Sudan e Sud Sudan: un’emergenza continua…

campo progughi

Emergenza: secondo il vocabolario è una circostanza imprevista, una particolare condizione di cose, un momento critico, che richiede un intervento immediato. Ma in alcune zone è invece una compagna di vita, ogni giorno presente a fianco di chi è costretto a lottare per qualcosa da mangiare, per avere un misero riparo notturno, per assicurare un’educazione e un futuro ai propri bambini…

Uno di questi luoghi è il Sudan, fino al 2011 un solo grande Paese, ora diviso in Sudan e Sud Sudan. Anche papa Francesco ha rivolto un appello per questa terra:

Destano particolare apprensione le dolorose notizie che giungono dal martoriato Sud Sudan, dove ad un conflitto fratricida si unisce una grave crisi alimentare che colpisce la Regione del Corno d’Africa e che condanna alla morte per fame milioni di persone, tra cui molti bambini. In questo momento è più che mai necessario l’impegno di tutti a non fermarsi solo a dichiarazioni, ma a rendere concreti gli aiuti alimentari e a permettere che possano giungere alle popolazioni sofferenti. Il Signore sostenga questi nostri fratelli e quanti operano per aiutarli.

(Udienza generale, mercoledì 22 febbraio 2017)

Il Gruppo India opera in Sudan e in Sud Sudan sin dal 1995, sostenendo l’impegno delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida che raccontano la loro esperienza e ci mostrano il mondo in cui operano in questo documento, preparato 4-5 anni fa ma ancora attuale.

India, Khammam: un disperato bisogno

India Khammam toilette_02Non c’è modo migliore di capire l’importanza dei servizi igienici che sperimentare la loro mancanza. Nel distretto abbiamo centinaia di villaggi privi di servizi igienici nelle case per problemi economici e abitudini culturali. La povertà spinge a usare i pochi soldi disponibili per altre necessità immediate: cibo, salute, sementi e attrezzi agricoli… La mancanza dei servizi igienici ha portato solo il degrado dell’ambiente e della salute delle persone.

Raccogliamo l’appello giunto dal Khammam e collaboriamo alla costruzione delle indispensabili toilette (Prog. 803T) Continua a leggere

Chalappally (India): una missione in avvio

India Chalappally 1Chalappally, nella parte orientale del distretto di Godavari (Andhra Pradesh), è un’area costale, abitata da persone delle caste più basse o tribali; sono pescatori molto arretrati dal punto di vista dello sviluppo educativo e economico. Uomini, donne, giovani e bambini devono affrontare molte difficoltà perché la loro situazione finanziaria è tanto povera che mancano del necessario, come acqua, trasporti, istruzione, servizi igienici e strutture abitative adeguate.

Qui le suore canossiane hanno avviato una missione a luglio 2016 e stanno lanciando una serie di progetti a favore di donne, giovani e bambini. C’è molto da fare e hanno bisogno del nostro sostegno.

(Prog. 275C) Continua a leggere

Lubumbashi (R.D.Congo): dall’asilo all’università…

RD Congo bancoLa cappella cattolica dell’Università di Lubumbashi è stata affidata ai padri gesuiti e p. Leon si dedica alla formazione scolastica e spirituale dei ragazzi perché “la scienza senza coscienza è la rovina dell’anima“.

La cappella è anche un punto di riferimento per la popolazione circostante, in gran parte famiglie in fuga dal conflitto e dalla precarietà del nord Katanga, Kivu e Kasai. Proprio per aiutare queste famiglie sta sorgendo una scuola. Continua a leggere

Il Centro Nutrizionale di Goundi (Ciad)

874 Ciad Goundi_18Ogni giorno nel Centro Nutrizionale di Goundi, gestito dalle Suore della Carità di S. Giovanna Antida, circa 80/90 bambini malnutriti ricevono cibo adeguato alla loro condizione, medicine e cure. Chi guarisce lascia il posto ad altri bambini che il vicino ospedale dichiara in stato di malnutrizione.

E ci sono anche circa 25/28 piccoli orfani di mamma. Quando una mamma muore di parto o di malattia, i bambini  sono accolti nel Centro, insieme a una nonna o a una sorellina o fratellino più grandi. Qui ricevono latte e cure fino a circa due anni di età, poi potranno rientrare nella loro famiglia e crescere nel villaggio d’origine.

Ecco che cosa ci scrive sr Bernadette, responsabile del Centro… Continua a leggere

India, Jubo: un asilo per conoscere il valore dell’istruzione

A Jubo, un villaggio tribale indiano, le suore canossiane hanno avviato un asilo per circa 60 bambini, sotto gli alberi. Vorrebbero ristrutturare una sala per loro e far proseguire i più grandicelli, ma manca tutto l’essenziale per una classe. Hanno bisogno di aiuto per portare avanti il programma. (Progetto 269J) Continua a leggere

Guntur: microimprese per l’autosufficienza dei disabili

Il progetto è destinato alla zona di Guntur, un’area piuttosto arretrata dove le caste più basse come i dalit, o intoccabili, sono i più poveri tra i poveri e vengono spesso sfruttati. Tra di loro si trovano molti disabili, sia uomini che donne: diamo loro la possibilità di diventare autosufficienti! (progetto 802D) Continua a leggere

Verso la Pasqua 2017

Pasqua2017

La Quaresima è un tempo propizio per aprire la porta ad ogni bisognoso e riconoscere in lui o in lei il volto di Cristo. Ognuno di noi ne incontra sul proprio cammino. Ogni vita che ci viene incontro è un dono e merita accoglienza, rispetto, amore”. Così papa Francesco nel messaggio per la Quaresima di quest’anno.
L’esortazione del Papa è che la Quaresima segni, per ciascuno di noi, “un nuovo inizio”. È l’invito alla conversione “per non accontentarsi di una vita mediocre, ma a crescere nell’amicizia con il Signore.
La Parola di Dio, “forza viva, capace di suscitare la conversione nel cuore degli uomini”, ci aiuta ad aprire gli occhi per accogliere la vita e amarla, soprattutto quando è debole. L’esempio dell’uomo ricco e del povero Lazzaro ci insegna che “la giusta relazione con le persone consiste nel riconoscerne con gratitudine il valore… perché ogni persona è un dono”.

E come non pensare al nostro p. Mario Pesce SJ? Quante volte, con la vita e la parola, ci ha ripetuto che Cristo e i poveri sono la stessa cosa!… Un cuore grande, il suo, un amore straordinario per i poveri, i lebbrosi, i bambini soprattutto. Ci ha insegnato che ogni “opera di carità” non deve essere un modo di “scaricarsi la coscienza” attraverso l’elemosina, ma deve tradursi in un vero cammino di conversione, che passa attraverso l’incontro spirituale con l’altro, vicino o lontano, soprattutto se debole e povero.
È la grande eredità che ci ha lasciato e che insieme stiamo portando avanti.

Oltre al grazie grande che ci giunge da vari luoghi, facciamo eco alle sempre nuove richieste di aiuto che riceviamo. E come tacere le “richieste silenziose” che ci giungono come un “urlo” da varie situazioni di emergenza? L’ultima è appena arrivata da Bocaranga (Rep. Centrafricana), missione sostenuta per i due foyers per ragazze e per vari progetti: pozzi, costruzione aule, sala informatica. Sr. Elena Berini delle Suore della Carità di S. Antida ci scrive:

Gruppi di ribelli sono entrati a Bocaranga e hanno iniziato a sparare: ci sono stati più di 18 morti, altri sono scomparsi… Hanno bruciato il mercato, negozi… Hanno forzato le porte delle case della gente e rubato i loro beni …tutto è stato così rapido! La moglie di uno dei nostri insegnanti è stata uccisa. Hanno assaltato la missione dei padri Cappuccini e l’hanno saccheggiata. Quante emozioni, paure! Siamo immerse in un fiume di insicurezza, con le tante persone che si sono rifugiate nella nostra missione. Le abbiamo accolte nei foyers, nelle aule del liceo: più di 250 persone! Cerchiamo di confortare, di alleviare la sofferenza con le nostre parole, con i nostri gesti concreti di aiuto e con la preghiera. Nel Suo cuore di Padre deponiamo le grida e i pianti delle famiglie che hanno perduto persone care, la disperazione di coloro ai quali tutto è stato rubato, bruciato, saccheggiato… la tristezza dei bambini privati dell’istruzione, dei corsi a scuola, la nostra sofferenza di vivere la nostra missione sempre sotto tensione, circondate da tanta violenza. Ma… nonostante tutto noi continuiamo a credere e a sperare che…

Nuove Coordinate Bancarie

La PACE è POSSIBILE,
il CUORE UMANO PUÒ CAMBIARE,
la VITA è più forte della MORTE!

Con le armi dell’amore,
Dio ha sconfitto l’egoismo e la morte.
Con Lui anche noi vogliamo
continuare 
a fare la nostra
piccola, insostituibile parte!

 Buona Pasqua a tutti!

 

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Nuove coordinate bancarie

La Banca Popolare di Bergamo è diventata UBI Banca S.p.A. Pertanto, a partire dal 20/02/2017, per il conto corrente bancario sono attive le nuove coordinate IBAN:

IT33 Q031 1103 2240 0000 0005 001

BIC (o codice swift): BLOPIT22

Preghiamo quanti inviano offerte tramite bonifico bancario di utilizzare da subito questo nuovo IBAN. Ricordiamo che è importante indicare sempre nella causale del bonifico il proprio nome, cognome e indirizzo (oltre al progetto che si desidera sostenere).

Non cambia nulla, invece, per quanti inviano tramite bollettino postale. Grazie a tutti per la collaborazione!

India: impianto acqua potabile a Turpupalem

India AP Turpupalem 1Completato l’impianto per l’acqua potabile a Turpupalem, per il quale avevamo lanciato un appello nell’Autunno 2015. Questa è una delle più grandi parrocchie della diocesi di Guntur (Andra Pradesh, India), in una zona arretrata dal punto di vista sociale ed economico e gli abitanti fanno parte delle caste basse o dei tribali, comunità marginalizzate dalla società. Uno dei grandi problemi del villaggio era avere acqua potabile: l’acqua disponibile era contaminata da sostanze chimiche nocive alla salute, soprattutto per i bambini e ragazzi nell’età della crescita. Da qui l’idea della costruzione di un impianto di acqua minerale per fornire alle persone acqua potabile in grado di migliorare la salute dei loro famiglie ed i bambini.

Siamo ora lieti di trasmettere il grazie della comunità con un breve resoconto del progetto e dei suoi risultati.

Vi siamo eternamente grati per aver finanziato il progetto che consente a 2.500 famiglie un facile accesso all’acqua potabile che non solo migliorerà il livello della loro salute e dell’igiene ma della loro condizione di vita sotto ogni aspetto. Le donne, che avevano l’incarico di procurare l’acqua alla famiglia percorrendo lunghe distanze, ora hanno l’acqua disponibile vicino a casa; le energie e il tempo risparmiato sono devolute ad attività che migliorano le finanze domestiche.

(Fr. K. Rayapu Reddy)

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