Progetti

Punavasal, India: a fianco degli anziani

Donna anzianaLa situazione degli anziani in India sta diventando sempre più critica, spesso vivono per strada abbandonati dai loro familiari, senza mezzi di sussistenza. È una realtà con cui si confrontano giornalmente le suore canossiane di Punavasal, un villaggio del  Tamil Nadu (India). Per venire incontro alle esigenze degli anziani (e soprattutto delle vedove, in condizioni ancora peggiori), le suore vogliono organizzare un servizio di assistenza, che fornisca loro cibo, medicine, li accompagni nei loro ultimi giorni e che nello stesso tempo possa coinvolgere i giovani, ripristinando le giuste relazioni tra generazioni differenti. A questo scopo chiedono un contributo di € 2.400 (Prog. 278A)

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Tanzania: serve macchina per raggi X

Arusha_06Arusha si trova in Tanzania, nella parte orientale dell’Africa. Le suore canossiane sono impegnate in vari servizi, soprattutto nella cura dei poveri e dei malati della zona. Gestiscono un dispensario con poche risorse: loro sono ben addestrate e potrebbero fare molte cose, ma mancano le strumentazioni adatte. In particolare avrebbero bisogno di una macchina per radiologie, visto che molti pazienti sono vittime di incidenti stradali.

Se il Gruppo India potesse aiutarci ad acquistare una macchina per i raggi X (€ 5.000), potremmo aiutare molte più persone.” (Prog. 340X)

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Mbuji-Mayi (R.D.Congo): nuovi progetti di autofinanziamento

Mbuji-Mayi_29L’Opera sociale femminile Betu Bana a Mbuji-Mayi, delle Suore Francescane missionarie, lavora intensamente per l’evangelizzazione e lo sviluppo della popolazione locale (che versa in condizioni di estrema povertà) sia per la scolarizzazione dei bambini, sia per una formazione professionale che trasformi bambini emarginati in adulti autonomi. Il gruppo India le ha già aiutate in passato finanziando alcuni progetti. Ora vorrebbero dare il via ad altre attività che sperano diano non solo rapidi risultati (posti di lavoro e miglioramento dell’alimentazione) ma che possano anche innescare una spirale positiva: autofinanziamento e avvio di nuove attività. Aiutiamo a piantare un palmeto (Prog. 919P) e ad avviare un allevamento di maiali (Prog. 919M)! Continua a leggere

Berberati (Centrafrica): Centro Formazione Femminile

RCA Berberati NemesiaEmozione, gioia e qualche lacrima, sabato 3 giugno 2017, al Centro di Formazione Femminile «Nemesia» a Berberati nella Repubblica Centroafricana. Un gruppo di 20 ragazze dai 13 ai 20 anni ha concluso un ciclo di formazione durato due anni. Grazie al sostegno del Gruppo India che ha finanziato il progetto, le ragazze hanno ricevuto corsi di alfabetizzazione, cucito, lavoro con la lana, ricamo, gestione familiare. Oltre al diploma, hanno ricevuto un kit di attrezzature (macchina, tessuto, lana, filo, ecc…) che darà loro l’opportunità di avviare un’attività.

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i benefattori che permettono al Gruppo India di rispondere a tante domande di aiuto. C’è un detto africano che dice: …chi educa una donna educa una nazione!… Ed è proprio vero!

Aiutiamo altre giovani donne, contribuendo al nuovo corso che inizierà a ottobre (Prog. 886D). Continua a leggere

India, Khammam: un disperato bisogno

India Khammam toilette_02Non c’è modo migliore di capire l’importanza dei servizi igienici che sperimentare la loro mancanza. Nel distretto abbiamo centinaia di villaggi privi di servizi igienici nelle case per problemi economici e abitudini culturali. La povertà spinge a usare i pochi soldi disponibili per altre necessità immediate: cibo, salute, sementi e attrezzi agricoli… La mancanza dei servizi igienici ha portato solo il degrado dell’ambiente e della salute delle persone.

Raccogliamo l’appello giunto dal Khammam e collaboriamo alla costruzione delle indispensabili toilette (Prog. 803T) Continua a leggere

Chalappally (India): una missione in avvio

India Chalappally 1Chalappally, nella parte orientale del distretto di Godavari (Andhra Pradesh), è un’area costale, abitata da persone delle caste più basse o tribali; sono pescatori molto arretrati dal punto di vista dello sviluppo educativo e economico. Uomini, donne, giovani e bambini devono affrontare molte difficoltà perché la loro situazione finanziaria è tanto povera che mancano del necessario, come acqua, trasporti, istruzione, servizi igienici e strutture abitative adeguate.

Qui le suore canossiane hanno avviato una missione a luglio 2016 e stanno lanciando una serie di progetti a favore di donne, giovani e bambini. C’è molto da fare e hanno bisogno del nostro sostegno.

(Prog. 275C) Continua a leggere

Lubumbashi (R.D.Congo): dall’asilo all’università…

RD Congo bancoLa cappella cattolica dell’Università di Lubumbashi è stata affidata ai padri gesuiti e p. Leon si dedica alla formazione scolastica e spirituale dei ragazzi perché “la scienza senza coscienza è la rovina dell’anima“.

La cappella è anche un punto di riferimento per la popolazione circostante, in gran parte famiglie in fuga dal conflitto e dalla precarietà del nord Katanga, Kivu e Kasai. Proprio per aiutare queste famiglie sta sorgendo una scuola. Continua a leggere

India, Jubo: un asilo per conoscere il valore dell’istruzione

A Jubo, un villaggio tribale indiano, le suore canossiane hanno avviato un asilo per circa 60 bambini, sotto gli alberi. Vorrebbero ristrutturare una sala per loro e far proseguire i più grandicelli, ma manca tutto l’essenziale per una classe. Hanno bisogno di aiuto per portare avanti il programma. (Progetto 269J) Continua a leggere

Guntur: microimprese per l’autosufficienza dei disabili

Il progetto è destinato alla zona di Guntur, un’area piuttosto arretrata dove le caste più basse come i dalit, o intoccabili, sono i più poveri tra i poveri e vengono spesso sfruttati. Tra di loro si trovano molti disabili, sia uomini che donne: diamo loro la possibilità di diventare autosufficienti! (progetto 802D) Continua a leggere

Salgado, Brasile: una “Casa Serena” per i meninos da rua

A Salgado, una cittadina dello stato di Sergipe (nordest del Brasile), c’è “Casa Serena” un centro educativo che aiuta i tanti bambini di strada. Ma si può fare molto di più per aiutare quelli già accolti e incrementare il loro numero. (Progetto 812MContinua a leggere