I buoni samaritani esistono ancora, in tanti angoli del mondo, e l’Hopital du Bon Samaritain è una dello loro azioni. È una struttura fondata nella regione di Kabinda nel 2010 per offrire cure e assistenza alla popolazione di più di 100 villaggi, sparsi e distanti dall’ospedale della città più vicina, che si trova a 60 chilometri. Grazie a volontari con diverse specializzazioni lavorative provenienti da una cittadina vicina e provvisti di mezzi propri, l’ospedale ha lavorato molto bene dal 2010 al 2019; loro stessi avevano provveduto all’istallazione di pannelli solari, indispensabili al funzionamento dell’ospedale in un’area dove manca l’energia elettrica.
L’ospedale ha più di 100 letti, camere operatorie, una sala parto e un reparto di pediatria. La mancanza di strade, di mezzi di trasporto pubblico e il bassissimo reddito della popolazione impediva alla gente di curarsi, lasciando i malati morire a casa; anche la mortalità infantile e quella delle puerpere erano le più alte della regione. L’Hopital du Bon Samaritain ha significato molto per tutti.
Purtroppo adesso funziona saltuariamente soltanto un pannello solare, in quanto gli altri sono stati gravemente danneggiati da fulmini in più occasioni. È quindi indispensabile un aiuto finanziario per poter sostituire i pannelli danneggiati e permettere così non solo la totale ripresa delle attività diagnostiche e chirurgiche, ma anche la distribuzione di acqua potabile ai degenti, grazie all’utilizzo di una pompa idraulica. Per ripristinare una buona situazione occorrono 9.200 euro che raccogliamo con il codice 920E.





