India, Khammam: un disperato bisogno

India Khammam toilette_02Non c’è modo migliore di capire l’importanza dei servizi igienici che sperimentare la loro mancanza. Nel distretto abbiamo centinaia di villaggi privi di servizi igienici nelle case per problemi economici e abitudini culturali. La povertà spinge a usare i pochi soldi disponibili per altre necessità immediate: cibo, salute, sementi e attrezzi agricoli… La mancanza dei servizi igienici ha portato solo il degrado dell’ambiente e della salute delle persone.

Raccogliamo l’appello giunto dal Khammam e collaboriamo alla costruzione delle indispensabili toilette (Prog. 803T)

Il distretto di Khammam ha più di 2 milioni di abitanti, l’80% dei quali vive in aree rurali. I dalit sono circa 800.000, marginalizzati dalla società e trattati spesso in maniera disumana. Sono considerati intoccabili e questo è alla base della discriminazione che subiscono nella vita di tutti i giorni.

India Khammam toilette_05Le donne dalit non sono rispettate ma trattate come cittadine di seconda classe. Sono sempre maltrattate dagli uomini. Disuguaglianza di genere, discriminazione, pregiudizi e stereotipi sono molto comuni. Le donne non riescono ad avere un loro posto nella famiglia, nella comunità e nella società. Mali sociali come la vendita delle spose, il lavoro infantile, le spose bambine sono comuni in molti villaggi.

La diocesi sin dal 2000 ha lanciato un programma per aiutare i poveri, vittime di inondazioni e altra calamità naturali, a costruirsi case povere ma durature. Nei villaggi prescelti sono state costruite già 1.200 case, ma… sono prive di bagni. Per i loro bisogni, le donne sono costrette ad andare nei campi prima dell’alba o dopo il tramonto. Questo causa problemi igienici e sanitari: colera, epatite, diarrea… Non mancano inoltre i pericoli per l’incolumità personale.

India Khammam toilette_06Ora la diocesi ha pianificato la costruzione di bagni per migliorare la situazione ambientale, il rispetto e la dignità delle donne e garantire salute e igiene alla comunità, iniziando con 100 toilette. Alcune sono già in costruzione, come illustrato dalle foto.

Le organizzazioni delle donne che collaborano con la Caritas diocesana e sono attive in tutti i villaggi stanno da tempo organizzando raccolte di soldi per contribuire con una piccola somma per ogni toilette. Anche il governo locale ha stanziato un suo contributo, ma questa somma non è sufficiente e quindi i poveri non riescono a completare i lavori; per questo l’appello è giunto fino a noi.

Il progetto proposto migliorerà l’auto stima delle donne, soprattutto delle dalit. Consentirà situazioni più igieniche, riducendo malattie e infezioni urinarie e genitali. Avrà un impatto positivo sulla vita della comunità, ritorni economici e sanitari.

Per piacere, considerate questo progetto come un disperato bisogno della comunità e aiutateci. Ringraziandovi, rimango sinceramente vostro”

Paul Maipan
Vescovo di Khammam