Autunno 2013

UN BAMBINO, UN INSEGNANTE, UNA PENNA E UN LIBRO

POSSONO CAMBIARE IL MONDO

L’ISTRUZIONE È LA SOLA SOLUZIONE

“Le nostre parole possono cambiare il mondo, e allora impegniamoci in una lotta contro l’analfabetismo, la povertà e il terrorismo, e prendiamo in mano le nostre penne e i nostri libri. Sono molto più potenti delle armi”.

Queste parole rilanciate da giornali e televisioni di tutto il mondo sono state pronunciate lo scorso 12 luglio all’ONU da Malala Yousafzai, la giovane pakistana che rivendicò il diritto all’istruzione per le ragazze del suo Paese, sfidando l’intransigenza dei talebani. Per questo fu gravemente ferita, lo scorso ottobre, con un colpo di arma da fuoco alla testa.

Nel giorno del suo sedicesimo compleanno, Malala ha chiesto con forza ai potenti del mondo scuole e istruzione per tutti i bambini. Si è soffermata particolarmente sui diritti delle donne e sull’importanza dell’istruzione come strumento di emancipazione per le ragazze. Ha parlato “per tutti coloro che meritano di essere ascoltati. Per coloro che hanno lottato per i loro diritti. Per il loro diritto a vivere in pace. Per il loro diritto a essere trattati con dignità. Per il loro diritto alle pari opportunità. Per il loro diritto all’istruzione”.

Le parole di Malala sono un messaggio e una testimonianza forte per ciascuno di noi perché ognuno – giovane e meno giovane – è chiamato a rendersi protagonista dell’impegno per il cambiamento, anche perché è sempre più evidente che qualunque cosa che accade in qualche parte del mondo non ci è estranea.

La povertà, l’ignoranza, l’ingiustizia, il razzismo e la privazione dei diritti fondamentali sono i principali problemi che uomini e donne devono affrontare in molti Paesi. In India, bambini innocenti e poveri sono vittime del lavoro minorile. Molte scuole sono state distrutte in Nigeria. Sono circa 50 milioni i bambini tra i 6 e i 15 anni, di cui oltre la metà sono bambine, senza accesso all’istruzione a causa di conflitti.

Oltre trenta anni fa un gruppo di giovani – alcuni dell’età di Malala – vissero con P. Pesce l’esperienza dell’incontro con i bambini di alcuni villaggi dell’India e si resero conto che sostenere l’istruzione di quei piccoli sarebbe stato fon- damentale per lo sviluppo delle loro comunità. Nacque così l’iniziativa della “ADOZIONE – BORSA DI STUDIO”, che non ha mai avuto un contenuto solo economico ma di coinvolgimento personale: creare un ponte ideale di fratellanza fra persone lontane e che non si conoscono, per contribuire insieme ad un mondo più giusto, ove ognuno ha la possibilità di sviluppare i propri talenti.

Con queste pagine, che vi giungono all’inizio di un nuovo anno scolastico, vogliamo rilanciare questa iniziativa. Le nostre PAROLE e le nostre AZIONI possono CAMBIARE IL MONDO! Avanziamo allora uniti nel nostro viaggio con un “più” di inventiva perché in tanti sappiano ancora raccogliere la sfida di un proprio coinvolgimento personale.

Un invito specialissimo è rivolto a tutti i bambini, ragazzi e ragazze di ogni classe, scuola, gruppo… Tutti, sull’esempio di Malala e con la complicità di insegnanti, genitori ed educatori, sappiano fare la loro parte perché ogni bambino del mondo possa avere una scuola, un insegnante, un libro, una penna …e così cambiare il mondo.

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