Kisangani, R.D.Congo: tutti laureati

Il sostegno ai ragazzi universitari di Kisangani è iniziato tanti anni fa grazie a suor Bruna Piva che si faceva in quattro per seguirli tutti. Era un progetto in continua evoluzione perché ogni anno qualcuno si laureava e qualcun altro iniziava la sua carriera universitaria o specialistica. Quando suor Bruna si è ammalata ed è dovuta rientrare in Italia dove poi è morta, il progetto è proseguito fino al termine degli studi degli ultimi ragazzi inseriti nel gruppo.

Michelina è orfana di padre ed essendo la maggiore dei fratelli, deve occuparsi della famiglia. Una laurea le avrebbe facilitato questo dovere perché sarebbe stato più facile trovare un lavoro ben remunerato. Con fatica, perché non ha mai smesso di lavorare, è riuscita ad arrivare alla laurea in infermeria e ora guarda al futuro con maggiore serenità.

Anche Benjamin è orfano di padre e la mamma, che è poverissima con altri tre figli da allevare, non poteva essergli di aiuto pur desiderandolo tanto. Il ragazzo per tre anni è andato a stirare in tre famiglie benestanti della città, poi ha iniziato ad andare fuori città a comperare il carbone per poi rivenderlo. Con questo si è sempre assicurato i bisogni di sussistenza, ma non riusciva a raggranellare quanto serviva per la retta accademica. Ora si è potuto laureare in infermeria con specializzazione in pediatria e ci ha voluto inviare una lettera di ringraziamento. Come spesso accade non sa esattamente chi ha contribuito alla realizzazione del suo sogno e quindi ringrazia le Suore Canossiane che sono state il tramite:

La mia gratitudine è rivolta alle Figlie della Carità Canossiane per l’amore con cui hanno finanziato i miei studi universitari e a voi, benefattori della Congregazione.
Mi avete dato una grande opportunità per inserirmi nella vita sociale. Che Il Signore vi ricolmi della grazia necessaria di cui avete bisogno per continuare ad aiutare tutti coloro che bussano alla vostra porta.
Che la Vergine Maria interceda per voi affinché la fonte delle vostre risorse non si esaurisca e che lo slancio della vostra generosità si rinnovi di giorno in giorno.

Saluti filiali,
Benjamin

La storia e il grazie dell’altra ragazza aiutata, Mireille, la potete leggere qui.

Mararal, Kenya: giovani diplomati

Dal 2023 abbiamo sostenuto un gruppo di cinque giovani della tribù seminomade dei Samburo, che desideravano iscriversi all’università o a corsi specialistici. A tre anni di distanza i risultati sono buoni: quattro di loro hanno concluso il percorso previsto e solo uno è in ritardo, perché ha modificato il piano di studi, cogliendo anche l’occasione di un’esperienza all’estero.

Cominciando dalle ragazze, Felista ha completato con successo i suoi studi in “Servizio sociale e sviluppo della comunità” ed esprime un sincero e sentito ringraziamento per l’aiuto ricevuto dal Gruppo India perché stava per rinunciare per le gravi condizioni economiche della famiglia. Ora desidera continuare il suo cammino professionale e umano, mettendo in pratica quanto appreso, con impegno, responsabilità e fede, confidando nell’aiuto di Dio per il futuro.

Anche Hanna, ragazza intelligente e determinata, ha dimostrato di avere grandi capacità di studio e di crescita personale terminando il percorso di formazione tecnica in Business Management presso la Mount Kenya University.

Durante i suoi studi, Hanna si è distinta per un forte impegno accademico, una grande disciplina personale e la capacità di dare sempre il meglio di sé. È molto motivata e consapevole dell’importanza dell’educazione per il suo futuro e per il servizio alla comunità.

David (come è chiamato da tutti i suoi amici Saitu) sta proseguendo i suoi studi con serietà e costanza, ottenendo buoni risultati e mostrando un atteggiamento positivo verso l’apprendimento. Attualmente gli manca ancora un anno e mezzo per completare il suo percorso universitario, perché ha colto la possibilità di uno scambio formativo con un istituto in Tanzania: questo ha aumentato la sua autostima, perché è stato un onore essere scelto, ha aumentato le sue competenze, ma ha anche rallentato il percorso di studio perché questa esperienza non è stata pienamente riconosciuta nel suo piano di studi.
Nel corso di questi anni, David si è distinto per la sua maturità personale, il senso di responsabilità e la capacità di affrontare le sfide della vita universitaria. L’esperienza all’università gli ha permesso di crescere a diversi livelli: umano, accademico e sociale. Ha sviluppato maggiore autonomia, capacità di organizzazione e una visione più ampia del suo futuro.
Nonostante questo rallentamento, padre Jimmy è molto soddisfatto del suo cammino e riconoscente ai benefattori per il sostegno che gli è stato offerto, che sta producendo frutti concreti nella vita di questo giovane e, in prospettiva, anche nella sua comunità di origine.

Matthew ha concluso i suoi studi con ottimi risultati: le sue valutazioni sono molto buone e durante tutto il percorso si è dimostrato molto impegnato nello studio; attualmente è alla ricerca di un lavoro. Tuttavia, la situazione economica e occupazionale nell’area in cui vive non è facile. Continuiamo quindi a pregare e a sperare affinché possa trovare presto un’opportunità lavorativa che gli permetta di mettere a frutto le competenze acquisite e di costruire il suo futuro e accogliamo con gioia il suo ringraziamento:

Caro Gruppo India,
non riesco a esprimere appieno la mia gratitudine per il vostro generoso sostegno, che mi ha permesso di proseguire la mia formazione professionale; il vostro aiuto mi ha aperto porte che altrimenti mi sarebbero rimaste precluse.
Il vostro impegno a favore dell’istruzione e del sostegno agli altri affinché realizzino il proprio potenziale è fonte di ispirazione e lo apprezzo profondamente. Grazie al vostro aiuto, ho potuto interagire con i miei colleghi, imparare da esperti e acquisire conoscenze che andranno a beneficio della nostra comunità; la vostra generosità ha davvero fatto la differenza e ve ne sono profondamente grato.
Vi prego di accettare i miei più sinceri ringraziamenti per il vostro impegno nell’istruzione e per il continuo sostegno offerto a studenti come me.
Cordiali saluti,

Matthew

Chiudiamo la rassegna con John, detto Junior: sognava di diventare un tecnico elettronico ma dopo aver terminato la scuola superiore ha dovuto attendere quattro lunghi anni prima di avere l’opportunità di iscriversi a un corso di specializzazione… ha potuto farlo solo grazie al contributo del Gruppo India e durante tutto il suo percorso scolastico ha dimostrato grande impegno e costanza, ottenendo ottimi risultati accademici.
Junior si è impegnato a fondo per realizzare il suo sogno, dimostrando perseveranza e maturità. Ha dimostrato capacità e impegno tali che i suoi professori lo stanno spingendo a proseguire e a considerare il diploma raggiunto come trampolino per arrivare a una laurea.

Auguri di cuore a questi giovani che ora hanno davanti a sé possibilità che erano inimmaginabili fino a pochi anni fa. Il loro successo sarà di sprone a tanti altri ragazzi della loro comunità, grazie a quanti li hanno accompagnati!

Nigeria: giovani laureati

Anche questo progetto per la crescita dei ragazzi dei Paesi africani è praticamente giunto a conclusione e vogliamo condividere i suoi successi e anche qualche ombra… ma così accade e non si può nascondere. Tutto è iniziato nel settembre 2018 ed ha coinvolto sei giovani che si sono succeduti nel tempo: qualcuno lasciava il gruppo, qualcun altro si inseriva. Su tutti ha vegliato padre Niku sj, controllando il loro impegno e informandoci via via dei risultati. Solo Clement non è arrivato al termine, anzi ha lasciato quasi subito. Gli altri si sono laureati, tranne Benita l’ultima arrivata: lei sta ancora studiando Nutrizione e Dietetica, ha buoni risultati e non ha più bisogno di sostegno economico perché l’abbiamo già aiutata a far fronte alle ultime spese e ormai aspettiamo solo la notizia della laurea.

Gabrielle faceva parte del gruppo iniziale, ma è stata molto rallentata nel corso degli studi da problemi personali, dal Covid e da un lungo sciopero della sua università; finalmente a gennaio di quest’anno si è laureata in lettere. Si sono invece laureati già da un paio d’anni George Alex in Informatica e Clementina in Business Administration. Un anno prima di Benita aveva iniziato i suoi studi anche Rita Chamaka, che era già mamma ma ha avuto la costanza di perseguire il suo sogno di diventare infermiera; si è laureata e ha trovato un ottimo lavoro presso una clinica dei gesuiti.
Grazie di aver accompagnato questi giovani per un tratto del loro cammino!

Bongaigaon, India: infermiere e ostetriche

Aggiornamento novembre 2025: abbiamo terminato la raccolta fondi e abbiamo sappiamo che Benedict, la ragazza che era un anno avanti alle altre, ha concluso i suoi studi con la votazione finale di 280/400 che la pone nel gruppo delle migliori del corso. Ora sta facendo un anno di tirocinio obbligatorio e poi potrà presentare domanda di assunzione in ospedale. Le auguriamo un felice avvenire! Lalita e Mina hanno invece superato il secondo anno (rispettivamente con le votazioni di 424/700 e 438/700) e hanno iniziato il terzo e ultimo anno . Grazie a quanti hanno collaborato!

OOO — OOO — OOO

Tre ragazze tribali stanno studiando Infermieristica Generale e Ostetricia grazie al sostegno del Gruppo India: vengono tutte da famiglie molto povere e avere un supporto economico è per loro fondamentale. I tribali non sono neanche inquadrati nel sistema delle caste, sono sempre gli ultimi, i più emarginati dalla società; essere tribale ed essere donna è una doppia discriminazione che Lalita, Mina e Benedict vogliono sconfiggere. Se riusciranno a portare a termine il loro corso di studi, potranno facilmente trovare un’occupazione perché il governo riserva una certa percentuale di posti di lavoro ai tribali (e non sono molti quelli che riescono ad avere il titolo necessario a ricoprirli).

Il Gruppo India ha già aiutato la diocesi di Bongaigaon (in Assam, nordest dell’India) sostenendo alcuni ostelli e con progetti “straordinari” come la costruzione delle toilette per la scuola di Palasbari, l’acquisto di attrezzature per il dispensario di Tihu o la costruzione di un altro dispensario a Bahari (realizzato grazie a un lascito). Ora diamo l’occasione a tre ragazze (Lalita e Mina, che stanno frequentando il 2° anno e Benedict che è già al 3° anno) di coronare un sogno che senza aiuto avrebbero dovuto abbandonare non avendo modo di pagare tutti i costi. Il corso che frequentano è veramente buono, impegnativo, darà loro una buona preparazione e un futuro sereno, ma i costi sono elevati (tra l’altro è un corso residenziale, quindi devono pagare anche vitto e alloggio) e le loro famiglie non riescono a sostenerli.

Durante il primo anno del nostro sostegno, le ragazze hanno ricevuto aiuto in maniera diversa dal vescovo monsignor Thomas Pulloppillil, ognuna secondo le sue necessità: così le spese di Lalita, che viene da una famiglia veramente povera, sono state interamente coperte dalla Diocesi, mentre Mina e Benedit hanno ricevuto solo una quota parte. Benedit si è rivelata la migliore del gruppo, con un punteggio finale di 526/700 mentre Mina e Lalita hanno faticato un po’ di più ma hanno comunque superato l’anno. Sicuramente hanno anche sofferto la lontananza da casa (il corso è residenziale) e le diverse abitudini di vita; ma abbiamo ricevuto ampie rassicurazioni sul loro impegno e anche sulla severità degli studi nell’Istituto St. Augustine che frequentano.

Tutti possono essere al loro fianco e accompagnarle in questo cammino di emancipazione, come donne e come figlie di una comunità tribale, quindi con un “doppio pregiudizio” di partenza sostenendo i loro sforzi con un’offerta con codice progetto 845I. Le ragazze hanno calorosamente ringraziato per il primo anno di sostegno e questa è una delle loro lettere:

 

Cari benefattori,
fervidi auguri da Lalita. Ho appena completato il mio primo anno di GNM (General Nursing and Midwifery – Infermieristica Generale e Ostetricia) alla St. Augustine’s school of Nursing e ho iniziato il secondo anno. Sono veramente grata a tutti voi per avermi aiutato durante il primo anno. È solo grazie al vostro appoggio che ho potuto frequentarlo. Esprimo i miei sinceri ringraziamenti per tutti voi.
Vengo da una comunità tribale e i miei genitori lavorano in un giardino del tè privato; il loro salario giornaliero non era sufficiente a coprire il costo dei miei studi e per questo mi sono rivolta al Vescovo di Bongaigaon con l’aiuto del mio parroco. Ho ricevuto ciò di cui avevo bisogno per il primo anno ed esprimo un ringraziamento di vero cuore a tutti i benefattori per il loro gentile supporto.
Chiedo gentilmente il vostro continuo sostegno per completare i miei studi GNM (secondo e terzo anno), realmente conto su di voi per portare a termine gli studi.
Il mio sincero grazie a tutti i miei benefattori, prego per voi. Con affetto,

Lalita

Kohima, India: studiare infermieristica

Aggiornamento giugno 2026: tutte e quattro le ragazze hanno terminato l’anno scorso il terzo anno del corso di infermieristica generale e ora stanno facendo un anno di pratica in diversi ospedali che è obbligatorio per poi accedere alla specializzazione, che inizieranno tra qualche mese. Nel frattempo grazie al vostro aiuto abbiamo raccolto i fondi per accompagnarle fino alla laurea. Ora dobbiamo solo attendere e accompagnarle in questi ultimi due anni che coroneranno i loro e i nostri sogni!


Da tempo sosteniamo l’ostello Eden Gardens che consente a tanti bambini di una zona rurale di studiare. Diventano grandi, qualcuno sogna l’università… Accompagniamo quattro ragazze alla lurea in infermieria, come abbiamo già fatto con altre cinque giovani: ora quattro di loro sono diventate infermiere e una insegna fisica.

Il problema per queste ragazze non è solo la scarsa possibilità economica delle famiglie… si aggiunge la necessita di andare fino a Mangalore (nello stato del Karnataka) per frequentare un buon corso presso la Father Muller School of Nursing: dal nord est dell’India, al sud ovest, circa 3.500 chilometri.

Hoketonu Kikhi, Khrusahulu Sakha, Seyiekhrienuo Kisotso e Hriimania Martina hanno terminato il secondo anno del corso di Infermieristica generale, ottenendo tutte ottime votazioni. Finora è stato l’ostello Eden Gardens a sostenerle economicamente con una borsa di studio, proprio per i loro meriti scolastici, ma ora il costante incremento dei costi di ogni cosa non rende possibile il rinnovo. Padre Robert Pohrmen SJ (attuale direttore dell’ostello) sta quindi cercando chi possa sostituirlo nella fase finale degli studi: il terzo anno di Infermieristica generale e poi due anni di specializzazione. Il completamento della specializzazione è importante perché offre maggiori possibilità di lavoro rispetto al solo General Nursing.

Il costo di ogni anno di studi per una ragazza, tra tasse, libri, vitto e alloggio, si aggira sui 1.000 euro. Per coprire, anche solo in parte, una borsa di studio per una di queste ragazze si può inviare un contributo con la sigla progetto 537I.

Riportiamo qui la lettera con cui una di queste ragazze richiede il nostro aiuto. L’ha indirizzata al nostro presidente, ma è per ognuno di noi:

Caro Marco Petrini,
sono Khrusahulu Sakha da Phek nel Nagaland e sono al 3° anno di GNM alla scuola per infermiere Father Muller di Mangalore.
Sono orgogliosa di affermare che sto andando bene nei miei studi e gioisco della mia vita nel nuovo ambiente e con le persone che sono intorno a me.
Nella mia famiglia sono la quarta di otto sorelle e mio padre è il solo ad avere una paga giornaliera perché la mia mamma è malata. Sono stata sostenuta dai miei genitori fino alla 10a standard. Dalla 11a classe fino al presente corso sono stata sostenuta da benefattori come voi. Sono molto grata alle anime generose che hanno steso la loro mano per aiutarmi negli studi. Desidero completarli e se possibile vorrei proseguire per ottenere il post laurea in Scienze infermieristiche (PBSC).
Pertanto vi chiedo umilmente se potete aiutarmi a finire questo corso che richiede ancora tre anni di studio e vi sarò profondamente grata per il vostro aiuto. Sebbene io non sia in grado di ripagarvi in denaro, vi assicuro le mie preghiere e quelle della mia famiglia. Grazie
Khrusahulu Sakha

Bangui, Centrafrica: sostegno per studi superiori

In attesa di realizzazione: abbiamo terminato la raccolta fondi, siamo in attesa che il progetto sia realizzato per darvi maggiori informazioni. Grazie a quanti hanno collaborato!
Aggiornamento febbraio 2025: sono passati due anni e i ragazzi hanno fatto il loro meglio per meritare la fiducia loro accordata dalla vostra generosità.

Elvira, soprannominata dal padre “la grande” per quanto la amava e la stimava, sta preparando la tesi in “Scienze umane”, mentre il fratello Michael ha ottenuto quella in Agronomia e ora sarà aiutato a rendere produttivo un vasto terreno lasciato dal padre, morto due anni fa.

Divine ha una disposizione molto forte ad aiutare gli altri e la sua scelta di studiare Infermeria come una vocazione. È al terzo anno e alla fine delle lezioni teoriche dovrà fare uno stage di 6 mesi prima di poter presentare la tesi.

Lundi è un ragazzo proveniente dal Ciad. È tanto sensibile, affezionato alla famiglia che lo accoglie da quando era bambino ma, a causa dei traumi subiti, fa fatica a concentrarsi. È al terzo anno di una Formazione in meccanica auto. Fa fatica per la teoria ma riesce nella pratica. Ha già la patente di guida e quindi buone possibilità di trovare lavoro presso un meccanico.

Il Signore benedica sempre il Gruppo India e tutti i suoi benefattori per il tanto bene che rendono possibile nel mondo. A tutti e a ciascuno un grazie grande per tutto quello che mi permettete di fare per il bene dei poveri e in particolare dei bambini e dei giovani in difficoltà. Con gratitudine immensa: grazie!

sr Elvira Tutolo (Suora dalla Carità di S. Giovanna Antida)

OOO — OOO — OOO

Anni fa sostenevamo il progetto Kizito, grazie al quale ragazzi di strada erano accolti da altre famiglie come “figli del cuore”. Questi ragazzi sono cresciuti e hanno bisogno del nostro aiuto per proseguire gli studi superiori senza gravare troppo sulle famiglie che li hanno accolti.

Dopo i primi anni, questo progetto è stato strutturato dalle Suore di S. Giovanna Antida come ONG nazionale, riconosciuta dallo Stato centrafricano dal 2010 con rinnovo nel 2021. “In tutti questi anni abbiamo combattuto per far valere i nostri diritti ad essere finanziati dallo Stato o comunque dalle Agenzie presenti nel Paese. Non ci siamo ancora riusciti del tutto, ma la strada è tracciata. Soprattutto quando 3-4 anni fa abbiamo minacciato di chiudere il servizio di accoglienza dei minori in alternativa al carcere, qualcuno ha reagito” (Suor Elvira Tutolo). Anche per seguire meglio il tutto, ora suor Elvira si trova a Bangui, la capitale, dove ha l’opportunità di incontrare più facilmente le autorità.

È comunque difficile trovare finanziamenti per la scuola, soprattutto quella superiore, ma i ragazzi tolti dalla strada crescono e molti di loro hanno la volontà e la capacità per continuare gli studi. Ma le Borse di Studio dello Stato non coprono tutte le spese… Molti costi restano a carico delle famiglie rispettive o dell’organizzazione Kizito. Al momento sono 10 i ragazzi che frequentano diversi corsi universitari e altri due seguono una formazione superiore in meccanica.

Suor Elvira ci chiede una mano per quattro di questi giovani, due ragazze e due ragazzi. Tra loro c’è Divine, una ragazza che viene da Berberati, da una famiglia di accoglienza molto volenterosa, bravissima durante elementari e liceo. Ora è accolta a Bangui nel foyer delle Suore della Carità e sogna di diventare infermiera. I due fratelli Elvira e Michael sono rimasti orfani di padre un anno fa e la mamma (che si occupa da sola dei figli naturali e di quelli accolti) non riesce a coprire tutte le spese per i loro corsi universitari (Elvira sta studiando Gestione di Risorse Umane e Michael Agronomia). Infine c’è Lundi, un ragazzo proveniente dal Ciad e affidato a Kizito; da piccolo ha avuto varie vicissitudini, tra l’altro un grave incidente con una moto. Ha lavorato un anno in un garage come apprendista ma è bene che frequenti regolarmente una formazione professionale in meccanica.

Per tutti loro il corso di studi durerà tre anni. I costi variano ma con 2.000 euro annui possiamo garantire a tutti loro il necessario sostegno economico. Per questo vi chiediamo dei contributi (codice progetto 886G).

Khartoum, Sudan: aiuto a un’università

Terminata la raccolta fondi, attendevamo notizie sulla completa realizzazione ma è scoppiata la guerra civile! I padri comboniani, come molti altri religiosi, sono dovuti fuggire da Khartoum. Ora i locali che avevavo iniziato a ristrutturare e migliorare sono occupati dalle truppe che si combattono. Grazie a quanti hanno collaborato, per un po’ hanno dato una speranza a tanti giovani e speriamo che quando la situazione si sarà risolta non si trovino troppi danni.

OOO — OOO — OOO

Un’università di Khartoum in “Studi Educativi e Religiosi Cristiani” ci chiede aiuto per poter fornire i suoi servizi a un maggior numero di studenti senza aumentare ulteriormente le rette. Dopo la “Rivoluzione del 2019” la situazione generale in Sudan è nettamente peggiorata: grande incertezza sociale e politica, forte aumento dei prezzi, scarsità di pane e carburante (i black out si verificano a un ritmo giornaliero)… tanto da far quasi rimpiangere il regime precedente.

Il comboniano p. Camillo Ballin nel 1992, realizzando la richiesta e il desiderio del primo Sinodo diocesano di Khartoum, aveva istituito il CTTC (Comboni Teaching Teacher College) che fino al 2008 ha portato alla laurea 365 studenti. Nel 2008 l’Istituto è stato riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione Superiore come Programma quinquennale di “Studi Educativi e Religiosi Cristiani” (ERS) e da questa data si sono laureati altri 120 studenti.

L’ERS è l’unica istituzione accademica pubblica in Sudan che insegna materie cristiane e formative, offrendo una specializzazione in tre campi: Istruzione, Religione cristiana, Computer o lingua inglese. Accoglie studenti cristiani di diverse confessioni e denominazioni ed è destinata agli studenti lavoratori: per questo motivo tutte le lezioni sono in programma nel pomeriggio. La maggior parte degli studenti sono sfollati che vivono alla periferia delle tre città che compongono la Grande Khartoum, mentre il corpo docente è formato da 15 insegnanti di diverse nazionalità (attualmente sudanesi, sud sudanesi, italiani, spagnoli e yemeniti).

Tutti i laureati hanno trovato lavoro nelle Scuole Diocesane Comboniane (primarie e secondarie) o in istituzioni ed enti pubblici; molti degli studenti del primo istituto (CTTC) sono impiegati nelle istituzioni pubbliche del nuovo stato del Sud Sudan.

Nonostante i buoni risultati raggiunti, l’ERS ha grosse difficoltà economiche perché le spese di gestione sono in continuo aumento: tutti i servizi pagati all’amministrazione locale (fognatura, nettezza urbana…) sono sempre più cari, gli stipendi del personale docente sono stati adeguati con una crescita del 50-60%, la struttura ha bisogno di lavori di manutenzione straordinaria e di aggiornare i testi disponibili in biblioteca. L’idea è quella di migliorare l’edificio, anche con pannelli solari che possano garantire l’erogazione dell’energia elettrica ad aule e uffici, per poi affittarlo al mattino ad altri istituti e garantire un buon reddito al college.

Padre Norberto Stonfer, comboniano e coordinatore del programma ERS, ci chiede una mano per fare tutti i lavori necessari e acquistare anche alcuni nuovi arredi. Ha già una lista di istituti che sarebbero interessati ad affittare i locali risistemati e anche corsi di aggiornamento e specializzazione dei docenti che permetterebbero poi di avviare un nuovo programma accademico in “Formazione con specializzazione in lingua inglese”.

Ogni contributo è utile e il codice che identifica questo progetto è 920U. Grazie in anticipo!

Kisangani, R.D.Congo: studenti contadini

Aggiornamento novembre 2021: i nostri studenti contadini ce l’hanno fatta! Non sono ancora laureati ma hanno avviato bene la produzione agricola e ora sono in grado di pagarsi gli studi. I primi raccolti sono stati di mucicia, un legume locale molto consumato e che cresce velocemente; il ricavato ha permesso loro di pagare le tasse di iscrizione all’università. Ora questo campo è a riposo, ma in un altro terreno hanno seminato manioca, sedano e soja: a dicembre potranno raccogliere manioca e sedano e iniziare tranquillamente il nuovo anno accademico, mentre la soja (a crescita più lenta) fornirà loro il necessario per il secondo semestre di studi. Quando il carico di lavoro si fa più pesante, chiamano dei loro compagni di studi per farsi aiutare e danno modo anche a loro di guadagnare qualcosa.

Con questa rotazione delle coltivazioni (scelta in maniera geniale per consentire il riposo del terreno, dosare le forze nel corso dell’anno e avere i raccolti pronti in momenti topici) i nostri ragazzi arriveranno alla laurea con tanto impegno ma qualche preoccupazione economica in meno. Speriamo di poterveli mostrare presto con la corona di alloro!

Nel frattempo la raccolta fondi continua con il codice 330U a favore di altri giovani che vogliono frequentare l’università.

OOO — OOO — OOO

La vita da studente universitario è difficile se non si ha alle spalle una famiglia che può sostenere tante spese… Lo sanno bene tanti giovani che devono lavorare per mantenersi, ma la capacità di adattamento alle varie situazioni che i giovani universitari di Kisangani possiedono ed esplicano, pur di raggiungere il loro obiettivo, è davvero “geniale”! Sono studenti, spesso fuori sede, che dopo il primo anno hanno speso i pochi soldi che i genitori avevano racimolato a fatica e dato loro per iniziare gli studi. Che fare per poter continuare? Alcuni di essi, come Robert quarto anno di medicina, Sombe, secondo di ingegneria, Constant quinto anno di informatica hanno deciso di rimboccarsi le maniche e hanno pensato di abbinare al loro status di studenti quello di “contadini a ore”. Al mattino presto sono curvi sul terreno a coltivare ‘mucicia’ (legume molto consumato dalla gente) dalla cui vendita riescono a racimolare il necessario per pagare la retta scolastica; poi alle otto li ritrovi sui banchi dell’università, stanchi, ma felici e volonterosi di continuare a studiare. Con Vittorio Alfieri possono affermare in verità: “Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli”.

Davvero l’esempio di questi ragazzi, “speranza di un futuro Congo un po’ migliore” ci interpella. Qualcuno può darci una mano per questo progetto “Studenti contadini”, che prevede piccoli contributi per l’affitto del terreno, l’acquisto di sementi e concimi e l’avvio dell’attività commerciale? Inviate un’offerta col codice 330U, si trasformerà in studenti…

Il bene che generosamente seminate per questi giovani… voi lo raccoglierete in monete divine. Grazie in anticipo per il vostro sostegno

Suor Bruna Piva religiosa Canossiana, missionaria da 50 anni in RD Congo

Robert, Sombe e Constant non sono i primi ragazzi che suor Bruna aiuta a portare a termine l’università. Ha già avviato altri microprogetti per tanti giovani, tra cui Cedric e Aimè che proprio a gennaio di quest’anno hanno finalmente raggiunto il traguardo: entrambi si sono laureati in Legge, hanno prestato giuramento e ora stanno facendo il tirocinio, necessario per ottenere un lavoro stabile. Prima di loro anche altri sono riusciti a coronare un sogno che pensavano irrealizzabile e ogni tanto tornano a trovare suor Bruna perché non possono dimenticare chi ha dato loro una mano nei momenti difficili.