Mararal, Kenya: studi superiori

Per i bambini della tribù seminomade dei Samburo è difficile andare a scuola, perché sin da piccolissimi sono coinvolti nella pastorizia: è compito dei più giovani della famiglia accompagnare il bestiame al pascolo. Padre Jimmy, un missionario colombiano, ha scelto di vivere con loro e presta la sua opera nella parrocchia di San Joseph a Lodungokwe nella diocesi di Mararal. Ha organizzato una scuola serale per i bambini pastore, detti chakuti, e spinge i migliori giovani della tribù a continuare gli studi.
Per questo ci chiede aiuto per far studiare cinque ragazzi particolarmente meritevoli.

John, detto Junior, già lo conosciamo, perché con il nostro sostegno ha potuto frequentare per tre anni un corso per diventare tecnico elettronico. Per il suo eccellente rendimento accademico e gli ottimi risultati ottenuti, i suoi insegnanti gli hanno consigliato di proseguire gli studi, perché ora sono sufficienti due anni per ottenere la laurea in ingegneria. Lui si è sempre distinto per la sua disciplina e il suo senso di responsabilità ed è stato persino eletto rappresentante accademico della sua università dai suoi compagni, un segno della fiducia e della stima che gli viene riconosciuta. La laurea in ingegneria era il sogno di Junior sin dalla fine della scuola, ma aveva ripiegato su un corso tecnico per i problemi economici della famiglia; ora il destino ha bussato più forte alla sua porta e Junior deve poter rispondere alla chiamata.

Maldi ha 21 anni, è il secondo di tre fratelli ed è orfano di padre. Sua madre non ha un lavoro e il fratello maggiore, pur essendo ancora giovane, fa tutto il possibile per contribuire al sostentamento della famiglia. Maldi desidera diventare insegnante e per raggiungere questo sogno deve studiare per cinque semestri al Teacher Training Center. Già ora è uno dei giovani che collaborano più attivamente per l’educazione di bambini e ragazzi della parrocchia. Svolge anche un ruolo di leadership tra i coetanei. Ha un forte desiderio di imparare per poter aiutare la sua famiglia, migliorare la propria condizione di vita e mettersi al servizio della sua comunità.

Sophia ha solo 20 anni e proviene da una famiglia molto tradizionale; è orfana di padre e sua madre, che segue uno stile di vita tradizionale, non lavora. Sophia è stata molto fortunata perché ha avuto la possibilità di frequentare la scuola pubblica; grazie a questo non è stata data in matrimonio in giovane età, come accade purtroppo ad altre ragazze della comunità. Con grande impegno e sacrificio ha concluso la scuola secondaria pubblica. Si trova però in una situazione di forte vulnerabilità, poiché non ha alcun sostegno economico. Con la borsa triennale diventerà assistente sanitaria e potrà costruire un futuro migliore per sé e per la sua famiglia.

Charles è un 19enne orfano di padre e madre e non ha un sostegno economico stabile: l’unico aiuto che riceve è da parte di una zia che gli permette di rimanere nella sua casa.
Durante gli anni di scuola, Charles si è distinto per il suo comportamento disciplinato e per il suo impegno nello studio. Il suo sogno è diventare un professionista che possa aiutare gli altri a migliorare la propria vita e ad andare avanti. Nel tempo libero legge, lavora e aiuta nella cura degli animali e nelle attività della fattoria. Inoltre partecipa attivamente alla vita della comunità e offre il suo aiuto quando possibile. Desidera frequentare un corso tecnico triennale presso il Meru National Polytechnic per dare una svolta alla sua vita.

Davide ha già beneficiato di una nostra borsa di studio e nel periodo di studio ha avuto la possibilità di partecipare a uno scambio culturale andando per alcuni mesi in Tanzania. Questa esperienza gli ha permesso di acquisire nuove conoscenze e competenze, arricchendo significativamente la sua formazione personale e professionale, ma insieme a un cambiamento del piano di studi e altre difficoltà organizzative, ha prolungato il suo percorso accademico di circa due anni. Vogliamo continuare a sostenerlo perché è un giovane disciplinato e disponibile al servizio degli altri, con una difficile situazione familiare perché non riceve alcun sostegno da parte del padre e sua madre si deve prendere cura di quattro fratelli più piccoli.

I vari corsi di studi hanno durate e costi diversi, che vanno dai 750 ai 1.000 euro annui, comprendendo anche parte delle spese di vitto e alloggio, perché tutti i ragazzi saranno dei fuori sede. Si può contribuire anche in forma parziale inviando un sostegno e indicando il codice 920S.

Cambyretá, Paraguay: salvezza per le ragazze

Continua il nostro supporto alla salvezza di tante ragazze che dalla campagna si trasferiscono in città, cariche di sogni ma sprovvedute sia dal punto di vista economico che culturale. Spesso parlano correntemente  solo il guarani, alcune vorrebbero trovare un lavoro come domestiche ma non hanno mai visto un elettrodomestico o una cucina a gas… Il rischio di entrare nel giro dello sfruttamento lavorativo o sessuale è altissimo.

Ogni anno alcune trovano un appoggio alla “Casa della giovane – Kuñatai Roga” delle Suore Canossiane, che oltre a dare loro un rifugio sicuro, organizzano un “laboratorio terapeutico”: incontri con psicologi, formatori, assistenti sociali e insegnanti per superare il divario culturale e potersi inserire nella società senza rischi. Ogni anno il sostegno del Gruppo India le raggiunge, per coprire almeno in parte il costo di questa accoglienza amorevole, della formazione donata nel carisma della fondatrice S. Maddalena di Canossa, quando è possibile di altre attività come corsi pratici (conservazione alimenti, cucito, informatica…).

Prima del grazie di suor Maria José Dhan ricordiamo che il Paraguay e anche Cambyretá sono stati meta di uno dei viaggi che il Gruppo India organizza per dare modo a tutti coloro che lo desiderano di vedere coi propri occhi le necessità e come le si affronta. In questa pagina potete trovare più informazioni.

Prima di tutto un grazie dal profondo del cuore per il supporto economico che in questi anni il Gruppo India dona per i progetti della nostra Comunità Canossiana in Paraguay “Kuñatai Roga”. L’aiuto è molto, molto utile per il bene delle giovani, un bene che le aiuta a crescere umanamente, spiritualmente, intellettualmente, socialmente e ha fatto sì che già molte potessero inserirsi nella società con quella forza che permette loro di affrontare le difficoltà del vivere quotidiano.

Alcune ragazze, quelle più libere dalla scuola o dal lavoro, partecipano al “Laboratorio VY’APOPE”. Cucinano piatti dolci o salati che poi vendono nelle fabbriche o nei negozi e il ricavato è per loro. E questo è uno stimolo in più per la loro vita.

Finisco questo scritto ringraziando nuovamente tutti voi del Gruppo India. La nostra riconoscenza come Suore Canossiane sfocia nella preghiera per i vostri bisogni, personali e familiari. La nostra benedizione su tutti voi.

Suor Maria José Dhan, FdCC

Questo ringraziamento di suor Maria José racchiude la sua gioia per la salvezza di tante giovani che nel corso degli anni sono state accolte nella Casa e ne sono poi uscite più forti e sicure di sé, pronte ad affrontare la vita. È un grazie rivolto a tutti coloro che si sentono coinvolti dalle difficoltà delle ragazze di Cambyretá. Il Gruppo India continua ad appoggiare quest’opera delle Suore Canossiane con un impegno che si rinnova di anno in anno, anche se può assumere forme diverse a seconda delle necessità. Chi vuole contribuire può inviare la propria offerta con il codice 316L.

In questo articolo potete leggere come si è svolto l’anno 2022/23 e trovate anche un video realizzato dalle ragazze per ringraziare quanti le hanno aiutate in questo loro percorso.

N’Djamena, Ciad: foyer universitario

Il nuovo foyer per ragazze universitarie ha aperto da poco le porte: una buona accoglienza è indispensabile per queste ragazze che lasciano le famiglie e i villaggi per studiare e diventare promotrici di sviluppo.

Il Ciad è un Paese che il Gruppo India conosce bene, è uno dei più poveri, senza sbocco sul mare, nel cuore dell’Africa con due terzi del suo territorio occupati dal deserto del Sahara. Ciò significa che la terra è molto sterile e le precipitazioni stanno diventando sempre più rare.

Fin dalla sua indipendenza nel 1960, il Ciad è stato quasi sempre un Paese in guerra; ma che ospita anche più di un milione di profughi dalle nazioni vicine dove anche l’ostilità continua a guadagnare terreno. Tutti questi fattori svolgono un ruolo enorme nella vita quotidiana dei ciadiani e la mentalità è quella della sopravvivenza.

Arrivate in Ciad nel 1962, le Suore della Carità si sono dedicate al servizio di tutte le categorie di poveri. Ma hanno sempre prestato particolare attenzione alla promozione della donna aprendo scuole per ragazze e centri di formazione femminile. Dal 1988 hanno continuato ad aprire foyer per ragazze per consentire alle giovani delle zone rurali di beneficiare di un normale percorso scolastico e di avere una formazione cristiana e umana di qualità. Il Gruppo India sostiene molti di questi foyer in tutta l’Africa centrale (Ciad, Centrafrica, Rep. Dem. Congo…). Anche se oggi molti genitori mandano le bambine a scuola come fanno per i figli maschi, essi non esitano a ritirarle in pieno percorso quando mancano loro i mezzi, quando si fa avanti un corteggiatore, o quando raggiungono l’età dell’escissione (da 10 a 20 anni). Quindi, oltre alla formazione e all’istruzione di qualità che i foyer offrono alle ragazze di villaggi remoti o di famiglie povere, essi forniscono anche protezione contro tutte le forme di abuso subite dalle donne e in particolare dalle ragazze della società ciadiana.

Molte ragazze cresciute nei foyer che sono nelle province, una volta finito il liceo, desiderano proseguire gli studi all’università; sia loro che i genitori sanno che essere ospitate in un foyer è la scelta migliore. Per questo, tre anni fa, a N’Djamena, è stata lanciata l’esperienza di un foyer universitario. Per cominciare, sono stati provvisoriamente allestiti alcuni locali della casa provinciale che oggi ospitano una dozzina di ragazze che studiano in diverse istituzioni accademiche. Ma la sfida principale per la sopravvivenza di questo foyer restano i mezzi finanziari. I genitori versano un contributo, che pesa molto sul loro budget, visto che generalmente sono famiglie povere; le suore hanno cercato di ottenere borse di studio per alcune ragazze. La comunità della casa provinciale ha partecipato fornendo acqua ed elettricità alle ragazze, e talvolta anche un aiuto alimentare. Ma tutto questo non basta perché la vita all’università e nella capitale è cara e comporta spese aggiuntive come quelle di viaggio per raggiungere gli atenei e l’alto costo del materiale scolastico. Dalla sua fondazione, il foyer universitario ha sempre chiuso l’anno scolastico in rosso.

Per questo, vogliamo estendere la nostra iniziativa di “adozione – borsa di studio” anche a queste ragazze, affinché questa bella esperienza che sta assicurando una vita dignitosa a tante ragazze continui con efficacia e le giovani ciadiane abbiano l’opportunità di frequentare l’università, crescere in un clima sereno e stimolante e diventare un esempio per tante altre bambine.

Il codice per questo progetto (solo per agevolarvi nell’indicazione della destinazione del vostro dono) è FOYE.

Bocaranga, Centrafrica: borse di studio universitarie

Aggiornamento agosto 2025: un altro ragazzo ha concluso il suo percorso accademico: è Romuald, che invece che trovare lavoro in una grande città come avrebbe potuto, ha scelto di tornare a Bocaranga e insegnare nel liceo delle Suore di S. Antida. Anche questa scelta di vita è un segno che vuole restituire quanto ha ricevuto: porterà il suo esempio a tanti ragazzi e ragazze per evitare che si scoraggino di fronte alle difficoltà

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Aggiornamento marzo 2025: le prime tre ragazze si sono laureate: Rolande è ora una professoressa di lettere moderne e Gertrude di geografia, mentre Ella ha ottenuto il diploma di infermiera (qui trovate la sua lettera di ringraziamento). Complimenti a loro che sono arrivate al termine dei loro corsi di studio e grazie a chi in questi anni le ha aiutate.

È vicino alla conclusione anche Prince, che in quest’anno si laureerà in filosofia. Yvon e Felicite, che hanno iniziato più tardi i loro studi, sono entrambi al 3° anno, rispettivamente in Fisica e in Biologia.

Si unisce a questo gruppo anche un’altra giovane che ha terminato gli studi nel liceo Nemesia di Bocaranga e desidera iscriversi alla facoltà di Genio Civile. Si chiama Doria e vive con la madre e una sorella. Il padre le ha abbandonate quando erano piccole e la mamma si è data da fare per crescerle e mandarle a scuola. La comunità delle suore della Carità di Bocaranga ha dato loro un sostegno perché arrivassero fino al liceo. Doria quindi è ben conosciuta e si sa che è una brava ragazza, ha sofferto molto per l’abbandono del padre ed è giudiziosa.

Questa è la lettera che Yvon (il ragazzo nella foto a destra) ha voluto inviare per ringraziare tutti:

Cari sostenitori, voglio esprimere la mia profonda gratitudine per la vostra generosità e il sostegno inestimabile per l’attribuzione di questa borsa di studio che ho avuto l’onore di ricevere. Il vostro sostegno è stato un vero raggio di luce nella mia vita e ha avuto un significativo impatto per i miei studi.
Questo aiuto finanziario rappresenta molto più di un semplice sostegno economico; è invece un vero trampolino verso la realizzazione delle mie ambizioni accademiche e professionali. Grazie alla vostra generosità, ho potuto concentrarmi pienamente sugli studi senza le preoccupazioni finanziarie che ne avrebbero impedito la riuscita. Provenendo da una famiglia molto povera questa borsa di studio mi ha permesso di proseguire gli studi universitari dopo il primo anno in Fisica-Chimica e sono stato uno dei migliori.
Sono stato già ammesso alla specialistica di Fisica generale. Il mio obiettivo è di proseguire gli studi nel campo dell’elettronica ma il nostro Paese non dispone di un dipartimento per questa materia, ma sono convinto che il vostro sostegno mi sarà di grande aiuto in questo percorso.
Il vostro sostegno non mi ha solo facilitato questa tappa degli studi, ma mi ha anche ispirato a dare di ritorno a chi ne ha bisogno. Mi sforzerò di fare onore a questa borsa di studio impegnandomi con diligenza e passione negli studi.
Ancora una volta di più grazie dal profondo del cuore per la vostra generosità. Spero un giorno di incontrarvi per esprimervi personalmente la mia riconoscenza.

Yvon

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Aggiornamento marzo 2021: il sostegno avviato nel 2018 alle prime ragazze continua: Rolande studia Geografia, Geltrude Lettere Moderne ed Ella Scienze Infermieristiche. Le altre due ragazze hanno dovuto rinunciare per motivi diversi, ma subito sono state sostituite da Prince che ha scelto la facoltà di Filosofia e Romuald quella di Storia. Quest’anno avrebbero dovuto aggiungersi Felicité e Yvon. Entrambi si sono diplomati al liceo di Bocaranga con ottimi voti e, a gennaio 2021, grazie alle nostre borse di studio, avrebbero voluto iniziare l’università a Bangui. Anche loro, infatti, come quelli che li hanno preceduti, non possono pesare sulla famiglia.

Felicité è rimasta orfana di entrambi i genitori lo scorso anno e con le sue tre sorelline vive coi nonni. Il suo sogno è quello di diventare tecnico di laboratorio.

Yvon è un ragazzo figlio di contadini e il padre è spesso ammalato, per cui lui durante la stagione delle piogge coltiva i campi per aiutare la famiglia. Vorrebbe studiare Fisica per poi tornare a Bocaranga e insegnare nel liceo.

Purtroppo, come più volte abbiamo scritto sulle nostre comunicazioni, la situazione della Repubblica Centrafricana è molto difficile. L’università riprende a funzionare molto lentamente e a fatica dopo anni di guerra civile. Nel 2020, dopo solo tre mesi di lezioni, l’interruzione è arrivata di nuovo a causa del covid-19; a fine luglio i corsi sono ripresi e sono andati avanti fino a inizio dicembre per recuperare i mesi perduti e concludere l’anno accademico. Ma di nuovo, in prossimità delle elezioni presidenziali (27 dicembre 2020), sono riesplose le violenze.

A metà febbraio suor M. Elena Berini, responsabile del progetto ci ha scritto:

Carissimi amici del Gruppo India, grazie per il vostro interessamento. A Bocaranga noi stiamo bene. La scuola ha ripreso con grande gioia degli scolari. A Bouar, invece, la scuola non ha ripreso praticamente dall’inizio del nuovo anno a causa dei ribelli che hanno preso la città. C’è insicurezza dovunque. I ribelli controllano i tre quarti del paese. La capitale, Bangui è accerchiata dal mese di gennaio. L’asse che dalla capitale conduce in Camerun è bloccato, quindi non c’è nessun approvvigionamento: cibo, carburante, prodotti di prima necessità… i prezzi sono andati alle stelle, la popolazione è ridotta in miseria. L’università funziona, ma i giovani che dovevano andare a Bangui sono bloccati a Bocaranga perché la strada è tutta controllata dai ribelli quindi nessuno può entrare nella capitale. È una situazione veramente disastrosa sul piano umanitario, sociale, scolastico… Noi non cessiamo di sperare, anche se alle volte dubitiamo; come gli apostoli nella barca sbattuta dalle onde, gridiamo: “Signore dove sei? Salvaci, affondiamo. Salva il tuo popolo che vive l’angoscia del quotidiano…” Vi chiedo una preghiera per questo paese, per la sua gente tanto provata da decenni di conflitti. Grazie e un abbraccio

suor M. Elena

Purtroppo, ad oggi, Felicité e Yvon non sono ancora riusciti a raggiungere la capitale Bangui. Naturalmente per quest’anno non sono più in tempo per iscriversi all’Università ma, se e quando la situazione lo permetterà, potrebbero seguire un corso di informatica e/o altri corsi preparatori.

Certo sostenere un giovane in tutto il suo percorso universitario è un bell’impegno: bisogna calcolare circa 1.000 euro all’anno (tra tasse, costi dei libri e del soggiorno fuori casa), ma se ognuno offre qualcosa… si riesce ad aiutare tutti questi ragazzi!

Il codice progetto rimane lo stesso: 886U.

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Il Centrafrica vive da anni periodiche crisi, con violenze e disordini, che hanno distrutto il tessuto sociale e portato lo sfascio in molti settori. Vorremmo contribuire alla ricostruzione consentendo ad alcune ragazze di frequentare l’università.

Bocaranga è ormai un nome noto a molti amici del Gruppo India: qui sosteniamo un foyer da tanti anni, abbiamo aiutato a costruire alcune aule scolastiche e ad allestire un’aula informatica. Ma la situazione è sempre difficile. Questo paese non riesce a trovare «cammini di pace» e progetti per il futuro. La società centrafricana è allo sfascio e i più vulnerabili sono i giovani al di sotto dei 18 anni, che costituiscono il 50% della popolazione. Questi sono la vera ricchezza del Paese. Purtroppo quasi dappertutto mancano le infrastrutture più elementari…

Ai bordi delle strade c’è una massa di giovani disoccupati, non hanno i soldi per pagare la scuola, oppure sono intenti nel piccolo commercio o giocano a calcio in attesa che un nuovo Centrafrica rinasca sulle ceneri di un passato tragico. Giovani che vengono facilmente arruolati nei gruppi ribelli dai signori della guerra. Insieme alle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida vogliamo dare una mano a questi giovani perché crediamo che l’istruzione è la base per formare la mente e il cuore per aprire cammini di pace e di democrazia.

In un paese distrutto dalla guerra ci sono tanti giovani che sono seri, che s’impegnano, che hanno grinta per poter riuscire nella loro vita. Tra questi ci sono cinque ragazze che vogliamo proporvi per un aiuto concreto perché possano frequentare l’università: Josiane, Gertrude, Melvine, Ella, Rolande. Due hanno terminato il liceo lo scorso anno e tre quest’anno. Sono figlie di contadini, che lottano per sopravvivere. Le famiglie sono impossibilitate ad assicurare il seguito della loro formazione intellettuale e professionale.

“Vorremmo chiedervi delle borse di studio per cinque anni. Ogni anno occorrono 900 euro per ogni ragazza, una somma di 4.500 euro per tutte e cinque. Vogliamo dare una mano alla ricostruzione di questo paese: aiutando la formazione dei giovani prepariamo il futuro della società.

Vi rivolgo un grazie generoso a nome di queste ragazze; il vostro aiuto e contributo seminano speranza e danno un volto concreto alla carità. Con riconoscenza”
Suor Maria Elena Berini
Suora della Carità di S. Giovanna Antida

Per contribuire a questo progetto potete specificare nella causale il codice 886U o una breve descrizione dello stesso.

India: borse di studio per ragazzi non vedenti

Ogni anno il Gruppo India sostiene alcuni ragazzi non vedenti indiani che desiderano affrontare gli studi universitari. Restiamo al fianco di questi ragazzi, che sono entrati bambini nei nostri cuori come piccoli ospiti delle “Case della Luce” delle Maestre Pie Venerini: qui sono cresciuti, hanno dimostrato il loro valore e la loro buona volontà e noi vogliamo continuare ad accompagnarli e sostenerli, fino alla laurea. Al momento (settembre 2020) quattro giovani hanno terminato l’università e stanno cercando un lavoro: hanno inviato il curriculum a diverse ditte, agenzie e settori governativi e sono in attesa di una chiamata, ma purtroppo tutto è fermo a causa dei blocchi per il coronavirus e probabilmente dovranno aspettare il ritorno alla normalità (o comunque un miglioramento della situazione). Altri 14 sono impegnati negli studi in diverse università del Paese, frequentando i corsi on-line grazie a pc o altri strumenti messi a loro disposizione dalle suore che li seguono sin da quando erano piccoli. Altri ancora hanno ormai trovato un buon impiego…

Questi studenti ipovedenti o non vedenti vivono nei nostri ostelli e ottengono buoni risultati, lavorando duramente per raggiungere il loro obiettivo nella vita. Alcuni dei nostri ex studenti hanno già completato i loro studi e si sono assicurati buone posizioni come dirigenti di banca o nel settore governativo, docenti universitari, impiegati negli uffici governativi, insegnanti, attori cinematografici, musicisti ecc…

Suor Theresa Chandy (Maestre Pie Venerini)

Molti di questi giovani sono particolarmente dotati per la musica, come testimonia questo video.

Gli ex studenti, ormai giovani uomini e donne, sono sempre fonte di motivazione per i ragazzi ancora impegnati negli studi. È diventata una tradizione l’incontro annuale durante le vacanze di Natale per condividere le loro esperienze e dare ispirazione e coraggio ai ragazzi più giovani. Il più delle volte questo incontro si tiene a Jyoti Niketan, la “Casa della Luce” di Narengi (Assam) che per molti di loro è stata la prima scuola: apprezzano con gratitudine il periodo trascorso qui, dove hanno ricevuto luce e vita nei loro giorni oscuri della loro infanzia. Per questo si sentono in debito con la loro prima scuola che ha mostrato loro la via e la speranza nella vita, gli ha dato l’opportunità di crescere bene e trovare significato e mezzi per vivere nella società come normali esseri umani, con dignità e rispetto: “Sono molto grati e debitori al Gruppo India e ai suoi benefattori che si sono presi la massima cura di loro dandogli l’opportunità di studiare fino all’università per raggiungere i loro obiettivi nella vita ed essere in grado di inserirsi nella società e condurre una vita dignitosa sostenendo le loro famiglie, amici e parenti. Pertanto sono estremamente grati e felici e riconoscono il servizio umanitario che rendete ai poveri e ai bisognosi nelle loro necessità, specialmente nel campo dell’educazione grazie alla quale numerosi bambini sono salvati dall’ignoranza e dallo sfruttamento”.

Questi studenti sono sempre apprezzati e ammirati dai loro insegnanti, professori e compagni ovunque vadano. Ricevono una buona formazione del carattere e buone maniere nella fase iniziale della loro istruzione scolastica e dell’infanzia, poi le dimostrano e si comportano molto bene ovunque vadano. Inoltre sono ben noti per la puntualità e il rispetto dei tempi. Questo è molto apprezzato, notato ed evidenziato ovunque nelle loro situazioni di vita. Inoltre questi studenti hanno molto talento nel campo della musica, della cultura e di altre attività extra curricolari e brillano sempre come stelle ovunque, anche durante gli studi di istruzione superiore. Durante gli anni scolastici imparano a suonare diversi strumenti musicali ed esibiscono le loro performance ovunque vadano, sempre molto ammirati da tutti. La maggior parte di questi ragazzi sono musicisti nati, specialmente i tribali degli stati del nord-est. Sono cantanti e musicisti di grande talento e questo è sempre un punto in più a loro favore in tutti gli ambiti della loro vita.

Tutti ragazzi sono ben consapevoli che tutto questo è possibile solo grazie alla generosità dei loro benefattori e all’impegno del Gruppo India e ammirano e apprezzano la bontà di queste persone che si stanno sacrificando per il loro benessere; ringraziano ognuno di loro per la generosità e bontà. Pregano che Iddio l’Onnipotente, datore di tutta la bontà, continui a benedirli in tutti i loro bisogni e aspirazioni nella loro vita quotidiana. Grazie mille.

Ogni contributo può aiutare un ragazzo o una ragazza a realizzare il proprio sogno e diventare autonomo. Codice progetto LUBS

Sylhet, Bangladesh: studi superiori

Aggiornamento agosto 2024: alcuni dei ragazzi sostenuti hanno raggiunto il loro obiettivo e non hanno più bisogno di sostegno, ma altri si sono inseriti… Tra i laureati, particolarmente significativa è la storia di Sunday. È aumentato sia il numero dei ragazzi aiutati, nel 2024 sono 11, che il costo medio annuale.

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È dal 2014 che il Gruppo India aiuta i ragazzi delle piantagioni di tè di Sylhet (Bangladesh) a studiare. Ora i più grandi sono al termine del ciclo scolastico e bisogna pensare al passo successivo.

Quella che padre Lawrence Toppo coordina è un’adozione-borsa di studio che si sviluppa principalmente con l’acquisto dei libri e il pagamento delle tasse scolastiche; ne beneficiano ben 146 ragazzi e un piccolo numero sta per completare la scuola secondaria. Secondo un sondaggio svolto da padre Lawrence solo il 10% dei ragazzi del Tea Garden prosegue gli studi: sono troppe le spese da affrontare per accedere all’università o a corsi professionali di buon livello. Ci sono molti giovani, che sono istruiti e hanno ottenuto il certificato di scuola secondaria, completando lo stadio intermedio del loro percorso formativo. Ma con questo tipo d’istruzione non si può ottenere un buon lavoro perché è richiesta una formazione professionale infermieristica, medica o tecnologica (operai specializzati, operatori informatici, carpentieri, falegnami, elettricisti..). Questo è veramente un peccato: tanti sogni infranti, tante risorse non utilizzate al meglio, tanti ragazzi costretti a lavorare quasi come schiavi nei giardini del tè come i loro padri… e in tutta la diocesi non c‘è neanche un medico cattolico. Fino ad ora Tea Estate Management non ha permesso a nessuna O.N.G. e a nessun benefattore di educare questi ragazzi, ma fortunatamente la situazione sta cambiando. Ci sono molti giovani di buona volontà ansiosi di seguire una formazione professionale o universitaria che li farà diventare infermieri, medici e operai specializzati.

Ora la diocesi di Sylhet vuole cambiare marcia e formare alcuni ragazzi come infermieri, medici, tecnici e operatori informatici. Il Bangladesh sta diventando un paese industriale e cresceranno le opportunità lavorative per giovani adeguatamente formati in vari campi professionali. In realtà l’esperimento è già partito, ma unendo le forze di molte persone, si riesce ad aiutare solo un ragazzo iscritto alla facoltà di medicina.

Perché il progetto abbia reali possibilità di riuscita serve il nostro aiuto: un sostegno di 700 € l’anno ciascuno per cinque ragazzi, che nell’arco di 5 anni termineranno una preparazione universitaria o tecnica e saranno guida e speranza per la futura generazione nella società.

Il nostro obiettivo è scegliere solo cinque giovani che siano meritevoli e interessati a conseguire la formazione che li farà diventare infermieri, medici, operai specializzati.

Sono bravi ragazzi, nati qui, educati qui, ma non sono in grado di competere con le altre persone a causa della loro scarsa preparazione in campo professionale. Questo progetto aiuterà molto i giovani ad apprendere le varie competenze e a liberarli dalla vita di schiavitù. La formazione professionale li aiuterà sicuramente ad essere efficienti e autosufficienti.

Cordialmente, estendo la nostra sentita gratitudine per il vostro generoso sostegno che state prolungando da circa cinque anni per i nostri ragazzi. Salutandovi cordialmente vi invio la benedizione sacerdotale.

Fr. Lawrence Toppo

Questo programma sarà attuato attraverso un comitato approvato dal Vescovo della Diocesi, che selezionerà i giovani in base ai risultati conseguiti a scuola dando la precedenza agli orfani e a quelli provenienti dalle famiglie più povere. Ai ragazzi sarà richiesto di firmare una ricevuta ogni volta che riceveranno un contributo per gli studi (in modo da renderli più responsabili) e ci saranno frequenti incontri con loro per verificare il loro impegno e la riuscita negli studi.

Per contribuire al futuro non solo di questi ragazzi, ma anche di quanti potranno poi seguire la strada tracciata, ogni offerta è più che utile e necessaria: non occorre coprire l’intera borsa di studio, basta partecipare alla sua creazione! Codice progetto 851U.