Nepal

Nepal: aule prefabbricate per continuare gli studi

nepal-prefabbricato1Le generose offerte ricevute per il Nepal dopo il nostro appello nella circolare Estate 2015 e sul sito sono state inviate alla scuola San Saverio a Godavari, gestita dai Gesuiti. Questi fondi sono serviti a far fronte alle prime emergenze e poi a costruire un prefabbricato che ospita 6 aule scolastiche, in sostituzione di quelle distrutte dal terremoto, in modo da poter continuare l’attività scolastica. L’intervento è stato tempestivo, ma solo ora possiamo mostrarvi alcune foto e trasmettere il grazie ricevuto.

 Godavari è un villaggio a 15 km da Kathmandu, dove il governo nel 1952 mise a disposizione dei gesuiti un terreno, alcuni vecchi edifici e stalle per cavalli. In breve tempo qui sono sorte una scuola e una struttura residenziale con convitto che oggi ospita 250 ragazzi. La scuola accoglie ragazzi di famiglie di buon livello sociale, ma anche un considerevole numero di ragazzi poveri per incoraggiarli a studiare e costruirsi un futuro.

Continua a leggere

Nepal: batterie a pannelli solari a Tipling

Nepal Tipling pannelli solariFr. Victor Beck, s.j. ci scrive:

“Esprimiamo tutta la nostra gioia e gratitudine per il vostro prezioso aiuto! È stato un grande sostegno per i parrocchiani, i ragazzi e i loro programmi di studio. Siamo molto grati al Gruppo India e a tutto il team per l’aiuto dato ai bambini poveri di Tipling in Nepal. Senza il vostro aiuto questo non sarebbe mai accaduto“.

 

Continua a leggere

Estate 2015

La presenza
di quei volti…
“Ogni persona…
possa percepire
la presenza di quei volti.
Una presenza nascosta,
ma che in realtà dev’essere
la vera protagonista dell’evento:
i volti degli uomini
e delle donne
che hanno fame,
e che si ammalano,
e persino muoiono,
per un’alimentazione
troppo carente o nociva…”
(Papa Francesco,
Videomessaggio
inaugurazione Expo Milano 2015
)

Estate2015

 

In questi giorni tanti ragazzi stanno terminando le fatiche dell’anno scolastico e guardano ai risultati dell’impegno profuso. Anche il “Gruppo India” ha tirato le somme di quanto è stato possibile fare nel 2014 grazie alla generosità di tanti benefattori. Nonostante le difficoltà abbiamo potuto sostenere circa 220 opere gestite da missionari, religiosi e religiose di diversi Ordini o Diocesi per programmi pluriennali o interventi mirati in oltre cento località sparse in 15 stati dell’India e in 27 altri Paesi di Asia, Africa, America Latina, Europa e Medio Oriente con una ripartizione di circa un terzo degli aiuti inviati all’India, un terzo a 13 stati dell’Africa e il restante terzo agli altri luoghi.

 L’iniziativa principale è la “adozione – borsa di studio” per sostenere e accompagnare nella crescita e nell’istruzione gruppi di bambini, ma anche di giovani donne con l’obiettivo dello sviluppo integrale della persona. Tramite tale iniziativa si sostiene la frequenza scolastica di base, ma anche la possibilità di frequentare studi superiori o percorsi di formazione professionale. A questo si è affiancata la realizzazione e l’arredo di scuole, particolarmente ove esse mancano o sono del tutto inadeguate e progetti a favore della popolazione locale, soprattutto pozzi e impianti per l’approvvigionamento e la depurazione dell’acqua. Come sempre si è privilegiato il supporto ad attività generatrici di reddito.

Aiuti e spese 2014

torta2015

Particolare attenzione è stata diretta al settore sanitario con il sostegno a dispensari e ospedali per debellare malattie, prevenire infezioni e favorire lo sviluppo di intere collettività. Oltre a interventi in risposta alle emergenze sono stati sostenuti programmi di sviluppo sociale e di formazione professionale mantenendo una piccola percentuale di contributi per attività più propriamente pastorali. Il grafico qui accanto evidenzia la destinazione delle risorse per tipologia di aiuto e il fatto che siamo riusciti ad inviare effettivamente a chi ha bisogno almeno il 90% di quanto generosamente ci viene donato.

Per noi del “Gruppo India” più dei numeri contano le persone e allora – un po’ come i ragazzi che lasciano i compagni della quotidiana vita scolastica portando con sé il ricordo dei loro volti – vorremo guardare tutti insieme i volti di quelle migliaia di persone, soprattutto bambini, che cerchiamo di aiutare, sapendo bene che anch’essi non cessano di immaginare i volti di chi, con tanta generosità, li ha sostenuti e non li abbandona al bisogno.

Da sempre il “Gruppo India” richiama alla necessità di un “cambiamento di mentalità, per smettere di pensare che le nostre azioni quotidiane – a ogni grado di responsabilità – non abbiano un impatto sulla vita di chi, vicino o lontano, soffre la fame”. È quanto anche Papa Francesco ha ricordato nel suo videomessaggio per l’inaugurazione di Expo, nel quale ha anche raccomandato che tutti, sempre e ovunque siamo accompagnati dalla coscienza dei “volti”: i volti di milioni di persone che oggi hanno fame, che oggi non mangeranno in modo degno di un essere umano.

Scarica la newsletter completa! (formato PDF)

 

Nepal: emergenza terremoto

Nepal camion soccorsi

Il Gruppo India si mobilita…

con i gesuiti accanto ai fratelli del Nepal

 Il bilancio del devastante terremoto che ha colpito il Nepal si aggrava di giorno in giorno. I bisogni sono incalcolabili. Centinaia di migliaia di persone hanno urgente necessità di cibo, acqua, tende, stuoie, cure mediche… I bisogni saranno ancora più grandi quando, superata la drammatica fase dell’emergenza, occorrerà aiutare questi fratelli a rialzarsi.

I Gesuiti del Nepal si sono subito mossi in questa linea, ma lanciano a tutti un pressante appello ad essere con loro in qualunque modo possibile… ad aiutarli ad aiutare.

Il Gruppo India che già tante volte, in passato, li ha sostenuti nei loro progetti missionari, vuole esserci anche in questa drammatica circostanza. Grazie a chi vorrà esserci insieme a noi!

 Il contributo di TUTTI è fondamentale!

Invia subito il tuo aiuto con Paypal o carta di credito
o utilizza i canali tradizionali per la tua offerta

Vi riportiamo di seguito l’appello del p. Bonifacio Tigga sj lanciato subito dopo l’immane tragedia…

Continua a leggere