Il dispensario di Nyakahoja delle Suore Canossiane divide le sue attività in due grandi branchie: il CTC, centro di consulenza e trattamento per pazienti che sono affetti da HIV o AIDS, e l’RCH che si occupa di salute dell’infanzia e dell’età riproduttiva. Spesso i due mondi si incrociano, perché la sieropositività di una gestante può causare problemi al nascituro. Queste future mamme sono seguite molto attentamente, sia tramite la somministrazione di medicinali sia integrando la loro alimentazione.
Nel corso dell’ultimo anno (2025) sono stati seguiti 728 bambini e adulti nel CTC e 425 mamme e neonati nel’RCH. Tutto questo comporta visite sia in ambulatorio che a domicilio, analisi cliniche ripetute nel tempo per controllare l’andamento della carica virale, distribuzione di alimenti e integratori, colloqui e formazione dei pazienti e dei loro familiari.

Le condizioni di salute dei bambini in terapia antiretrovirale presso la nostra struttura sanitaria sono migliorate, poiché hanno potuto assumere i farmaci quotidianamente e grazie al miglioramento del loro stato nutrizionale. Tutte le madri hanno dato alla luce bambini HIV-negativi. Le condizioni di salute delle madri sono notevolmente migliorate. Non si sono verificati casi di abbandono del programma da parte dei pazienti. La carica virale è migliorata. Le condizioni di salute di tutti i nostri pazienti sono migliorate, con una riduzione delle infezioni opportunistiche.

A nome del dispensario di Nyakahoja, desidero ringraziare il Gruppo India per il sostegno offerto ai nostri pazienti nell’ambito di questo progetto, che riveste un’importanza fondamentale per la nostra missione e per la società odierna. Che Dio vi benedica tutti.

Con affetto,
Suor Inviolata Temba

Certo i problemi ci sono, perché alcuni pazienti non riescono a recarsi regolarmente al dispensario a causa dell’instabilità economica della famiglia e questo porta al peggioramento della loro salute; inoltre la collaborazione da parte dei partner maschili per il test dell’HIV è scarsa o assente. Ma le suore non demordono e contano sul nostro sostegno per avere maggiori risorse da impiegare nella formazione e nell’assistenza delle famiglie più bisognose.

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