Thailandia

Nemesia’s House (Lampang, Thailandia)

Nemesia-preparazione pastoA Lampang (Thailandia) già dal maggio 2006 le Suore della Carità hanno costruito un foyer per ospitare ragazze di etnia lahu, esposte al rischio di sfruttamento sessuale ed economico. Furono proprio alcune di loro ad esprimere il desiderio di studiare e di costruirsi un futuro diverso, il loro futuro.

Poi con il “Disabled Day Care Center” si è voluto rispondere allo stato di abbandono e alla solitudine dei ragazzi/adolescenti disabili della zona. In un paese come la Thailandia dove, a motivo di credenze religiose, il ‘diversamente abile’ non è considerato ‘persona’ e si pensa stia scontando colpe di una vita precedente o dei suoi genitori, i cattolici hanno una buona notizia da proclamare: Dio è Dio della vita, è Padre che ama e perdona, che salva e rialza il povero e il peccatore alla dignità di figlio di Dio. Dio si fa uomo e si incarna nel piccolo, in questo piccolo. Dio che è Padre ci ha mostrato e ci ha fatto udire questo ‘silenzioso dolore’, questa triste rassegnazione. Nonostante la precarietà dei fondi, confidando nel Dio della vita, nel 2010 le Suore di S. Giovanna Antida hanno avviato questa nuova ‘opera evangelizzatrice’. Inoltre la loro opera di carità raggiunge anche i poveri che visitano nei villaggi: malati, sostegno scolare a bambini poveri, anziani…

Abbiamo ricevuto da Sr. Marie-Genevieve One, una delle suore che si trovano a Lampang, una lettera che vogliamo condividere con voi.

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Autunno 2014

Autunno 2014

VOI STESSI DATE LORO DA MANGIARE

BBa con quaderno
piatto riso
Congo -BBo
Cari amici, mentre vi scrivo nella mia mente si fanno presenti volti, storie e incontri vissuti in questi anni dedicati al Gruppo India. Sono le parole di Gesù rivolte agli apostoli: “… voi stessi date loro da mangiare” (Mt 14,16), a creare il clima di questa mia comunicazione. Quante mani del Gruppo India distribuiscono pane, acqua, medicine, scolarizzazione, dignità, futuro…! Mani bianche, nere, gialle, ma sempre docili alla carità e alla speranza: virtù che rendono visibile la fede in Gesù Cristo figlio di Dio. E allora non deve sorprendere il “miracolo” per il quale dalla povertà e dalla rassegnazione si conosce la forza della vita; dalle paure e dalle violenze si scopre il coraggio di opporsi in modo attivo e costruttivo; dall’esclusione e dallo sfruttamento si afferma e si difende il diritto di esistere di ogni persona, la cui dignità va promossa e custodita.
Alla luce di queste convinzioni maturate perché sperimentate negli anni, anche attraverso le iniziative e l’opera del Gruppo India, vi comunico che anche per me è giunto il tempo di passare il “testimone” in quanto assegnato a una nuova missione.
Lascio il Gruppo India e tutti voi con sentimenti di gratitudine e meraviglia per tutto ciò che ho ricevuto e per tutto ciò che continuate, ciascuno di voi, a rappresentare per la mia vita. Sapere che le vostre mani caritatevoli continuano a distribuire speranza mi conforta e rafforza la mia fede in Colui che ha reso possibile l’incrocio delle nostre strade. Pregate per me e per quanti incontrerò nella nuova missione. Vi ricordo con affetto e nella preghiera.
 Vostro
P. Gianni Di Gennaro s.j.

“Quel poco che abbiamo, quel poco che siamo,

se condiviso, diventa ricchezza”

(Papa Francesco)

mani

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Natale 2013

 

 

 

Natale 2013!

La grotta di Betlemme ci insegna ad amare l’uomo, ogni uomo, ad amarlo di più se è debole, povero, piccolo.

Nell’avvicinarsi del Santo Natale contempliamo ancora una volta il mistero dell’incarnazione di Gesù, che è venuto a portare a ciascuno di noi il messaggio di amore.

Come papa Francesco non manca di ricordarci, Gesù ci ha insegnato che “il più grande comandamento è questo: l’amore!”.

Per noi del “Gruppo India” il Natale è legato alle origini stesse del nostro impegno: in questo tempo, ormai 33 anni fa, un gruppo di giovani dell’Istituto Massimo di Roma accolse l’invito di P. Mario Pesce sj di incontrare Gesù nei bambini dell’India trascorrendo con loro alcuni giorni di condivisione e servizio.

Da quel viaggio è nata l’iniziativa “ADOZIONE – BORSA DI STUDIO” fondata sull’amicizia sincera, il ricordo quotidiano, la condivisione materiale fra fratelli. Ormai tantissime organizzazioni promuovono – anche con grandi mezzi – iniziative simili, ma per noi è importante che all’aiuto materiale – certamente necessario – si accompagni un coinvolgimento personale, in spirito di vera solidarietà.

In queste pagine potrete leggere la testimonianza di uno di quei “ragazzi” che ha recentemente vissuto l’emozione di tornare in quei luoghi e constatare i grandi benefici che l’aiuto dei benefattori del Gruppo India ha recato alle intere popolazioni locali, migliorando di molto le loro condizioni di vita e di istruzione.

Rimane ancora molto da fare come emerge dall’altra testimonianza di chi ha da poco visitato le missioni che aiutiamo in Congo e Uganda, e dalle notizie che ci arrivano da altri Paesi africani. Dinanzi ai drammi umani, che coinvolgono soprattutto bambini che subiscono violenza e sfruttamento, che soffrono la fame, la miseria, l’ignoranza e l’abbandono, nessuno può tirarsi indietro, tutti siamo chiamati in causa e i cristiani più degli altri, perché nel volto di ogni bambino noi adoriamo quello del bambino Gesù, il volto di Dio.

In questo tempo in cui le migrazioni ci interpellano a tanti livelli, lo spirito di fraternità, che è a fondamento della proposta del Gruppo India, sia per noi un dono reso fecondo dalla ricchezza dell’incontro con l’altro e dalla solidarietà vera, fatta di risposta ai bisogni materiali e attenzione alla singola persona vicina o lontana. Questo aiuta tutti a recuperare la fiducia e a tenere sempre viva la speranza: come ha detto papa Francesco in visita al Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati “con l’accoglienza e la fraternità si può avere ancora un futuro” e ha continuato: “i poveri sono maestri privilegiati della nostra conoscenza di Dio; la loro fragilità e semplicità smascherano i nostri egoismi, le nostre false sicurezze, le nostre pretese di autosufficienza e ci guidano all’esperienza della vicinanza e della tenerezza di Dio, a ricevere nella nostra vita il suo amore, la sua misericordia di Padre che, con discrezione e paziente fiducia, si prende cura di noi, di tutti noi”.

Siamo perciò chiamati a riflettere e ad agire perché a tutti i livelli la persona umana sia rispettata, accolta, amata. Grazie a ognuno di voi per essere, insieme a noi, tra i poveri della terra. Il Dio-Bambino venuto a raccontarci il suo amore, ci renda sempre più capaci di riconoscerlo e ad accoglierlo in ognuno di loro.

A tutti gli auguri sinceri di Buon Natale e di un sereno Anno 2014 !

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