Ottobre 2016 da Atakpamé (Togo)

Togo AtakpamèDesidero dire un sentito grazie al Gruppo India e a tutti i generosi benefattori che silenziosamente ci aiutano ad aprire un futuro a questi nostri bambini. Da diversi anni le nostre scuole stanno “fruttando”: tanti nostri ragazzi danno prove di maggior educazione.

togoI risultati agli esami di stato ne sono la prova. Tutte le nostre scuole hanno una percentuale di promossi migliore rispetto alle altre. È un incentivo per sostenere questo nobile progetto. Pur con evidenti sacrifici la risposta da parte nostra non può che darvi soddisfazione.

Ancora una cosa bella: una delle nostre prime alunne, dopo l’Università, è tornata a insegnare nella scuola media. Dio sia lodato.

Siete sempre presenti nelle nostre preghiere

P. Jean Edoh
(Paroisse Notre Dame de l’Assomption)

 


Giugno 2016 dal Bangladesh

Bangladesh 4Le suore di S. Maria Bambina assistono circa 1200 bambini/ragazzi in tre diverse strutture ma vorrebbero accoglierne altri, tutti figli di pescatori, piccoli artigiani o coltivatori che non hanno la possibilità di pagare le tasse scolastiche.

Probabilmente avete sentito le notizie dal Bangladesh, dove le minoranze sono maltrattate, soprattutto i cristiani. Noi abbiamo sempre paura per ciò che potrebbe accaderci, ma continuiamo a fare del nostro meglio per portare avanti il nostro servizio apostolico. I bambini cristiani soffrono in diversi luoghi e sono esclusi da una buona educazione per i problemi finanziari delle loro famiglie. Per questo motivo non riescono poi a trovare un buon lavoro. Se potessero studiare, avrebbero il loro posto nella società! Vi chiedo un supporto per questi poveri bambini che si rivolgono continuamente a noi per aiuto. Se c’è modo di aiutarli, per favore fatemelo sapere. Vi prego di tenere nei vostri cuori i nostri problemi. Anche noi preghiamo per voi, possa Dio benedirvi. Grazie con molta gratitudine.” (Sr Jacquelin)

Ecco dei brevi messaggi dalle diverse strutture e le storie di alcuni bambini, rappresentative della realtà dei luoghi…

Bangladesh 5Scuola St. Joseph I bambini della scuola pomeridiana fanno progressi. Hanno libri e quaderni e frequentano regolarmente le lezioni. La suora e gli insegnanti si prendono cura di loro. Sono grati a tutti voi per l’aiuto offerto per la loro crescita. Alcuni sono collegiali, seguiti dalle suore e studiano con impegno. È difficile portare avanti questo servizio, ma attendiamo i frutti che arriveranno in modi diversi.

Convento del Sacro Cuore Vi siamo grati per la vostra gentile preoccupazione nell’aiutare i nostri poveri. Preghiamo affinché Dio vi mantenga in salute. I nostri bambini studiano bene. Fanno del loro meglio per usare i loro talenti in ogni modo possibile. Speriamo che siano in grado di rivelarsi e fare bene nel futuro. I bambini sono ben seguiti sia dalle suore che dagli insegnanti.

Bangladesh 2Ostello del Christo Jyothi Convent La superiora della comunità si è trasferita e ora c’è una nuova superiora, molto coinvolta per il bene dei ragazzi nella scuola e nell’ostello. Sia lei che le altre suore e gli insegnanti fanno di tutto per aiutare i bambini a ogni livello. I bambini rispondono impegnandosi essi stessi a ottenere il massimo dalle loro abilità in ogni campo.

Hridoy è del villaggio di Nagori. Suo padre è partito tre anni fa, la madre è una casalinga. Frequenta la VI classe, ma sopportare le spese di istruzione è molto difficile per la sua famiglia.

Apon è un bravo studente e viene da Rangamati. Suo padre è un artigiano, ma non ha molto lavoro e fatica a sopportare le spese di istruzione.
Shuvon è di Nagori, è il più giovane di due fratelli. La loro condizione familiare è povera: non hanno terra e vivono alla giornata.
Prianto frequenta la III classe. La sua famiglia è molto bisognosa perché il padre è disabile e non può lavorare nei campi. Essi sono in condizioni miserabili.
Joyi è figlia unica, del villaggio di Rangamati. Il padre ha abbandonato la famiglia. La madre lavora in altre case e non può affrontare le spese per Joyi.
Prity viene da Rangamati. La sua crescita non è normale, ma non c’è possibilità di dargli tutte le cure di cui avrebbe bisogno. Il padre lavora nel campo.

Aprile 2016 da Batbhanga (India)

A Batbhanga (nello stato di Jharkhand, India settentrionale) vivono delle comunità tribali, i Paharia e i Santal, e fino a 15 anni fa qui non c’era nulla, nessun bambino o ragazzo aveva accesso all’istruzione. I gesuiti decisero di costruire una scuola e ora il “diritto allo studio” non è più una sterile frase ma una magnifica realtà per circa 750 ragazzi e 600 ragazze.

La maggior parte dei ragazzi proviene da famiglie di agricoltori e quindi le entrate sono strettamente connesse all’andamento della stagione: se piove nella giusta quantità è possibile contribuire alle spese scolastiche, ma se l’annata non è buona… ci pensano i gesuiti che con il supporto del Gruppo India consentono a tutti i ragazzi di continuare a frequentare. Per poter far sempre di più si ottimizza l’impiego del materiale scolastico: libri e cancelleria distribuiti a inizio anno sono poi recuperati alla fine per essere riutilizzati l’anno successivo.

Fr. Hilarius Tigga s.j., attuale direttore a Batbhanga, ci ha scritto e ha inviato delle foto scattate in occasione di una festa scolastica:

“Colgo l’occasione di augurare ogni bene a tutti i collaboratori del Gruppo India. Possa Dio benedirvi per accompagnare i più poveri tra i poveri di Batbhanga in un’area remota di questa parte del mondo.

Esprimo la mia profonda gratitudine a tutto il Gruppo per conto della comunità dei gesuiti di Batbhanga per il supporto finanziario che ci consente di concentrarci sullo sviluppo di questa scuola da ormai 15 anni e sulla crescita intellettuale degli studenti. Il vostro contributo finanziario ci toglie molte preoccupazioni e tensioni dalle spalle. Noi siamo realmente in debito verso di voi per questo grande atto di carità. Sono felice di dire che è grazie al vostro aiuto che la scuola cresce di anno in anno.

Sono estremamente orgoglioso di raccontarvi che molti dei nostri studenti Santal e Paharia a Batbhanga sono beneficiati da voi. Gli studenti sono felici di ricevere un’educazione di qualità. Io ammiro e apprezzo i bambini che si sforzano di utilizzare le varie opportunità che sono create nella scuola. Purtroppo essendo economicamente molto poveri, non sono motivati a proseguire con gli studi superiori. Molti di loro preferiscono restare a casa piuttosto che andare al college e spendere denaro. Questo è uno dei più grandi svantaggi del lavoro con i nostri studenti tribali.

Poiché siamo in gran parte dipendenti dalla vostra cortesia e generosità, per conto della mia comunità vi chiedo umilmente di continuare ad aiutarci. Una volta ancora colgo l’opportunità di ringraziare per tutto l’aiuto che abbiamo ricevuto dal Gruppo India e assicurare le nostre preghiere. Possa il Signore colmarvi di grazie e benedire i nostri sforzi.”

Leggi le lettere arrivate in precedenza: 20152014