Dicembre 2023 da tutto il mondo: auguri!

Come ogni anno, nel mese di dicembre abbiamo ricevuto tantissimi messaggi di auguri di Buon Natale e buon anno per tutti voi, ma è impossibile recapitarli tutti!
Ne abbiamo scelto uno, più lungo e articolato, arrivato da paraspada (Gujarat, India) dove sosteniamo una scuola (costruita dal Gruppo India e intitolata a padre Pesce) e l’annesso ostello. Completiamo poi con una scelta di immagini sulle feste organizzate un po’ ovunque, con i bambini, gli anziani, i malati… perché il Signore è qui per tutti noi..

Auguri di Natale 2023 dai bambini della scuola e dell’ostello di Paraspada e da padre lshwan!
Celebrando il Santo Natale, ci ricordiamo di come cresciamo ogni anno tenendo conto dei vari aspetti che giocano un grande ruolo nella vita di ognuno. La rivelazione di Dio viene sperimentata con la fede nella nostra vita.

Abbiamo diverse attività per la preparazione della festa di Natale sia a scuola che nell’ostello. Per questo, in un modo o nell’altro, coinvolgiamo tutti i bambini, in modo che ognuno impari e partecipi con gioia.

Si prepara un gruppo speciale per cantare il giorno di Natale. Alcuni di loro si sono preparati a cantare le canzoni andando di casa in casa. Viene svolto un programma culturale basato sul messaggio natalizio. Qualche giorno prima di Natale è offerto un pasto a tutti i genitori e condividiamo la gioia, la pace, l’amore e la comunione. Sentiamo di essere uniti come un’unica famiglia. Le vacanze di Natale sono brevi. Tutti i bambini tornano a casa per stare con i genitori e rientrano all’ostello per festeggiare il nuovo anno. Quando i bambini tornano all’ostello, condividono le loro esperienze sulla celebrazione del Natale.

Accettando il vostro gentile aiuto e la vostra generosità per la cura dei bambini bisognosi, con la mia sincerità, a nome dei bambini della Scuola St. Xavier, dell’ostello e dell’istituzione, colgo l’occasione per ringraziarvi. Voi siete la nostra speranza e la nostra forza per dare forza ai bambini che crescono e che sbocciano ricevendo amore da voi. Vi ringraziamo davvero per il vostro interesse personale e la vostra preoccupazione di comunicare ai benefattori per aggiornarli. Assicuriamo le nostre preghiere per il vostro benessere e per la buona salute della vostra famiglia durante l’anno 2024.

Padre Ishwan Gamit sj

Novembre 2023 da Sylhet (Bangladesh)

Dal 2014 sosteniamo gli studi di vari bambini e ragazzi, figli dei coltivatori delle immense piantagioni di tè che si trovano nella diocesi di Sylhet. Si chiamano Tea Garden o Tea Estate, ma per chi ci lavora non sono certo dei giardini: dura fatica mal ricompensata, condizioni al limite della schiavitù. L’impossibilità di far studiare i propri figli, li porta a essere adulti poco istruiti che possono solo affiancare i genitori in questo lavoro e perpetuare la situazione di povertà della famiglia… Con il 2023 è ripreso il ritmo scolastico regolare, dopo i gravi problemi causati dal Covid: sospensione delle lezioni per lungo tempo, difficoltà finanziare delle famiglie che hanno rallentato la ripresa. Puoi anche vedere un video su questa attività.

Gli studenti della nostra Tea Estate hanno iniziato la scuola con grande entusiasmo nel mese di gennaio del 2023. Tutti gli istituti scolastici hanno cercato di far progredire l’istruzione a poco a poco, conducendo i programmi educativi secondo le politiche governative. Le lezioni si sono svolte regolarmente, hanno offerto agli studenti vari programmi sportivi e hanno organizzato fiere culturali e scientifiche. Gli studenti che erano rimasti indietro negli ultimi anni hanno ripreso con successo la loro vita accademica grazie all’aiuto del Gruppo India.

Seguendo i programmi educativi, all’inizio di quest’anno abbiamo fornito ai nostri studenti i libri e gli altri materiali didattici necessari per la loro istruzione, in modo che sin dall’inizio dell’anno i nostri studenti iniziassero a studiare bene per poter raggiungere i loro obiettivi. Quest’anno 295 studenti dei Tea Garden hanno ricevuto il sostegno del Gruppo India, selezionati da 28 piantagioni e quattro ostelli. Gli studenti che ricevono assistenza dal Gruppo India ricevono le tasse di ammissione, l’uniforme scolastica, i libri, una piccola cifra mensile e articoli di cancelleria. Quest’anno sono stati organizzati seminari spirituali e motivazionali per lo sviluppo del carattere e della vita morale degli studenti, in modo che possano determinare la loro vita futura e i loro obiettivi. Lo scopo principale è di aiutare gli studenti a definire i loro obiettivi nella vita e a dare forma alle loro carriere future.

Abbiamo fatto una piccola valutazione e abbiamo scoperto che da quando abbiamo iniziato a ricevere il sostegno finanziario del Gruppo India, i nostri ragazzi delle piantagioni di tè hanno fatto molti progressi verso l’istruzione, soprattutto quella superiore. C’è una grande aspettativa da parte nostra e dei loro genitori: sono certi che i loro figli saranno in grado di cambiare la qualità della vita ricevendo un’istruzione superiore. Per questo i genitori vi sono molto grati e pregano costantemente per voi. In questo momento, ricordiamo voi e tutti i benefattori con sentita gratitudine per la vostra infinita gentilezza e grande attenzione agli studenti poveri delle piantagioni di tè, perché il Gruppo India sta dando il giusto sostegno per promuovere i diritti di questi bambini sostenendo la loro istruzione.

Le famiglie degli studenti assistiti dal Gruppo India vivono solitamente nelle piantagioni di tè. Queste famiglie sono finanziariamente, socialmente, psicologicamente e politicamente completamente emarginate e trascurate. Non avendo ricevuto un’istruzione superiore e non essendo persone competenti e qualificate, non possono dedicarsi a molti tipi di attività. Per questo motivo le famiglie di queste piantagioni di tè sono legate allo stesso tipo di lavoro tradizionale. L’obiettivo principale del nostro Ordinario locale nella diocesi di Sylhet è quello di portare i giovani di queste piantagioni di tè all’istruzione superiore. Oggi il nostro Vescovo sta incoraggiando ogni famiglia delle piantagioni di tè a far frequentare a tutti i loro figli e figlie almeno le scuole elementari. Secondo il piano del Vescovo, entro i prossimi 10 anni i figli di ogni famiglia delle piantagioni di tè dovrebbero avere almeno il diploma SSC. Nella nostra realtà, è assolutamente impossibile ottenere un lavoro in un ufficio governativo o in una buona azienda senza un’istruzione superiore. Se i bambini delle piantagioni di tè non ricevono un’istruzione superiore, non ci si può aspettare alcun cambiamento nella loro vita e nello stile di vita delle loro famiglie. Per questo motivo, nella nostra Diocesi è prioritario educarli e svilupparli, perché speriamo che se riusciremo a dare loro un’istruzione superiore, allora potranno rendere la loro vita futura più bella e luminosa e portare un po’ di sicurezza nella loro vita familiare.

I beneficiari sono selezionati in base a criteri di necessità e di idoneità tra i bambini di diverse piantagioni di tè che sono emarginati e studenti di prima generazione. Abbiamo formato un comitato composto da cinque membri per monitorare i progressi dei partecipanti. Ogni persona del comitato, visita ogni mese i villaggi dei giardini del tè e si prende cura di questi studenti e delle loro famiglie. Questo sviluppa anche un buon rapporto con la Chiesa locale e facilita la partecipazione a varie attività.

Attraverso questo sforzo educativo, la diocesi di Sylhet sta anche contribuendo positivamente all’evangelizzazione, raggiungendo tutti i bambini bisognosi senza riguardo per la casta o il credo. Per questo motivo, anche una parte significativa di studenti indù riceve assistenza da questo programma di sponsorizzazione, in modo che anche loro sentano l’amore di Dio. Indù e cristiani vivono nello stesso villaggio e sostenere tutti ha un impatto anche sulla coesione sociale.

Chiediamo caldamente la vostra generosa sovvenzione per continuare gli studi e i programmi di formazione per gli studenti. Il nostro Ordinario locale, il Rev. Vescovo Shorot Francis Gomes, vi è molto grato per l’attenzione e l’aiuto che avete dato negli ultimi anni e vi ringrazia di cuore. Ringrazio anche voi e tutti i nostri amici benevoli dal profondo del mio cuore e da parte dei nostri studenti e delle loro famiglie. Noi e tutti i nostri studenti vi ricordiamo nelle nostre preghiere quotidiane e vi auguriamo ogni bene nella loro vita quotidiana. Che Dio vi benedica tutti.

Padre Brien Chanchal Gomes
(coordinatore progetto educazione
per i Tea Garden)

Ottobre 2023 da Soddo (Etiopia)

Questa volta non è arrivata una lettera da Soddo, ma direttamente abba Marcello Signoretti che è tornato in Italia per una breve visita ed è venuto a trovarci nei nostri uffici. È stato un incontro molto cordiale e interessante, che ha rinsaldato l’amicizia e la voglia di collaborare.

In questo periodo in Etiopia è molto forte la presenza della Cina che sta investendo in infrastrutture (strade, autostrade, ferrovie, palazzi…) cambiando la situazione e riducendo i tempi di viaggio tra una località e l’altra. Nonostante questo la vita della gente comune non è cambiata molto, continuano a esserci molte persone che non riescono a condurre una vita dignitosa, molti ragazzi che vivono per la strada.

Abba Marcello, benché abbia ormai superato gli 80 anni, è ancora molto energico, pieno di progetti ma nello stesso tempo attento al futuro, a chi lasciare l’incarico di portare avanti le iniziative già in corso e quelle che sta programmando. Con lui è venuto Wondewosen Assefa, un ex-ragazzo di strada che è stato accolto tanti anni fa dalla “Città dei ragazzi sorridenti”, ha studiato fino a laurearsi e ora è direttore di questo centro. La sua è solo una delle tante storie di successo di questi bambini che si fa fatica a strappare dalla strada per la loro diffidenza: si comincia a farli arrivare alla Città con la promessa di una colazione, di una maglietta se vengono per 5-6 giorni consecutivi, poi pian piano sono “presi al laccio” e loro stessi si accorgono che la vita al centro è più bella, che lo studio può aprire strade impensate e la strada perde le sue pericolose attrattive…

Non tutti i bambini arrivano alla laurea o all’equivalente della maturità, alcuni preferiscono imparare un mestiere e per questo tra i sogni di abba Marcello c’è quello di aprire un forno (Wondewosen durante la sua permanenza in Italia inizierà a studiare la fattibilità del progetto). Se un giorno questo sogno diventerà realtà, sarà un’opportunità di lavoro per i ragazzi e una fonte di auto-sostentamento per la Città. Ma già ora i giovani che non se la sentono di proseguire gli studi ricevono una formazione professionale che consenta loro di trovare un lavoro e diventare autonomi.

In parallelo abba Marcello continua il sostegno ai poveri della città con il contributo del Gruppo India. Qui queste persone sono spesso chiamati “lebbrosi” in segno di spregio: periodicamente sono distribuiti viveri, coperte, abiti per rendere meno difficile la loro vita. Procede anche il progetto di dare un pasto ai bambini di tanti asili di Soddo e dintorni, perché questi piccoli spesso fanno lunghi tratti a piedi per arrivare a scuola senza aver prima fatto colazione. Alimentazione sufficiente per il corpo e la mente nei primi anni di vita sono fondamentali per una buona crescita e molti di questi bambini ricevono il loro principale pasto quotidiano grazie alla generosità di tanti amici del Gruppo India.

Prima di lasciarci, abba Marcello ha benedetto il Gruppo India e tutti coloro che ne fanno parte (le persone incontrate in ufficio e tutti voi cari amici) e ha ribadito quanto già tante volte ci ha detto: “tutte le persone che in una forma o nell’altra ricevono un aiuto dal Gruppo India ricambiano con l’unica moneta che hanno, la preghiera. E gli etiopi, cattolici o di altre religioni, pregano molto”.

Settembre 2023 da Shen Vlash (Albania)

Shen Vlash è un villaggio nei pressi di Durazzo. Qui operano le Suore Canossiane che hanno di recente lanciato il progetto “Via dalla strada”, grazie al quale danno a una cinquantina di bambini e ragazzi la possibilità di passare il loro tempo libero in un ambiente protetto, dove imparare cose nuove o rafforzare quanto appreso a scuola, togliendoli dalla strada dove possono trovare pessimi esempi di vita. È un centro aperto a tutti, indipendentemente dalla religione seguita, per imparare a vivere tutti insieme e sostenersi a vicenda. I più grandicelli sono guidati a prendersi cura dei più piccoli, tramite appositi corsi di formazione.

Prima di tutto, vi salutiamo con tanta riconoscenza e, insieme a voi ringraziamo il Signore per averci accompagnati durante il secondo anno del progetto “Via dalla Strada”, incominciato a settembre 2021. Ringraziamo voi per averci sostenute con il vostro prezioso contributo e per il vostro sostegno morale e spirituale; così questo altro anno di attività è stato portato a termine, grazie anche alla presenza preziosa di collaboratori e animatori. Così siamo qui a raccontarvi l’esperienza fatta, un po’ come i discepoli di Gesù che conclusa l’esperienza missionaria tornano da Lui per dirGli quanto avevano vissuto.

La nostra piccola esperienza in un piccolo villaggio di periferia abbraccia fratelli e sorelle di varie età, di condizioni piuttosto semplici, umili, poveri ma dignitosi, desiderosi di bene, di futuro migliore soprattutto per i giovani. Come racconta Klodi nella sua esperienza siamo sempre “abitati” dalla presenza di Cattolici, Musulmani, Ortodossi. Queste tre presenze si armonizzano bene senza alcun problema. Solo una volta, all’inizio della preghiera, c’è stato questo dialogo con due ragazzini: “Noi andiamo a casa… – Perché? È un momento bello anche questo! – Sì, ma la preghiera la fanno i cattolici”. Ci è piaciuta tale affermazione, il Signore ci conceda di essere sempre coloro che pregano per tutti i figli di Dio.

Qualche esperienza negativa tra ragazzi/e si verifica, non tanto a livello di fede, ma di comportamento: il bullismo. Ci sostengono alcune parole della nostra Fondatrice. Lei dice: “La Canossiana deve vegliare da madre, brillare da contenta, dormire da affaticata… deve formare il cuore”. Veramente mettere in atto queste affermazioni non è sempre facile, ma poiché non è impossibile ci proviamo. I risultati sono nelle mani di Dio, ma anche visibili alla nostra esperienza. Si arriva al perdono reciproco tra i ragazzi, all’integrazione, alla condivisione… Di questo ringraziamo il Signore, perché Lui ci precede, ci accompagna, ci sostiene.

Da quest’anno siamo affiliati alla parrocchia San Giorgio, distante tre-quattro chilometri. Alcune esperienze le abbiamo vissute insieme sia in parrocchia che nel nostro centro, con lo scambio di presenze di animatori e di ragazzi. L’esperienza più bella? Il Grest estivo, che ha coronato l’anno pastorale, vissuto con la presenza di un gruppo parrocchiale venuto da Malta nella parrocchia.

L’Oratorio del Centro vede lo svolgersi di diverse attività oltre a quelle ludico-sportive e le attività in se stesse sono formative perché si cerca di motivare tutto ciò che si fa, di trovare il senso di ogni cosa e metterlo in evidenza valorizzando anche le minime cose, le esperienze più semplici come pulire gli ambienti appena utilizzati.

Durante l’anno ci sono stati corsi di lingua inglese realizzati con gruppi di varia età: dalla prima classe elementare fino alle medie e alcuni del ginnasio. Frequenza tre volte alla settimana, poi un concorso finale a premio e una dolce merenda hanno concluso questa attività. Due ragazzi dell’ultimo anno del ginnasio hanno sostenuto con successo gli esami presso un Centro che rilascia un certificato che aumenta il punteggio per l’entrata all’università.

I ragazzi di oggi preferiscono smanettare sul cellulare o giocare a calcio e a pallavolo anziché usare mani, tempo e volontà per altre attività, ma motivati riescono a realizzare lavoretti piacevoli, come per esempio cestini fatti con origami, braccialetti… che alla fine diventano un regalo per qualche amico/a o un familiare. I più piccoli hanno realizzato su cartoncino dei fiori con semi di zucca o con foglie di pigne sgranocchiate; altri la casetta di una lumaca con i noccioli delle prugne…

Un gruppo di giovani ha seguito un cammino formativo con incontri settimanali, plasmato anche sull’anno liturgico. Hanno sperimentato la gioia e la fatica del cammino, hanno visto anche i frutti che ne sono venuti. Alcuni momenti formativi li hanno vissuti nella sede parrocchiale e hanno collaborato nel preparare una recita per Natale. Alcuni di loro hanno ricevuto il grande dono di partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù a Lisbona. Ora si sta pensando a come far risuonare questa esperienza tra di loro e con altri giovani.

Ringraziamo il Signore che un altro anno pastorale si è concluso dopo aver sperimentato la sua continua benedizione.

Suor M. Antonietta Salinardi, FdCC

Abbiamo anche ricevuto due testimonianze da animatori del Grest. Una è di Klodi, una mamma che si offerta come volontaria per sostenere con la sua esperienza i giovani animatori di questa avventura estiva; l’altra è di Mario, un diciassettenne che per la prima volta ha svolto il ruolo di animatore. Le potete leggere qui.

Agosto 2023 da Langmili (Assam, India)

L’Assam si trova nella zona nord-orientale dell’India: è una zona con molti rilievi, foreste, coltivazioni di tè, per molti versi arretrata e povera rispetto al resto del Paese. A Langmili le Maestre Pie Venerini hanno una scuola e un dispensario (qualche anno fa ristrutturato grazie a un lascito). La scuola Morning Star di Langmili ha circa 500 studenti. Fino a qualche anno fa la malaria colpiva molti bambini, causando assenze da scuola e talvolta dei decessi. Ora, grazie anche all’attività del dispensario e alla distribuzione di zanzariere, la febbre malarica è molto ridotta tra gli studenti. L’insegnamento è in lingua inglese, per cui i bambini devono fare due anni d’asilo propedeutici, poi possono arrivare fino alla classe X (l’ultima della scuola dell’obbligo).

I nostri studenti si impegnano molto in classe e Sania, Serli, Sermili e Majoli sono sempre tra i migliori. Nonostante provengano dalle famiglie più povere, con la cura e l’aiuto delle suore e degli insegnanti stanno studiando bene: ogni giorno, dopo la scuola, per un’ora le suore danno lezioni speciali ai bambini che incontrano più difficoltà. La maggior parte di loro viene alla Morning Star ogni giorno, ma alcuni non sono regolari, come Teena che è di salute cagionevole o Mamoni, che viene da un villaggio lontano. Tutti questi bambini vengono regolarmente in chiesa, accompagnati dai loro familiari che sono membri molto attivi della comunità. La maggior parte degli studenti è in buona salute e cresce bene. I loro genitori sono felici che le suore si occupino dei loro studi anche dopo l’orario scolastico. Tutte le bambine sono brave a cantare e a ballare; alcuni hanno talento nel confezionare i loro abiti tradizionali. Le suore sono solite visitare le case di tutti questi bambini. I loro genitori ci sono molto grati, dicono sempre che solo grazie al nostro aiuto i loro figli possono andare a scuola, altrimenti non avrebbero visto la scuola. Lavorano duramente per guadagnarsi la loro vita quotidiana. A volte vengono a chiedere aiuto, soprattutto quando si ammalano e non hanno soldi per comprare le medicine.

Diamo il pasto di metà giornata agli studenti che non possono portare il pasto di mezzogiorno. Circa una volta al mese organizziamo un pranzo comunitario: ogni bambino porta del riso o delle verdure, le suore preparano la carne e poi tutto è condiviso in allegria. Molti genitori sono felici di mandare i loro figli a scuola piuttosto che mandarli a lavorare nei campi. Ora si rendono conto dell’importanza dell’istruzione che non hanno ricevuto nella loro prima infanzia. Sono quindi sempre grati a voi, cari amici, per questo aiuto di cui non hanno potuto usufruire. Insieme ai loro figli pregano il Signore di benedirvi e di concedervi le grazie necessarie per voi e per le vostre famiglie.

Suor Sissy

 

Luglio 2023 da Nadaikkavu (India)

In questa cittadina del Tamil Nadu le Suore della Carità di Santa Antida gestiscono una casa famiglia che accoglie bambine e anziane abbandonate. La casa è stata avviata nel 2002 per bambine che non potevano restare nelle loro case e dopo una decina di anni ha aperto le sue porte alle “nonne”, creando così un ambiente di convivenza e scambi di esperienza, dove ognuna riceve l’aiuto di cui ha bisogno e si coltiva il rispetto reciproco. La casa famiglia è diventata anche un punto di riferimento per il quartiere, sia per la ricerca di aiuti occasionali che per la condivisione.

Attualmente ospitiamo 18 donne, la maggior parte delle quali è sotto trattamento psichiatrico: a causa delle loro passate sofferenze, ognuna ha una lunga storia dolorosa. Stiamo cercando di dare loro una casa e il calore di una famiglia, quella che hanno perso; con il nostro servizio le aiutiamo ad andare avanti nella vita con serenità e forniamo tutto ciò di cui hanno bisogno.

Tra le nostre ospiti c’è la signora Saraswathy, che ha tre figli ma nessuno si è preso cura di lei dopo la morte del marito. Quando è arrivata qui, Saraswathy non era in grado di vedere e camminare. L’abbiamo portata in ospedale dove l’hanno operata agli occhi. Le abbiamo fatto fare della fisioterapia e altri trattamenti e ora può muoversi, anche se con un deambulatore.

Da questa casa della Provvidenza rispondiamo anche al bisogno dei malati e dei poveri che ogni tanto bussano alla porta della nostra comunità. Per gestire questa casa, contiamo davvero sulla Provvidenza di Dio. Molte persone sono diventate sensibili ad aiutare almeno occasionalmente, dando il loro tempo o il loro denaro e provviste. In occasione di celebrazioni nella loro famiglia, condividono un pasto con noi e noi li accogliamo e preghiamo per e con loro per l’intenzione particolare della loro ricorrenza.

Cari Amici del “Gruppo India” il vostro provvidenziale aiuto è davvero grande per noi: attraverso di voi, possiamo prenderci cura della salute di queste donne indigenti di cui nessuno vuole occuparsi, né famiglie né società. Solo il tenero cuore di persone generose, come voi, può permettere loro di concludere la loro vita con la pace, la serenità e l’amore.

Con gratitudine

Suor Shobha

Giugno 2023 da Katukapalli (India)

In Andhra Pradesh (un grande stato nel sud-est dell’India) il Gruppo India sostiene tre diversi ostelli dei gesuiti, ognuno affiancato a una delle loro scuole per consentire gli studi a tanti giovani: a Katukapalli, ad Amalapuram e a Darsi. L’ostello di Katukapalli è gestito dal LITDS (Loyola Integrated Tribal Development Society) che si occupa sotto molti aspetti dello sviluppo di questa zona tribale. Sono tanti i risultati raggiunti, come quello testimoniato da Sode. Le lettere che riceviamo ci parlano quindi delle attività scolastiche (che quest’anno hanno coinvolto 271 ragazzi, dalla classe I alla X), ma anche di altre iniziative collaterali che hanno sempre lo scopo di migliorare la vita degli abitanti di Katukapalli e dintorni.

Siamo grati a Dio e a tutti i nostri benefattori per tutti gli aiuti ricevuti in varie forme durante l’anno accademico 2022-23 della scuola Arrupe, soprattutto in termini di istruzione, salute e programmi di emancipazione. Ecco il resoconto di tutte le attività scolastiche e di ostello dell’anno 2022-2023. Vi auguriamo una fruttuosa stagione di vacanze e un brillante anno accademico (2023-24) in anticipo.

La nostra scuola è stata riconosciuta dal Governo dell’Andhra Pradesh nel 2010-11 e attualmente conta 271 studenti (con una lieve predominanza di ragazzi rispetto alle ragazze). Ci assicuriamo che gli studenti ricevano un’istruzione di valore e che siano seguiti anche dopo la scuola superiore. Completati gli studi da noi, sono incoraggiati a proseguire e molti sono stati inseriti in diversi istituti per corsi di infermieristica, di informatica o preparatori all’università.

L’anno scolastico è iniziato il 22 luglio con una messa e una cena per festeggiare alcuni membri del personale che lasciavano la scuola ed altri che erano appena arrivati, tra cui la nuova preside suor Annie e il gesuita p. Augustine che si è unito alla comunità come direttore dell’ostello. Inizialmente, noi padri, sorelle e insegnanti abbiamo fatto una breve visita ai villaggi tra la gente povera degli Adivasi per ispirare i ragazzi e sensibilizzare i genitori sull’importanza e il valore dell’educazione.

Una festa sempre molto sentita è quella dell’Indipendenza, celebrata il 15 agosto in modo molto creativo, conducendo attività culturali come canti e balli. La bandiera nazionale è stata issata da un importante amministratore locale che poi ha distribuito dolci agli studenti e agli insegnanti.

L’anno scolastico è proseguito regolarmente, con alcune interruzioni per giornate “speciali”: la festa degli insegnanti a settembre, quella dei bambini a novembre, arrivo di alcuni visitatori dall’estero o da altre località… Ognuna di queste giornate è l’occasione per bambini e ragazzi di mettere in mostra i propri talenti e partecipare a competizioni culturali e giochi a quiz o sportivi. Una delle nostre ragazze, Rajitha, è un’ottima atleta e ha vinto numerose medaglie in varie gare a livello nazionale.

La Festa della Donna è servita a creare consapevolezza e responsabilizzare le bambine a studiare bene. Un altro momento di crescita è stata la visita dei bambini a una centrale elettrica per far vedere loro come viene prodotta l’elettricità: un’esperienza davvero illuminante!

Verso la fine dell’anno i 21 studenti della X classe hanno sostenuto una simulazione del loro esame; così hanno poi affrontato con maggiore serenità la prova finale, superata da tutti con buoni voti. I loro compagni più piccoli hanno organizzato una grande festa per salutarli.

La scuola è affiancata dal “Centro di formazione professionale Loyola”, in cui sono insegnati ai ragazzi anche sartoria e informatica. Questi corsi sono aperti agli studenti delle ultime classi e ai giovani dei villaggi, che possono migliorare così le loro abilità professionali. Diventano lavoratori autonomi e guadagnano denaro sufficiente per una vita dignitosa. Per questi ragazzi più grandi sono organizzati anche corsi di guida.

Vi siamo ancora una volta molto grati per il vostro cuore generoso nell’aiutare i bambini e i giovani tribali meritevoli. Grazie al vostro sostegno, gli studenti che non ricevono alcun aiuto possono studiare e condurre una vita dignitosa. Alcuni giovani hanno acquisito competenze nel campo dell’informatica, della sartoria e della guida. Sono fiduciosi di vivere la loro vita con dignità. Saremmo felici di avervi tra noi e di essere testimoni della crescita che i nostri ragazzi sono in grado di mostrare nella loro vita. Ci occupiamo anche del loro aspetto culturale e nel prossimo rapporto vi parleremo della loro cultura e del museo per preservare la loro identità tribale Adivasi. Vi ringraziamo ancora una volta,

Padre K. Yesu Ratnam SJ (direttore) e padre A. Elango SJ

Maggio 2023 da Koumra (Ciad)

Tra i vari foyer delle suore della Carità di S. Antida sostenuti dal Gruppo India (di cui vi abbiamo raccontato il mese scorso) c’è quello di Koumra, dove un paio di anni fa abbiamo aiutato  anche nello scavo di un pozzo.

Cari benefattori,

L’educazione delle ragazze è come una candela accesa in un luogo esposto al vento: la sua luce vacilla sempre”.

Il foyer è una scuola di formazione e il suo ruolo non è solo quello di ospitare le giovani, ma anche di integrare ogni ragazza nella sua comunità umana, di trasformarla da individuo a persona. Vale a dire, portarla fuori da sé, farla esistere negli scambi che vive con gli altri, a scuola, in chiesa, nei movimenti e con le suore.

L’educazione delle ragazze è un potente promotore della giustizia sociale e dell’uguaglianza… Dove l’educazione delle ragazze progredisce, molti mali diminuiscono o scompaiono completamente. Questi mali sono: l’ingiustizia, la disuguaglianza di genere, la mortalità materna e infantile, inoltre l’eccesso di natalità e la diffusione di alcune patologie sono più controllate.

All’inizio di quest’anno abbiamo accolto ventitré ragazze, di cui due sono presto rientrate a casa e una è stata poi allontanata. Per quelle che sono rimaste, è grazie al vostro contributo che ho potuto acquistare materiali per la manutenzione e la riparazione degli edifici e tante altre cose. Ho dato un assegno alla Suora responsabile, per assistere coloro che non sono in grado di pagare per intero le rette scolastiche.

La percentuale di successo è molto soddisfacente quest’anno. Delle venti ragazze che hanno terminato l’anno, tre non hanno raggiunto una media sufficiente per passare alla classe successiva. Coloro che hanno sostenuto esami diversi, li hanno superato tutti, al 100%.

Siamo davvero fortunate ad avere l’acqua, che ci ha permesso di coltivare l’orto per migliorare la nostra alimentazione. Stiamo andando avanti con piccole difficoltà per l’elettricità, perché le nostre batterie non si caricano più quindi studiare con la torcia non è una cosa facile. Abbiamo sì l’allaccio all’illuminazione pubblica, ma l’erogazione non è regolare, soprattutto al mattino. Abbiamo anche riparato il tetto dei dormitori e l’abbiamo dipinto per rendere il nostro edificio un po’ più pulito.

In effetti, nessuna attività viene svolta senza difficoltà. Le nostre difficoltà finanziarie nascono dal fatto che alcuni genitori non pagano regolarmente. Queste ragazze vengono per lo più da piccoli villaggi e dato il loro coraggio, non possiamo rimandarle indietro; in questo modo diventano un peso per il foyer, ma diamo loro la possibilità di continuare gli studi.

Abbiamo poi difficoltà pratiche, materiali, per i continui interventi di manutenzione all’impianto elettrico o idraulico, o per i mobili, come in ogni casa… E, come tutti, combattiamo il continuo aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e di molte altre cose. Nonostante questo, siamo riuscite a ristrutturare la stanza della responsabile del foyer ed è la comunità che si è fatta carico di questa spesa.

Grazie mille per la vostra generosità nell’aiutarci a provvedere ai bisogni di queste ragazze, future combattenti per la pace, l’uguaglianza e la giustizia… Vi salutiamo cordialmente e che il Signore continui a benedire i vostri atti di generosità

Suor Neloumta Kessé Thérèse

Aprile 2023 da Sarh (Ciad)

Il Gruppo India sostiene vari foyer gestiti dalle suore di S. Giovanna Antida nell’Africa Centrale: Sarh, Goré, e Koumra in Ciad, Bocaranga, Bouar e Bangui nella Repubblica Centrafricana. Sono case che accolgono ragazze originarie di piccoli villaggi che devono andare a vivere in città per frequentare il liceo o l’università. Alle famiglie è richiesto un contributo economico, ma non tutte possono affrontare la spesa o sono regolari nei pagamenti.

Suor Florence Toalta, che dirige il foyer di Sarh, ci ha fatto arrivare una lettera scritta dalle “sue ragazze” alla fine del precedente anno scolastico. Le giovani sanno che possono studiare anche grazie al sostegno di amici lontani e sconosciuti, che hanno donato loro anche i pannelli solari per illuminare il foyer.

 

Carissimi benefattori del Gruppo India,

ogni momento della vita è un’occasione per rendere grazie al Signore per il dono della vita. Vogliamo ringraziare il Signore per il dono delle vostre vite al servizio della missione e di persone così bisognose come noi che contano ogni giorno sulla provvidenza di anime generose. Con questo semplice messaggio di amicizia vi ringraziamo di cuore, vi diciamo grazie per tutto quello che fate per le tante case delle Suore di S. Antida e specialmente nella Provincia dell’Africa Centrale. Grazie al Gruppo India, con il suo aiuto sempre costante, abbiamo potuto concludere in bellezza l’anno scolastico 2021-2022.

Eravamo 24 ragazze ciadiane di diversa estrazione in cerca di istruzione al college Charles Lwanga gestito dai sacerdoti gesuiti, al college Sainte Marie Immaculée e al college protestante Emmanuel. Di noi 20 sono passate alla classe superiore, 2 sono andate via prima della fine dell’anno scolastico per vari motivi, le altre 2 ragazze avevano sospeso per un periodo gli studi e poi hanno ripreso ma dovranno ripetere la stessa classe. Siamo orgogliose di seguire i nostri studi in condizioni favorevoli, mangiamo a sazietà, abbiamo acqua ed elettricità… Saremo donne capaci di sostenersi un domani nelle nostre società. Una società che affronta molte sfide del nostro tempo.

Sappiamo che grazie a voi possiamo trovare conforto, amicizia, uno sguardo materno e affettuoso in ogni momento. Vi affidiamo alla nostra Madre, alla Vergine Maria e a tutti i Santi Protettori in questo periodo difficile che sta vivendo il mondo.

Le ragazze di Sainte Jeanne Antide a Sarh

Marzo 2023 da Aru (Rep. Dem. Congo)

Aru è una città nel nord della Repubblica Democratica del Congo, al confine con l’Uganda. Qui il Gruppo India sostiene da anni il Centro di salute intitolato a santa Giuseppina Bakhita sorto una ventina di anni fa e ora specializzato nella cura dei bambini malnutriti. L’anno scorso avevamo ricevuto notizie positive, perché sembrava che il governo avesse avviato un proprio piano per combattere questa piaga: le suore Canossiane ci chiedevano di mantenere inalterato il nostro sostegno solo per l’aumento generalizzato dei prezzi, che rendeva la situazione difficile nonostante la riduzione dei bambini assistiti e il contributo governativo. Purtroppo quest’anno la tendenza si è invertita ed è di nuovo aumentato il numero dei piccoli malnutriti, come ci spiega la suora responsabile del Centro.

Nel 2022 abbiamo accolto 182 bambini malnutriti e orfani sotto i 10 anni, tra questi 92 avevano una grave malnutrizione. I guariti sono stati 102, 14 purtroppo sono morti; nessuno è stato trasferito nelle altre strutture sanitarie e i restanti 66 sono ancora sotto cura e si aggiungono a loro altri nuovi casi dall’inizio di questo nuovo anno 2023.

Quest’anno, il governo congolese non ha dato niente per curare i bambini malnutriti. Abbiamo dovuto farci carico completamente di quelli ricevuti, esattamente 100 bambini in più dell’anno scorso.

Nei villaggi vicini ad Aru si vivono l’insicurezza e la guerra civile, che provocano tanti morti e così in città arrivano molti rifugiati con bambini in difficoltà. L’anno scorso il governo ci aveva chiesto di inviare nei suoi ospedali i casi più gravi, ma quest’anno questa proposta non è stata rinnovata.

Possiamo dividere in quattro categorie i bambini di cui ci prendiamo cura:

i casi più gravi sono quelli che arrivano al centro troppo tardi e che spesso non si possono salvare; l’anno scorso a seguito della sollecitazione del governo ne avevamo trasferiti una trentina all’ospedale generale e questo aveva azzerato la mortalità nel nostro centro
ci sono altri casi gravi, che presentano già una forte malnutrizione, con addome e piedi gonfi… anche per loro quest’anno non abbiamo avuto sostegno dal governo (contrariamente al 2021)
il terzo gruppo è quello dei bambini che mostrano i primi sintomi della malnutrizione e che il governo non ha mai considerato. Molti di loro sono orfani e per loro compriamo farina di mais, soia, zucchero, latte…
infine c’è un gruppo di bambini che non sono malnutriti, ma che sono orfani o figli di mamme che non possono allattare e le cui famiglie non possono comprare il latte in polvere. Bisogna intervenire subito e accompagnarli fino allo svezzamento.

Nel 2021 il centro ha ricevuto anche una mamma lebbrosa grave che è stata seguita tutto l’anno con medicine, cibo e tutto quello di cui aveva bisogno. La mamma ha continuato la sua cura medica anche in questo anno 2022.

Vi ringraziamo di tutto quello che fate per loro con tanto amore e per la fiducia che ci accordate e che rende possibile il nostro servizio. Vi benedica il Signore. Grazie, grazie, grazie!

Suor Salomé Abineno, FdCC

Febbraio 2023 da Talasari (Maharashtra, India)

Talasari è nome da tempo noto agli amici del Gruppo India! Di solito ne parliamo in relazione al grande lavoro che qui si fa per contrastare la lebbra: cura dei pazienti contagiati dal morbo, affinché possano tornare a una vita normale, assistenza di quelli troppo anziani che non sono più in grado di gestirsi autonomamente e quelli che a causa di questa malattia sono stati rifiutati dalla società.
Le Suore Canossiane a Talasari sono però impegnate anche in altre attività: c’è un ospedale, un ostello per le ragazze e poi tante altre iniziative sociali, indirizzate a migliorare lo sviluppo di chi vive nei villaggi, soprattutto le donne per moltiplicarne i benefici, i malati e i poveri. Proprio riguardo a quanto è stato realizzato nel 2022 abbiamo ricevuto le notizie da suor Alka, la quale con il vostro aiuto vorrebbe fare ancora di più nel futuro, finché ci sarà bisogno di sostegno.

Cari amici del Gruppo India,
grazie” è il sentimento che sgorga dai nostri cuori, mentre facciamo un bilancio e ripercorriamo l’anno 2022. Siamo state in grado di offrire un sostegno concreto alle donne, ai giovani, ai bambini, ai disabili mentali, ai malati, agli anziani e agli emarginati. Abbiamo dato loro “potere” grazie alla vostra generosità, gentilezza e premura. Vi ringraziamo e chiediamo a Dio di riversare le Sue più preziose benedizioni su di voi e sulle vostre famiglie.
In quest’anno 2022 abbiamo lavorato con l’obiettivo di “educare per potenziare e ripristinare la dignità umana” e questo ci ha aiutato a impegnarci nello sviluppo integrale delle comunità tribali, attraverso interventi sociali, psicologici ed ecologici.

Desideriamo condividere con voi alcune delle attività svolte durante l’anno. In vari villaggi sono stati organizzati programmi di formazione per le donne sulla preparazione di sottaceti, papad (focaccia o cialda croccante, usata come snack o contorno), torte e biscotti. Ne hanno beneficiato più di 280 donne. Questo ha portato alla formazione di molti gruppi che si sono guadagnati da vivere.

La salute mentale è molto trascurata nella nostra zona e ci accorgiamo che i casi sono in aumento. Questo comporta molti problemi, in particolare i suicidi. Se si aggiungono altri mali sociali, la salute mentale diventa una vera e propria sfida per le famiglie e per coloro che ne soffrono. Per questo abbiamo organizzato un campo medico per i disabili mentali di tutte le età. L’equipe medica ha effettuato uno screening del loro quoziente intellettivo. Li abbiamo aiutati a ottenere un “certificato di disabilità” dal governo, in modo che possano ricevere aiuti da vari programmi governativi come è loro diritto. Ai bambini di età compresa tra i 12 e i 18 anni abbiamo fornito un kit didattico per migliorare il loro apprendimento.

Abbiamo condotto un seminario per ragazzi e ragazze adolescenti, riguardante la vita familiare e la loro carriera. Hanno partecipato più di 400 ragazzi e ragazze. Tutti sono rimasti soddisfatti e si sono arricchiti con gli stimoli ricevuti.

Più di cento donne hanno beneficiato di brevi viaggi d’istruzione. È stato organizzato un programma espositivo per fornire informazioni e nuove idee. Le donne hanno tratto molti benefici interagendo tra loro. È stato inoltre organizzato un programma di orientamento per affrontare le situazioni di vita in mezzo a lotte e difficoltà.
È stata data importanza alle visite alle famiglie. A quelle disagiate è stata riservata un’attenzione particolare, come pure alle vedove.

Confidiamo di poter contare sul vostro aiuto per continuare queste attività, spostandoci nelle aree più trascurate, dove il bisogno è maggiore. Vi ringraziamo per la vostra generosità, che sostiene i nostri sforzi di raggiungere i poveri di Talasari e vi assicuriamo le nostre sincere preghiere e quelle dei numerosi beneficati.
Con stima e riconoscenza grandi

Suor Alka, FdCC

Gennaio 2023 da Ampitatafika (Madagascar)

Le missioni delle suore Maestre Pie Venerini in Madagascar sono tra le ultime che il Gruppo India ha iniziato ad aiutare. Nel 2018 il nostro sostegno è arrivato ad Ampitatafika per realizzare un salone multifunzione in cui accogliere bambini e ragazzi, poi nel 2021 è stata la volta di Andina per dare acqua e luce a questa missione. Nel 2022 altri aiuti nelle stesse località: ad Andina per costruire una mensa (che a breve sarà completata), mentre ad Ampitatafika è iniziato un sostegno continuativo per la missione con particolare riguardo all’attività educativa di bambini e ragazzi.

Qui ad Ampitatafika sono circa 600 i ragazzi coinvolti di cui due terzi sotto i 12 anni. Suor Enrica ci racconta qualcosa di più della vita in Madagascar:

La missione del Madagascar è in crescita nonostante i vari problemi che la comunità ha dovuto superare. I bambini che frequentano la missione sono centinaia e tutti bisognosi di tutto a causa della grande povertà.

Quando le suore riuniscono i bambini al centro, come prima cosa offrono loro qualcosa da mangiare perché non sempre a casa possono trovare il cibo. I pomeriggi con loro proseguono poi con giochi, canti e l’insegnamento di cose formative sempre nuove. Ci sono bambini che vengono aiutati per le materie scolastiche e ad alcuni si provvedono anche libri e quaderni.

Le attività che sono appena iniziate devono ora essere meglio organizzate in modo da poter fare attività anche più continuative e formative. Molto importanti sono le visite che le suore fanno alle famiglie più povere, dove portano non solo parole di fiducia, ma anche viveri e vestiario soprattutto nel periodo più freddo.

Suor Enrica Giovannini

Leggi le lettere arrivate in precedenza: 202220212020201920182017201620152014