Pasqua 2014

LA MISERICORDIA SI FA SPERANZA

Il tempo di Quaresima è da sempre per noi un tempo forte di riflessione e condivisione perché il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo, che è la Carità, trova il compimento nel sacrificio della Croce e la speranza nel mistero della Resurrezione.

Essere misericordiosi e operatori di misericordia” è l’invito che il Santo Padre Francesco ha rivolto a tutti i cristiani per questo tempo, rimarcando che “vi è una sola vera miseria: non vivere da figli di Dio e da fratelli di Cristo” e “ciò che dà vera libertà, vera salvezza e vera felicità è l’amore di compassione, di tenerezza e di condivisione”. Abbiamo bisogno gli uni degli altri perché “la miseria è la povertà senza fiducia, senza solidarietà, senza speranza” e tutti noi – anche se abbiamo i beni materiali – possiamo essere miseri se il nostro cuore non ha l’amore che, per il cristiano, è Carità. Questo richiede una conversione del cuore, un cambiamento del nostro modo di vivere e di relazionarci. Per esempio imparando a non sprecare ciò che abbiamo e a fare piccole o grandi rinunce. Ecco perché la Carità duole.

In tanti anni abbiamo sperimentato esempi magnifici di persone che, condividendo l’impegno del Gruppo India, hanno donato con sacrificio e con vero spirito di solidarietà, che non consiste esclusivamente in azioni di promozione e assistenza, ma prima di tutto è attenzione verso l’altro (vicino o lontano) perché ognuno di noi è chiamato a “prendersi cura della fragilità del popolo e del mondo in cui viviamo” (Evangelii Gaudium, n. 216).

Le difficoltà che molte nostre famiglie sperimentano, hanno comportato anche un notevole calo delle donazioni e diminuito le nostre possibilità di rispondere ai bisogni di tanti bambini e ai vari appelli e richieste di aiuto che riceviamo. Confidiamo però che non mancherà uno sforzo in più di generosità e l’impegno di tutti ad “inventare” iniziative e occasioni per coinvolgere altri.

Potremo così continuare a costruire una catena di solidarietà fraterna che raggiunge con piccoli o grandi gesti di amore persone nel bisogno materiale, assicurando loro un futuro migliore, soprattutto attraverso la formazione e l’autosviluppo.

Come vi raccontiamo in queste pagine, sono molti i luoghi del mondo dove il Gruppo India, attraverso missionari di vari Ordini religiosi, si fa presente per prendersi cura soprattutto di bambini e giovani, perché in futuro siano capaci essi stessi di promuovere la crescita culturale, sociale e sanitaria di intere comunità. Purtroppo non mancano drammatiche situazioni di emergenza di cui occuparsi, ma c’è anche l’evidenza di quanto si è potuto già realizzare e l’esempio di belle iniziative di solidarietà dei nostri benefattori.

Così la misericordia si fa speranza.

A tutti voi, amici e benefattori, con il nostro grazie,
gli auguri più sinceri di Buona Pasqua!

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