiglie e gli educatori, e anche avere più strumenti musicali e materiale sportivo per i laboratori a disposizione dei bambini.

Riassumendo, quello che cerchiamo è dare una maggiore possibilità ai bambini di questa comunità di scoprire che vivere una vita diversa è possibile, che possono sviluppare i propri doni, vivere con gioia la propria infanzia in uno spazio sicuro che guardi soprattutto al loro benessere.

Speriamo che voi possiate aiutarci in questo compito, come Centro Santa Juana Antida, apprezziamo la vostra vicinanza e anche la visita che ci avete fatto. Che Dio continui a benedire ciascuno dei vostri membri e coloro che collaborano con voi per continuare a fare il Bene.

Suor Noemi

Il nostro contributo di 9.000 euro (codice progetto 873E) sarà speso per l’acquisto dei vari materiali necessari (didattici, ludici, sportivi, musicali…), per il rinforzo alimentare e per inserire uno psicologo nell’equipe che segue i bambini e ragazzi che frequentano il Centro.

Cristo Re, Paraguay: acqua per il villaggio

Il ruscello d’acqua uscito dal pozzo artesiano è stato una fonte di gioia per l’intera comunità, che ha collaborato donando il terreno e prestando la manodopera non specializzata: ora il villaggio Cristo Re ha acqua a sufficienza per tutti e qui potete vedere e ascoltare il momento magico in cui sgorga l’acqua in gran quantità.

Il progetto del pozzo era importante per risolvere la difficile situazione della comunità che, da anni, soffriva la mancanza di acqua. Il giorno in cui è arrivata la grande macchina per la trivellazione, l’intera comunità ha partecipato con grande gioia a questo evento, ci sono state lacrime e risate di commozione, preghiere di ringraziamento e festa.

Dopo quattro giorni, accompagnati sempre da gioia e preghiere, dopo aver perforato 170 metri, è stato raggiunto un imponente flusso d’acqua, che ha formato un grande ruscello e ha rallegrato tutti. È stata subito installata una cisterna e poi è iniziata la preparazione della rete idrica per la distribuzione che ha visto il coinvolgimento dei commercianti locali e anche di un’altra Onlus italiana.

Apprezziamo il grande contributo del Gruppo India, che ha permesso di avviare questo sogno e realizzarlo, ha contribuito a riunire e organizzare la comunità, a sensibilizzare le autorità e a non perdere la speranza di continuare a bussare alle porte. Ancora tantissime grazie da parte della gente di Cristo Re e delle suore della Carità di Puerto Triunfo.

Suor Celestina, responsabile della comunità

Cambyretá, Paraguay: salvezza per le ragazze

Continua il nostro supporto alla salvezza di tante ragazze che dalla campagna si trasferiscono in città, cariche di sogni ma sprovvedute sia dal punto di vista economico che culturale. Spesso parlano correntemente  solo il guarani, alcune vorrebbero trovare un lavoro come domestiche ma non hanno mai visto un elettrodomestico o una cucina a gas… Il rischio di entrare nel giro dello sfruttamento lavorativo o sessuale è altissimo.

Ogni anno alcune trovano un appoggio alla “Casa della giovane – Kuñatai Roga” delle Suore Canossiane, che oltre a dare loro un rifugio sicuro, organizzano un “laboratorio terapeutico”: incontri con psicologi, formatori, assistenti sociali e insegnanti per superare il divario culturale e potersi inserire nella società senza rischi. Ogni anno il sostegno del Gruppo India le raggiunge, per coprire almeno in parte il costo di questa accoglienza amorevole, della formazione donata nel carisma della fondatrice S. Maddalena di Canossa, quando è possibile di altre attività come corsi pratici (conservazione alimenti, cucito, informatica…).

Prima del grazie di suor Maria José Dhan ricordiamo che il Paraguay e anche Cambyretá sono stati meta di uno dei viaggi che il Gruppo India organizza per dare modo a tutti coloro che lo desiderano di vedere coi propri occhi le necessità e come le si affronta. In questa pagina potete trovare più informazioni.

Prima di tutto un grazie dal profondo del cuore per il supporto economico che in questi anni il Gruppo India dona per i progetti della nostra Comunità Canossiana in Paraguay “Kuñatai Roga”. L’aiuto è molto, molto utile per il bene delle giovani, un bene che le aiuta a crescere umanamente, spiritualmente, intellettualmente, socialmente e ha fatto sì che già molte potessero inserirsi nella società con quella forza che permette loro di affrontare le difficoltà del vivere quotidiano.

Alcune ragazze, quelle più libere dalla scuola o dal lavoro, partecipano al “Laboratorio VY’APOPE”. Cucinano piatti dolci o salati che poi vendono nelle fabbriche o nei negozi e il ricavato è per loro. E questo è uno stimolo in più per la loro vita.

Finisco questo scritto ringraziando nuovamente tutti voi del Gruppo India. La nostra riconoscenza come Suore Canossiane sfocia nella preghiera per i vostri bisogni, personali e familiari. La nostra benedizione su tutti voi.

Suor Maria José Dhan, FdCC

Questo ringraziamento di suor Maria José racchiude la sua gioia per la salvezza di tante giovani che nel corso degli anni sono state accolte nella Casa e ne sono poi uscite più forti e sicure di sé, pronte ad affrontare la vita. È un grazie rivolto a tutti coloro che si sentono coinvolti dalle difficoltà delle ragazze di Cambyretá. Il Gruppo India continua ad appoggiare quest’opera delle Suore Canossiane con un impegno che si rinnova di anno in anno, anche se può assumere forme diverse a seconda delle necessità. Chi vuole contribuire può inviare la propria offerta con il codice 316L.

In questo articolo potete leggere come si è svolto l’anno 2022/23 e trovate anche un video realizzato dalle ragazze per ringraziare quanti le hanno aiutate in questo loro percorso.

Puerto Triunfo, Paraguay: aiutiamo le mense

In attesa di realizzazione: abbiamo terminato la raccolta fondi, siamo in attesa che il progetto sia realizzato per darvi maggiori informazioni. Grazie a quanti hanno collaborato!

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Aggiornamento luglio 2024: questo sostegno, previsto per un solo anno, si proroga anche per il prossimo futuro, includendo il sostegno ai doposcuola. Durante il nostro recente viaggio in Paraguay abbiamo potuto constatare la dedizione con cui tutti i volontari delle cosiddette mense e dei doposcuola si impegnano per il bene dei loro concittadini più bisognosi. I doposcuola sono sempre due e si svolgono in locali attigui alle cucine, anche perché un momento atteso sempre con piacere dai bambini è la sostanziosa merenda. Grazie a quanti hanno collaborato e a quanti continueranno a farlo!

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Le suore di S. Antida gestiscono due mense per bambini ma anche adulti e anziani in difficoltà economica, contando sull’aiuto della comunità locale e sul nostro sostegno. Tempo fa avevano ricevuto in dono tre mucche e speravano di poter così produrre latte e formaggio per la mensa e anche per la vendita, in modo da ridurre i costi di gestione.

Ma l’esperimento, durato circa un anno, ha dimostrato che le spese per il mantenimento e le cure delle mucche superano i benefici derivanti dal latte prodotto. Bisogna considerare che le suore della comunità sono impegnate nell’evangelizzazione e in altre attività a favore degli abitanti dei vari villaggi che sorgono in questa zona di frontiera e non hanno neanche le competenze necessarie, per cui hanno dovuto assumere una persona per la cura delle mucche. Il bilancio negativo è stato poi aggravato una grande siccità che ha fatto perdere uno dei raccolti destinato all’alimentazione dei bovini. Così l’allevamento delle mucche non è risultato essere il modo migliore per investire i 3.500 euro inviati dal Gruppo India grazie alla generosità di tanti amici…

La produzione del latte è sufficiente solo se le mucche ricevono abbastanza attenzione e una buona alimentazione: mangime bilanciato, buona erba (molto difficile da trovare in inverno), vitamine, vaccini, cure al bisogno… Ma tutto questo lavoro è impegnativo e dispendioso: il costo di un bicchiere di latte prodotto “in casa” si è rivelato più alto del previsto.

In quest’anno i bambini hanno comunque goduto del bicchiere di latte… è una gioia grande poter avere tra le mani una buona merenda e il latte è fresco e nutritivo. Un grazie grande a voi per l’aiuto che ci avete donato e che ci è stato di grande aiuto per superare tante difficoltà. Potete immaginare quanto questo sostegno continua a esserci necessario.

Vi chiediamo, quindi, di poter utilizzare il vostro aiuto per comprare direttamente il latte e tutto il necessario per le due mense e le merende. Stiamo già procedendo per la vendita degli animali: il ricavato sarà usato per pagare i debiti accumulati per mantenere gli animali, per il servizio delle mense, per comprare la derrate necessarie per le stesse, e per continuare la merenda nel doposcuola.

Vi ringraziamo per averci ascoltato e per aver capito la nostra situazione attuale. Chiediamo per voi la benedizione del Signore. Con affetto e gratitudine, le suore della carità di Puerto Triunfo

Suor Celestina Valieri, suor Elina Bustos e suor Mery

Le cucine sono due e si trovano una a Puerto Triunfo e una nel villaggio di Cristo Re, dove si sta scavando un pozzo artesiano. Ci sono una decina di mamme che aiutano volontariamente per la cucina e si distribuiscono 350 pasti al giorno. Le famiglie vengono a ritirare i pasti e poi ognuna mangia nella propria casa, non si tratta quindi di vere e proprie mense per la mancanza di spazi adeguati e anche per preservare l’initimità domestica. Ogni tanto si organizzano attività per poter comprare il necessario, che a volte arriva in dono da persone generose che aiutano a far felici i bambini e persone in necessità. Vogliamo restare nel gruppo di chi dà una mano e continueremo ad inviare lo stesso sostegno; cambierà la modalità del progetto ma manteniamo la finalità (e il codice che lo identifica 873M): andare avanti con le merende e le mense per i bambini, gli anziani e le famiglie bisognose!

Cambyretá, Paraguay: un sostegno alle ragazze

Ogni anno la casa di Kuñatai Roga accoglie giovani che arrivano cariche di sogni, desiderose di impegnarsi per realizzarli. Un grande salto culturale e serve un sostegno per non cadere…
Anche quest’anno le abbiamo accompagnate nel loro percorso, pregando per loro e sostenendo gli sforzi della Comunità Canossiana che le ospita e che con un bel gruppo di lavoro è attenta a cogliere i valori culturali, sociali, religiosi. Insieme si cerca di scoprire e valorizzare i semi della Parola e i valori della cultura paraguaiana. In questo video un breve racconto dell’ultimo anno.

Chiunque volesse vedere con i propri occhi la realtà di queste giovani, come vivono, come crescono, cosa il Gruppo India fa per loro… può unirsi al viaggio in Paraguay che stiamo organizzando: Cambyretá è una delle nostre mete!

Il progetto, sostenuto anche dal Gruppo India, si è svolto su due binari paralleli, entrambi fondamentali per permettere a queste ragazze, che provengono da una campagna povera e arretrata sia socialmente che culturalmente, di integrarsi in un contesto urbano a cui non sono assolutamente preparate: un modo di vivere diverso, che riduce di molto le loro possibilità di trovare un lavoro e nello stesso tempo rischia di spingerle su strade sbagliate: prostituzione, droga, sfruttamento…

Le suore Canossiane visitano spesso le case delle giovani nella campagna del dipartimento Itapuà. Hanno visto che tutte le famiglie usano vecchie cucine a legna, si alimentano con amido di manioca, farina di mais, arachidi e coltivano piccoli orti. Mangiano molti carboidrati e grassi saturi. Non hanno una dieta equilibrata. Molte ragazze non sanno utilizzare correttamente una cucina normalmente attrezzata come quella che potrebbero trovare in una casa di città, non sanno pulire e ordinare gli utensili, conservare gli alimenti nel frigorifero… (elettrodomestico a loro sconosciuto).

Neanche a Kuñatai Roga (la casa in cui sono accolte queste ragazze) la cucina funzionava correttamente, non c’era una cappa aspirante, uno dei frigoriferi era difettoso e non era possibile aggiustarlo. Come accompagnarle e potenziare la loro capacità di lavorare in queste precarie condizioni? Per questo durante l’anno sono stati fatti dei piccoli miglioramenti nella cucina e nel refettorio. Piccoli miglioramenti che hanno dato un gran risultato: con l’aiuto di altri collaboratori sono state cambiate le luci e i ventilatori; è stata collocata una nuova cucina, la cappa, sostituiti alcuni mobili e acquistato un frigorifero. Queste novità sono state delle “sorprese” e hanno generato meraviglia e gratitudine. Si è insegnato loro come usarli e mantenerli in buone condizioni, è stata stimolata la responsabilità condivisa per la pulizia e l’ordine, creando una squadra di “aiuto fraterno” che cambiava ogni mese.

Abbiamo fatto in modo che le giovani potessero cucinare insieme, questo ha aiutato a condividere, dialogare, collaborare, a chiedere perdono quando è stato necessario e a ristabilire le relazioni dopo i piccoli screzi. Tutto in fedeltà al modello operativo “preventivo-promozionale” dell’Educazione Canossiana.

Suor Gabriela Oviedo, Superiora

Inoltre con l’aiuto di una esperta nutrizionista sono stati realizzato dei laboratori sull’igiene degli alimenti (che le ha aiutate a scoprire il valore della pulizia) e sull’alimentazione: nutrizione sufficiente, equilibrata, combinata con attività fisica. Particolare attenzione è stata data alla preparazione del cibo: come si comprano gli alimenti, come si cucinano, come si conservano.

Accanto a questo percorso di tecniche alimentari, fondamentale per la salute delle ragazze e delle famiglie che formeranno nel futuro e importantissimo per trovare un impiego presso famiglie o imprese, si è svolto anche un cammino verso l’integrazione e la crescita culturale, per dare a ognuna il modo di inserirsi senza troppi rischi nel nuovo contesto. Questo è stato fatto con l’aiuto di un’assistente sociale e due psicologhe.

L’assistente sociale ascolta, dialoga, scopre problematiche e bisogni. Accompagna i processi di crescita delle giovani insieme a tutto il personale (suore, educatrici, psicologhe). Segue e accompagna nella realizzazione dell’autonomia: uso del computer, metodo di studio, ricerca di borse di studio offerte dagli Organismi locali per chi desidera arrivare al diploma o alla laurea.
Le psicologhe offrono anche loro ascolto e accompagnamento alle giovani nelle diverse problematiche. Insieme alla Comunità Canossiana organizzano incontri di formazione ogni 15 giorni. I principali temi trattati sono stati: autostima, uso sicuro Internet, laboratori per la cura personale (igiene, cura dei capelli, pelle), laboratori di conoscenza di sé, laboratori di crescita spirituale e di preghiera.

Grazie all’aiuto economico del Gruppo India, le giovani hanno ricevuto mensilmente un piccolo sostegno che ha permesso loro di sviluppare la propria socialità, uscendo da Kuñatai Roga per una passeggiata, un cinema, per acquistare un libro… Tutte loro sono piene di meraviglia e gratitudine per l’anno trascorso insieme e pregano per chi è stato loro vicino, in qualunque modo ciò sia accaduto.

Puerto Triunfo, Paraguay: latte per i bambini

Per un anno i bambini hanno avuto il loro bicchiere di latte grazie a questo progetto, ma il costo di un bicchiere di latte prodotto “in casa” si è rivelato più alto del previsto. Per questo cambiamo la modalità del progetto, mantenendone la finalità: andare avanti con le merende e le mense per i bambini, gli anziani e le famiglie bisognose!

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Collaboriamo al mantenimento di tre mucche da latte per dare un bicchiere di latte ogni giorno ai bambini di Puerto Triunfo, una necessaria integrazione alla loro povera dieta.

La comunità di Puerto Triunfo si trova a 450 km da Asunción, capitale del Paraguay, sulle rive del fiume Paraná che segna il confine con l’Argentina. È un luogo di passaggio, con realtà di frontiera: migrazione, contrabbando, traffico di persone e droga… La zona urbana ha più o meno 2.500 abitanti, altri vivono nei piccoli paesini rurali dei dintorni. Tutti dipendono dal movimento della frontiera e dal lavoro della campagna, che è faticoso e dà un guadagno minimo; inoltre sono esposti a situazioni di rischio per la loro vita fisica e morale.

La maggior parte delle persone è analfabeta e i bambini spesso trascurano la scuola; questa mancanza di interesse per l’istruzione rende ancora più grave la situazione della povertà in tutti i sensi. La denutrizione è tanta e il sistema sanitario è precario: molte persone se ne hanno la possibilità preferiscono attraversare il fiume e andare a Puerto Rico (Argentina) per cercare una attenzione migliore per la propria salute.

Vista la situazione di povertà, le Suore della Carità di S. Giovanna Antida Thouret da dieci anni rispondono a questa necessità con due mense, rivolte soprattutto ai bambini e agli anziani. Dieci mamme aiutano volontariamente nella cucina e si distribuiscono 350 pasti al giorno (tra Puerto Triunfo e il vicino villaggio di Cristo Re). Negli stessi locali si organizza anche il doposcuola.

Di recente le suore hanno ricevuto in dono 3 mucche da latte, che danno più o meno 66 litri di latte al giorno; un regalo veramente prezioso che consente di dare ai bimbi un bicchiere di latte quotidiano. Ma le mucche richiedono cure, attenzioni, mangime… Un veterinario volontario controlla periodicamente la loro salute; inoltre una persona si è offerta per aiutare a governarle gratuitamente, ma la sua famiglia vive una situazione molto difficile economicamente e le suore vorrebbero dargli un minimo di compenso.

Sperimentiamo sempre la Provvidenza del Signore che non manca, e Lo ringraziamo per tante persone generose che aiutano a far felici i bambini e promuovere le persone con necessità. Vi ringraziamo per averci ascoltate e chiediamo per voi la benedizione del Signore. Con affetto,

le Suore della Carità di Puerto Triunfo

Per coprire queste spese (circa 1.000 € per il mangime e 2.500 € per il custode ogni anno) le suore ci chiedono un aiuto economico, che raccogliamo con il codice 873M.