Alcune famiglie dei villaggi intorno a Guntur (Andhra Pradesh) hanno ora i servizi igienici, ma altre sono ancora in lista di attesa… Le 25 toilette per cui avevamo chiesto il vostro aiuto nel 2025 sono state costruite nei villaggi di Thangellamudi e Anumarlapudi, favorendo migliori condizioni igieniche, oltre a garantire maggiore privacy e dignità:

Bambini, giovani, donne e anziani ne traggono beneficio in termini di maggiore sicurezza, fiducia in sé, comfort e benessere generale. Desideriamo esprimere un ringraziamento speciale e la nostra profonda gratitudine al Gruppo India per aver sostenuto questa nobile iniziativa. Il vostro generoso contributo e il vostro impegno a favore del benessere delle comunità emarginate hanno generato un impatto significativo e duraturo.

P. Kiran

Le famiglie scelte da padre Kiran (direttore esecutivo del GDSSWS – Guntur Diocese Diocese Social Service & Welfare Society) sono state le più bisognose dei due villaggi ma ce ne sono molte altre che sono prive di servizi igienici e della possibilità di affrontare la spesa. Per questo abbiamo allargato ad altre 15 famiglie questo progetto e chiediamo ancora il vostro aiuto, lasciando inalterato il codice 802T. Per meglio illustrare l’importanza di questo progetto, vi proponiamo la testimonianza di una dei beneficiari della prima fase, una giovane mamma di nome Mariyamma.

Mi chiamo Mariyamma. Vivo con i miei figli in una piccola casa alla periferia del villaggio, circondata da campi e vegetazione. Lavoro come bracciante agricola, mentre mio marito lavora nell’edilizia e i nostri figli frequentano una scuola pubblica statale.
I nostri guadagni sono molto scarsi e non sufficienti a coprire le necessità della famiglia e le spese scolastiche dei figli. Facciamo fatica a provvedere al cibo quotidiano, all’istruzione e ad altri bisogni fondamentali.
In passato, la nostra casa non era in buone condizioni. La struttura era precaria e mancavano i servizi igienici di base adeguati. Quando pioveva, l’acqua entrava in casa e l’area circostante diventava fangosa e sporca. Trovandosi alla periferia del villaggio, la casa era isolata e talvolta poco sicura, soprattutto per i bambini.
Non disponevamo di un bagno o di uno spazio adeguato per lavarci; ciò rendeva la nostra situazione ancora più difficile. La sicurezza e la privacy erano motivo di costante preoccupazione.
Ora, grazie al sostegno ricevuto, abbiamo un bagno vero e proprio in casa. Questo ha cambiato notevolmente la nostra vita quotidiana. Non dobbiamo più uscire all’aperto, un’operazione che risultava difficile e pericolosa, soprattutto per me e per i miei figli. Ora ci sentiamo al sicuro, godiamo di maggiore privacy e possiamo mantenere una migliore igiene. Questa struttura ha portato comfort e dignità alla nostra famiglia.
Ringrazio sinceramente il Gruppo India per il prezioso sostegno.

Mariyamma e famiglia

Un’altra bella testimonianza è arrivata da una bambina di nome Sushma. Quello che segue è l’appello pubblicato l’anno scorso, con alcuni dettagli in più sullo svolgimento.


Non è difficile immaginare le difficoltà di un anziano di 96 anni nel doversi recare fuori di notte al buio per le necessità fisiologiche, rischiando di cadere o di ammalarsi d’inverno per il freddo, oppure i timori e i rischi delle ragazze e delle donne o ancora di bambini anche piccoli che si avventurano nel buio. Per ridurre queste situazioni il progetto prevede la costruzione di 25 toilette, a uso privato di altrettante famiglie, composte da anziani, adulti, giovani e bambini allo scopo di restituire loro salute, dignità e migliore qualità di vita. Va considerato che la presenza di defecazioni umane contamina pesantemente il terreno creando ulteriori problemi di salute e – di conseguenza – ridotta presenza a scuola dei bambini o al lavoro degli adulti, perché ammalati.

Da qui è nato il progetto ambizioso della Diocesi di costruire le toilette, ma la sfida maggiore è quella di rendere la popolazione consapevole dei rischi legati alle vecchie abitudini e di fornire sufficienti conoscenze igienico sanitarie che permettano un corretto utilizzo delle toilette e il mantenimento a lungo termine.

Pertanto ci saranno una serie di incontri con le famiglie, una partecipazione attiva della comunità sia alla costruzione dei piccoli fabbricati, che alla conoscenza delle norme basilari di igiene e a come mantenerle pulite e funzionanti nel tempo. Tutto questo richiederà un grande impegno degli operatori che si trovano in villaggi rurali isolati.

Il costo di una toilette, con la sua piccola fossa biologica, è di 320 euro ma si può contribuire anche con somme minori perché è l’unione che fa la forza. La sigla che identifica il progetto è 802T.

L’avvio della costruzione e una toilette quasi terminata
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