Festeggia il tuo compleanno con i bambini di Lablé

L’idea ci è venuta quando, nel nostro viaggio in Camerun, abbiamo visitato Lablé, un villaggio a 150 km da Yaoundé. Qui le Maestre Pie Venerini gestiscono una scuola con 167 bambine e bambini dai 2 ai 10 anni. Le sorelle non sono in grado di offrire il pranzo e quindi i bambini spesso restano digiuni fino al pomeriggio quando tornano nelle loro “case”. Abbiamo promesso di aiutarle, così un vecchio locale è stato ristrutturato per farne una mensa ed è stato anche avviato un allevamento di polli, che di recente è diventato produttivo.

Il momento più toccante è stato quello della ricreazione. Intorno a mezzogiorno, una signora entra nel cortile con un cesto di pane. I piccoli la circondano sorridendo, pieni di speranza. Ma solo chi ha qualche moneta può acquistare un pezzo di pane. Gli altri rimangono a guardare. Fermi, silenziosi, affamati. Vedere quei bambini – allegri e vivaci – fermarsi di colpo davanti a quel cesto come se fosse un tesoro irraggiungibile, ci ha spezzato il cuore. Ci siamo guardati negli occhi. Bastavano 15 euro, quindici, per offrire una merenda a tutti. Quindici euro per cambiare quella scena. Così, spinti dall’emozione di una ragazza del nostro gruppo, abbiamo deciso che non potevamo tornarcene a casa senza lasciare qualcosa di concreto. Ed ecco l’idea… Un compleanno “sospeso” tra Italia e Africa!

Per il tuo compleanno regala una merenda ai bambini di Lablé e, quando fai la donazione, per favore indicaci il giorno del tuo compleanno così vedremo se e quando tutti insieme riusciremo a coprire tutti i 365 giorni e magari avremo un calendario con tutti i vostri nomi (codice progetto 816C).

Dona il tuo 5 x 1000!

Come ogni anno abbiamo la possibilità di destinare una piccola parte delle nostre tasse a un’opera di bene: un gesto che non ci costa nulla, ma che può fare la differenza tra la vita e la morte, tra l’istruzione e un destino di povertà. Grazie a questa scelta, compiuta da 690 amici, l’ultimo contributo è stato destinato ad affiancare le vostre offerte nel sostegno di quattro progetti:

  • contributo alle spese per studi universitari di un gruppo di ragazzi ciechi o ipovedenti in India;
  • sostegno a un centro di formazione professionale di Arusha (Tanzania) che accoglie soprattutto ragazze di etnia Maasai per dare loro la possibilità di emancipazione;
  • sostegno allo studio e supporto emotivo a ragazzi di Sin el Fil, sobborgo di Beirut (Libano), per contrastare le grandi mancanze dell’istruzione pubblica e superare le difficoltà causate dalla critica situazione attuale;
  • ristrutturazione dei locali di una scuola e rinnovo/completamento dell’arredo per una scuola di Faisalabad (Pakistan), che si trovava in pessime condizioni.

In questa pagina puoi trovare qualche informazione in più su quanto realizzato.

Ma vorremmo fare di più! Per questo chiediamo a tutti di darci una mano! Già ringraziamo le 717 persone che ci hanno scelto l’anno scorso e ricordiamo a tutti che nella dichiarazione dei redditi basta compilare l’apposito riquadro relativo al “Sostegno degli enti del Terzo Settore” e indicare il codice fiscale del Gruppo India (97083850582). Questo può essere fatto in tutti i modelli di dichiarazione (CU, 730 e UNICO); anche chi non presenta dichiarazione dei redditi può comunque esprimere la propria scelta, inviando solo il foglio con la scelta del 5×1000 (lo stesso in cui si esprime la scelta dell’8×1000): va compilato e consegnato in busta chiusa in un ufficio postale o in banca.

Un appello speciale lo rivolgiamo ai commercialisti e a chi lavora nei CAF: molte persone non appongono la loro firma, perché non sanno che è un piccolo gesto gratuito per chi lo fa ma essenziale per chi lo riceve: consigliate a tutti di diventare protagonisti in queste storie di vita, speranza e futuro!

Scarica il volantino e distribuiscilo ai tuoi amici! Grazie, ci darai veramente una mano!

Pasqua 2023

Carissimi amici, il recente viaggio del Papa in R.D. del Congo e Sud Sudan ha permesso, ancora una volta, di puntare i riflettori sull’Africa, sulle sue immense potenzialità sia umane che naturali ma anche sullo sfruttamento da parte dell’Occidente e sulla corruzione della classe politica che governa tanti Paesi.

“La R.D. del Congo – ha detto il Papa – è come un diamante e i diamanti più preziosi sono i suoi figli. Essi devono poter usufruire di valide opportunità educative, che consentano loro di mettere pienamente a frutto i brillanti talenti che hanno. L’educazione è fondamentale: è la via per il futuro, la strada da imboccare per raggiungere la piena libertà di questo Paese e del Continente africano. In essa è urgente investire /…/. Ma tanti bambini non vanno a scuola: quanti /…/ vengono sfruttati! Troppi muoiono, sottoposti a lavori schiavizzanti nelle miniere. Non si risparmino sforzi per denunciare la piaga del lavoro minorile e porvi fine. Quante ragazze sono emarginate e violate nella loro dignità! I bambini, le fanciulle, i giovani sono la speranza: non permettiamo che venga cancellata, ma coltiviamola con passione!”

Grande rilievo ha dato papa Francesco all’opera dei missionari che, con sacrificio e amore gratuito, offrono il loro servizio per la promozione di tante persone, l’educazione dei bambini e dei giovani, la cura dei malati.

E in quest’opera, grazie a tutti voi, il Gruppo India c’è!

C’è, al fianco di molti missionari/e …nella R.D. Congo, in Sud Sudan e in molti altri Paesi africani. Ecco perché, in questa circolare, abbiamo scelto di posare il nostro sguardo particolarmente sull’Africa.

La R.D. Congo: un Paese grande dove tanti sono stati e sono gli interventi del Gruppo India. Un percorso ideale tra le iniziative sostenute, sarebbe lungo 3.600 chilometri e collegherebbe Suore Canossiane, di S. Antida, missionari laici, gesuiti e sacerdoti diocesani che si sono spesi con noi per il benessere di tanti fratelli! Molto si fa per sostenere l’istruzione per grandi e piccini, con borse di studio per universitari a Kisangani, con la costruzione/ristrutturazione di scuole e foyer (Bunia, Kinshasa, Kisangani) con progetti che aiutano scuole e case famiglia a essere economicamente autonome (Aru, Kisangani e Kabinda). Nel campo della salute sosteniamo le cure dei bambini malnutriti di Aru e abbiamo da poco sostenuto la costruzione del reparto di maternità a Kenge. Molti sono i progetti nel campo del micro-credito e dello sviluppo delle fasce più povere della popolazione: allevamenti di animali, mulini, coltivazioni, corsi professionali, avvio di imprese artigianali (Kabinda, Mbuji-Mayi e Kisangani).

In Sud Sudan le Suore della Carità di S. Giovanna Antida portano avanti una grande missione a Rejaf, un villaggio a 7-8 km da Giuba: scuola materna ed elementare, un orfanotrofio che accoglie 40 orfane o bambine che, nelle fughe a seguito dei combattimenti, hanno perso i genitori e vivevano sulla strada. Curano i malati nel dispensario, si prodigano a favore dei poveri e dei malati del villaggio. Una missione molto simile, con migliaia di sfollati dal Sud Sudan è da noi sostenuta anche a Khartoum, Sudan.

Grazie perché, insieme, continueremo a esserci!

È l’appello che Francesco ha lanciato da Giuba, dove ha incontrato gli sfollati. “In Sud Sudan, infatti, perdura la più grande crisi di rifugiati del continente, con almeno quattro milioni di figli di questa terra sfollati, con l’insicurezza alimentare e la malnutrizione che colpiscono i due terzi della popolazione e con le previsioni che parlano di una tragedia umanitaria che può peggiorare ulteriormente. Soccorriamo il Sud Sudan, non lasciamo sola la sua popolazione, che tanto ha sofferto e soffre /…/ C’è bisogno che tutti i ragazzi abbiano la possibilità di andare a scuola /…/ e vi prego: la donna sia protetta, rispettata, valorizzata… Senza questo non ci sarà futuro. Le madri, le donne sono la chiave per trasformare il Paese…”.

L’opera dei missionari/e (e di tutti voi amici e benefattori del Gruppo India) è in linea con le modalità del fare il bene indicate da papa Francesco nel suo discorso a Kinshasa del 2 febbraio scorso: “La carità non è solo qualcosa che si fa, ma è espressione di ciò che si è. È vivere il Vangelo, è lungimiranza, il saper guardare avanti ed è connessione. Bisogna saper fare rete, non solo virtualmente ma concretamente: lavorare sempre più insieme, essere in costante sinergia fra di voi, in comunione con le Chiese locali e con il territorio”.

 

Papa Francesco auspica sempre che i luoghi in cui si manifesta la Chiesa, le nostre parrocchie e comunità in particolare,
diventino delle isole di misericordia in mezzo al mare dell’indifferenza.
Padre Pesce sintetizzava questo messaggio invitandoci a vivere una Quaresima di fraternità
e noi, ogni anno, cerchiamo di rimanere fedeli al suo invito!

Buona Quaresima e Buona Pasqua a tutti!

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Autunno 2022

Di fronte ai poveri ci si rimbocca le maniche e si mette in pratica la fede

La Giornata Mondiale dei Poveri che celebreremo il 13 novembre prossimo, torna anche quest’anno come provocazione per aiutarci a riflettere, insieme a voi, sul nostro stile di vita e sul nostro impegno a favore dei poveri del mondo ricordando che la proposta del “Gruppo India” non è solo di solidarietà economica ma soprattutto di conversione del cuore e di apertura della nostra vita al fratello più o meno vicino.

Il Messaggio di papa Francesco per questa ricorrenza offre ottimi spunti di riflessione: “Quanti poveri genera l’insensatezza della guerra! […] Sono milioni le donne, i bambini, gli anziani costretti a sfidare il pericolo delle bombe pur di mettersi in salvo cercando rifugio come profughi nei Paesi confinanti. Quanti poi rimangono nelle zone di conflitto, ogni giorno convivono con la paura e la mancanza di cibo, acqua, cure mediche e soprattutto degli affetti. In questi frangenti la ragione si oscura e chi ne subisce le conseguenze sono tante persone comuni, che vengono ad aggiungersi al già elevato numero di indigenti. Come dare una risposta adeguata che porti sollievo e pace a tanta gente, lasciata in balia dell’incertezza e della precarietà? […] È necessario impegnarsi perché nessuno manchi del necessario. Non è l’attivismo che salva, ma l’attenzione sincera e generosa che permette di avvicinarsi a un povero come a un fratello che tende la mano perché io mi riscuota dal torpore in cui sono caduto.

Davanti ai poveri non si fa retorica, ma ci si rimbocca le maniche e si mette in pratica la fede attraverso il coinvolgimento diretto, che non può essere delegato a nessuno”. (Potete leggere il testo completo sul sito www.vatican.va).

Il “Gruppo India” da oltre 40 anni si fa strumento di solidarietà per quanti vivono in situazione di guerra e di emergenza troppo spesso non conosciute o dimenticate. Oggi più che mai abbiamo bisogno di voi, nostri amici di sempre, per farci conoscere da nuovi sostenitori. Per questo abbiamo lanciato l’iniziativa “Trova un amico” presentando alcune necessità urgenti, non solo in Ucraina (Prog. 40.U), ma anche in Sudan e Sud Sudan, Paesi devastati da anni di guerra, in cui la povertà si fa sentire nella fame dei bambini che spesso non hanno neanche un bicchiere di latte e un pezzo di pane (Prog. 40.S) e ancora per sostenere la Casa della Luce in Assam (India) con l’acquisto di strumentazioni idonee a migliorare la qualità della vita dei bambini non vedenti (Prog. 40.I) e per l’acquisto di attrezzature per il reparto maternità dell’ospedale di Koche in Malawi, che è diventato un punto di riferimento importante per la popolazione locale (Prog. 40.M).

E non possiamo non ricordare il Tigray, Etiopia, dove dal novembre 2020 si vive l’orrore di una guerra dimenticata. Donne e bambini sfollati, uccisioni, stupri… in uno scontro, quello tra le forze governative e il Fronte di liberazione del Tigray, che continua. Gli aiuti, interrotti per molto tempo, da qualche mese arrivano, ma in misura del tutto insufficiente, con il risultato che la popolazione è privata dei servizi essenziali e, in particolare i più deboli come anziani e bambini, è ora alle prese con epidemie di malaria, colera, diarree e altre malattie… e l’80% della popolazione rischia di morire per fame.

Il Gruppo India, attraverso le Suore della Carità di S. Giovanna Antida, aiuta questi fratelli sia sul fronte educativo (più di 450 bambini accolti nella scuola materna) che alimentare/sanitario (a circa 200 persone di un centro per sfollati, vengono offerti 2 pasti alla settimana e, nei limiti del possibile, un servizio medico in risposta alle tante urgenze). (Prog. ETBM)

Vi chiediamo, quindi, di continuare a diffondere, presso amici e parenti, nei luoghi di lavoro, nelle parrocchie, nelle palestre, nei condomini… insomma nei luoghi che frequentate, la conoscenza del Gruppo India, piccolo strumento nelle mani del Signore, che cerca di aiutarci a guardare il mondo con occhi diversi, con gli occhi dell’empatia, della generosità, dell’altruismo e della misericordia.

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Estate 2022

Carissimi, ringraziamo sempre il Signore che continua a donarci la vostra vicinanza e generosità per portare un po’ di sollievo e offrire nuove prospettive di vita a tante sorelle e fratelli lì dove più ce n’è bisogno.

Abbiamo in cantiere tanti progetti da sostenere regolarmente, molti altri in corso di realizzazione o in attesa di poter essere avviati; di alcuni troverete notizie e aggiornamenti nel seguito di questa circolare.

Sentiamo forte l’esigenza di far fronte al progressivo aumento di richieste di aiuto dovute alla pandemia, alla guerra in Ucraina e a tante altre emergenze e guerre dimenticate. Povertà alimentare e guerra vanno di pari passo. I conflitti restano la prima causa di fame nel mondo. E il conflitto in Ucraina ci sbatte in faccia, ancora una volta, questo legame drammatico. Pensiamo alla difficoltà di rifornimenti di alcuni generi alimentari (specie grano) per molte popolazioni più povere, soprattutto dell’Africa.

Queste emergenze richiedono un di più di solidarietà!

Per questo, nello scorso mese di aprile, tramite una specifica informativa inviata a tutti voi, vi abbiamo reso partecipi di un’iniziativa speciale che abbiamo chiamato “Trova un amico” con lo scopo di allargare la famiglia del Gruppo India ad altre persone sensibili ad accogliere i nostri valori di condivisione, ascolto, disponibilità all’aiuto. Vi chiediamo, quindi, di aiutarci in questa iniziativa, individuando questi possibili nuovi amici e invitandoli a contattarci al fine di avviare anche con loro il rapporto di collaborazione già in essere con voi.A questi nuovi amici, abbiamo pensato di proporre quattro progetti specifici che intercettano, in modo particolare, alcune gravi difficoltà del momento legate alla qualità della vita dei bambini.

Le donne con bambini, profughe dall’Ucraina e ospitate in Polonia e Romania;
l’istruzione di bambini in Sudan, Paese da anni martoriato da guerra, insicurezza, povertà;
l’acquisto di ausili per migliorare la qualità della vita dei bimbi non vedenti della Casa della Luce, in India;
l’acquisto di apparecchiature per il nuovo reparto maternità dell’ospedale di Koche, in Malawi.

Stiamo cercando di migliorare la nostra presenza sui social e vi invitiamo a frequentare il nostro sito dove troverete informazioni aggiornate in base alle notizie che ci pervengono dai vari luoghi di missione che sono raggiunti e accompagnati dalla nostra solidarietà. Seguiteci anche sulle nostre pagine  Facebook Twitter. Al fine di rendere più immediato lo scambio di informazioni, abbiamo anche attivato un apposito numero dove potete inviare e ricevere messaggi WhatsApp (3248234416).

Aiutateci a diffondere ciò in cui crediamo e restiamo uniti in questo impegno… Insieme riusciremo a fare meglio ciò che già stiamo realizzando.

Fermarci non possiamo finché ci sarà qualche fratello/sorella a cui tendere la mano. C’è posto per tutti sulle vie della missione.

Marco Petrini

Presidente Comitato Gruppo India

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È arrivato il momento del 5×1000!

Come sempre, la somma ricevuta con il 5×1000 è destinata a coprire alcuni progetti scelti tra i tanti per cui ci impegniamo. Ecco cosa abbiamo fatto, nella speranza di poter fare sempre di più: con le dichiarazioni presentate nel 2020 (quindi relative ai redditi 2019) il Gruppo India è stato scelto da 658 persone come destinatario del 5×1000 e abbiamo ricevuto 35.925,77 euro. Anche quest’anno il provento del 5×1000 è andato quasi tutto nel campo dell’istruzione (Brasile e Sudan) e della sanità (R. D. Congo e India):

ad Aru (Rep. Dem. Congo) nel Centro di salute “Sainte Joséphine Bakhita” è stato di sostegno al programma a favore dei bambini malnutriti;
a Jaboticaba (Capim Grosso, Brasile) ha contribuito a coprire le spese di conduzione della “Scuola Famiglia agricola”;
in due centri di Balangir (Orissa, India) si è trasformato in iniziative per il sostentamento dei lebbrosi nonostante l’isolamento sociale cui sono condannati;
a Bahri, sobborgo di Khartoum (Sudan), è servito alla ristrutturazione delle toilette di una scuola, gravemente danneggiata dalle piene del Nilo.

In questa pagina puoi trovare qualche informazione in più su quanto realizzato (in particolare per Aru e Bahri che non hanno delle pagine dedicate).

Ma vorremmo fare di più! Per questo chiediamo a tutti di darci una mano! Già ringraziamo le 658 persone che ci hanno scelto l’anno scorso e ricordiamo a tutti che nella dichiarazione dei redditi basta compilare l’apposito riquadro relativo al “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale” e indicare il codice fiscale del Gruppo India (97083850582). Questo può essere fatto in tutti i modelli di dichiarazione (CU, 730 e UNICO); anche chi non presenta dichiarazione dei redditi può comunque esprimere la propria scelta, inviando solo il foglio con la scelta del 5×1000 (lo stesso in cui si esprime la scelta dell’8×1000): va compilato e consegnato in busta chiusa in un ufficio postale o in banca.

Un appello speciale lo rivolgiamo ai commercialisti e a chi lavora nei CAF: molte persone non appongono la loro firma, perché non sanno che è un piccolo gesto gratuito per chi lo fa ma essenziale per chi lo riceve: consigliate a tutti di diventare protagonisti in queste storie di vita, speranza e futuro!

Scarica il volantino e distribuiscilo ai tuoi amici! Grazie, ci darai veramente una mano!

 

 

Natale 2021

Il Gruppo India: una grande pagina della “carità” scritta in 40 anni di presenza e di servizio a tanti fratelli, in vari Paesi del mondo. Davvero incalcolabile è il bene che, insieme, abbiamo potuto seminare nel mondo e per il quale, insieme, sentiamo il bisogno di ringraziare il Signore che ha voluto renderci “strumenti di questo bene” e ci ha permesso di vivere la Carità aprendo il nostro cuore a tanti fratelli.
Ma tornano a risuonarci nel cuore le parole forti e sempre attuali di p. Mario Pesce:

«L’anno scorso terminavo la mia lettera, scritta al ritorno dall’India, con queste parole: “Gli occhi di tanti bambini che aspettano anche loro un aiuto non mi lasciano in pace e non mi fanno dormire: ognuno cerchi di conquistare un nuovo benefattore”. Quest’anno vorrei gridare ancora più forte a tutti queste stesse parole. Non limitiamoci a dare il nostro contributo. Non stanchiamoci di coinvolgere amici e parenti in questa “catena di amore” che deve assolutamente allargarsi per venire incontro a tanti altri bambini che ho visto e incontrato» (Settembre 1987).
«La nostra iniziativa principale e che caratterizza il nostro lavoro, l’Adozione – Borsa di studio con cui siamo nati nel Natale 1980… è davvero la salvezza per tanti bambini. Solo con l’aumento delle “adozioni” si potrà venire incontro a tanti bisogni toccati con mano». (Settembre 1988)
«L’esperienza vissuta mi spinge ad esortare ad un vero cambiamento di vita, nel desiderio che la nostra carità sia sempre più un atto di amore, che ci deve costare sacrificio e darci la gioia di sentirci figli di un Padre che ci ama con un amore grande e non ci lascia mai soli». (Settembre 1988)

 

È quanto anche noi abbiamo voluto sottolineare e richiamare in questa lettera di Natale. Dopo tanti anni di impegno sentiamo l’urgenza di chiedere a tutti e a ciascuno un ulteriore sforzo particolarmente su questi due punti. Le condizioni di vita di milioni di bambini continuano a interpellarci. Ed è facile immaginare quanto la pandemia del COVID ha inciso nella vita di milioni di persone soprattutto nei Paesi più poveri dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina ma anche nel vicino Oriente, ponendo ostacoli di ogni genere alla frequenza scolastica che è alla base di ogni sviluppo umano ed economico.
È solo grazie a tutti voi che a tante realtà missionarie nel mondo non mancherà il sostegno del Gruppo India. Per questo Natale e per il Nuovo Anno abbiamo scelto di lanciare una straordinaria campagna per le Adozioni – Borse di studio e, con esse, alcuni dei tanti progetti e situazioni di emergenze che necessitano di una risposta.

«Di fronte a sofferenze e bisogni tanto grandi, Gesù rivolge anche a noi un invito simile a quello che probabilmente ricevette il ragazzo del Vangelo (brano della moltiplicazione dei pani e dei pesci), che non ha nome e nel quale possiamo vederci tutti noi: Coraggio, dona il poco che hai, i tuoi talenti e i tuoi beni, mettili a disposizione di Gesù e dei fratelli. Non temere, nulla andrà perso, perché, se condividi, Dio moltiplica». (Papa Francesco, Angelus 25 luglio 2021)

 

È grazie al piccolo dono di un ragazzo che Gesù può sfamare tutti. Gesù può fare molto con il poco che gli mettiamo a disposizione. Il vero miracolo non è la moltiplicazione, ma la condivisione, che permette a Dio di compiere prodigi. E allora proviamo a condividere di più, proviamo questa strada che Gesù ci indica, impegniamoci a coinvolgere quante più persone possibili nel “ponte d’amore” che il Gruppo India vuole continuare a costruire nei prossimi anni.

Auguri di cuore a ciascuno di voi!

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Autunno 2021

«Quando, nel Natale ’80, il Gruppo India nasceva, non avremmo mai potuto pensare che, dai 20/30…50 bambini che si pensava di “salvare/aiutare”, saremmo arrivati a molte migliaia… e non solo in India ma nel “Mondo intero”. Ma la cosa che più rallegra è che la maggior parte di voi aiuta con amore e sacrificio. Questa iniziativa ha portato molti a vivere il Vangelo con più coerenza e a dare un significato più vero alla Comunione che ci unisce a Cristo ma anche a tutti i fratelli (specie gli ultimi) rendendoci membra di un solo corpo… È importante ricordarsi sempre che l’aiuto materiale, pure necessario, rimane insignificante elemosina se non è unito a uno spirito di sacrificio …soprattutto richiede un costante ricordo e preghiera per le persone che cerchiamo di aiutare, imparando a vedere nel fratello povero o ammalato, Gesù che continua in loro la sua passione». (Estate 1997)

«Mai dobbiamo separare l’Eucarestia dai poveri. L’Eucarestia e i poveri sono una cosa sola. Non c’è l’una senza l’altra. Se noi crediamo veramente che Gesù è sotto le specie del pane, che Gesù è nell’affamato, nel senza tetto, nell’abbandonato, nel non amato, nel disperato… allora “il Pane di Vita sarà mangiato con e per i poveri”. Allora l’adozione – borsa di studio che sosteniamo sarà un gesto di vero amore, non di un solo momento. I bambini “adottati” ci accompagneranno come figli e fratelli e nella Comunione ci accorgeremo che essi sono lo stesso Gesù che si immedesima in ogni sofferenza e dolore». (Settembre 1991)

Il cuore, il pensiero e la spiritualità di p. Pesce riflessi nelle sue lettere continuano ad accompagnarci in questo “anno speciale” per tutti noi che “abbiamo incontrato” la sua grande opera d’amore e che, in vari modi, siamo coinvolti nell’impegno per portarla avanti e trasmetterla ad altri. L’idea che torna ripetutamente è che è alla base di tutto è il legame inscindibile che c’è tra Gesù e i poveri.

Ed è in piena linea con papa Francesco che spesso ce lo ricorda… come fa nel Messaggio per la Giornata Mondiale dei Poveri di quest’anno 14/11/2021…

«Il volto di Dio che Egli rivela è quello di un Padre per i poveri e vicino ai poveri. Tutta l’opera di Gesù afferma che la povertà non è frutto di fatalità, ma segno concreto della sua presenza in mezzo a noi. Non lo troviamo quando e dove vogliamo, ma lo riconosciamo nella vita dei poveri, nella loro sofferenza e indigenza, nelle condizioni a volte disumane in cui sono costretti a vivere (n.2). I credenti, quando vogliono vedere di persona Gesù e toccarlo con mano, sanno dove rivolgersi: i poveri sono sacramento di Cristo… (n.3). “I poveri li avete sempre con voi” (Mc 14,7). È un invito a non perdere mai di vista l’opportunità che ci viene offerta per fare del bene…» (n.8).

La ricorrenza dei 40 anni di vita e di impegno del Gruppo India è, per tutti noi, una tappa importante per ringraziare il Signore per il cammino fatto. Ma è anche l’occasione per proseguire insieme con un rinnovato impegno e una grande fantasia nella carità. Il Gruppo India oggi è affidato a ognuno di noi, alla nostra capacità di mettere in moto cuore, mani, testa e inventiva… perché il contagio della solidarietà raggiunga altre persone, famiglie, scuole, gruppi, colleghi di lavoro… È solo insieme che il bene si moltiplica!

 

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Sempre di più, col 5×1000!

Come sempre, la somma ricevuta con il 5×1000 è destinata a coprire alcuni progetti straordinari, ma anche alcuni di quelli ordinari che si rinnovano annualmente. Ecco cosa abbiamo fatto, nella speranza di poter fare sempre di più: con le dichiarazioni presentate nel 2018 (quindi relative ai redditi 2017) il Gruppo India è stato scelto da 651 persone come destinatario del 5×1000 e a luglio 2020 abbiamo ricevuto 34.889,14 euro. In particolare quest’anno il provento del 5×1000 è andato quasi tutto nel campo dell’istruzione (Sudan e India) e della sanità (Togo e Malawi), più un aiuto per i rifugiati sudanesi sempre alla periferia di Khartoum:

acquisto di una macchina per radiografie per l’ospedale di Koche (Malawi) che serve un bacino di circa 65.000 persone;
adozione-borsa di studio per i bambini della scuola di Ezba (alla periferia di Khartoum, in Sudan);
sostegno ai rifugiati che vivono in tende e baracche alla periferia di Khartoum, in Sudan;
adozione-borsa di studio per i ragazzi di Vijayarai (Andhra Pradesh, India);
sostegno per cure mediche all’ambulatorio di Amakpapé (Togo).

Ma vorremmo fare di più! Per questo chiediamo a tutti di darci una mano! Già ringraziamo le 711 persone che ci hanno scelto l’anno scorso e ricordiamo a tutti che nella dichiarazione dei redditi bsta compilare l’apposito riquadro relativo al “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”  e indicare il codice fiscale del Gruppo India (97083850582). Questo può essere fatto in tutti i modelli di dichiarazione (CU, 730 e UNICO); anche chi non presenta dichiarazione dei redditi può comunque esprimere la propria scelta, inviando solo il foglio con la scelta del 5×1000 (lo stesso in cui si esprime la scelta dell’8×1000).

Un appello speciale lo rivolgiamo ai commercialisti e a chi lavora nei CAF: molte persone non appongono la loro firma, perché non sanno che è un piccolo gesto gratuito per chi lo fa ma essenziale per chi lo riceve: consigliate a tutti di diventare protagonisti in queste storie di vita, speranza e futuro!

Scarica il volantino e distribuiscilo ai tuoi amici! Grazie, ci darai veramente una mano!

 

 

Attenzione: cambio coordinate bancarie!

A partire da sabato 10 aprile 2021 cambiano le nostre coordinate bancarie perché UBI banca confluisce in Intesa San Paolo. Chiediamo quindi a tutti coloro che inviano doni e offerte usando il bonifico bancario di utilizzare le nuove coordinate

IT30 N030 6905 2571 0000 0003 623

(e ricordiamo di indicare sempre nome, cognome e indirizzo nella causale, oltre alla destinazione scelta per l’offerta).

Non cambia nulla per chi utilizza il circuito postale (bollettini C/C o bonifico postale).

Siamo certi di poter contare sulla vostra comprensione e collaborazione e vi ringraziamo sin d’ora per l’attenzione che porrete nell’invio del prossimo bonifico.

Grazie per aiutarci a realizzare tanti progetti!