Autunno 2017

Non amiamo a parole ma con i fatti«Non amiamo a parole ma con i fatti». È il titolo e al tempo stesso l’invito del Messaggio di papa Francesco per la prima Giornata mondiale dei poveri da lui istituita e che si celebrerà domenica 19 novembre, in continuità con il Giubileo della Misericordia per “stimolare in primo luogo i credenti perché reagiscano alla cultura dello scarto e dello spreco, facendo propria la cultura dell’incontro. Al tempo stesso l’invito è rivolto a tutti, indipendentemente dall’appartenenza religiosa, perché si aprano alla condivisione con i poveri in ogni forma di solidarietà, come segno concreto di fratellanza. Dio ha creato il cielo e la terra per tutti; sono gli uomini, purtroppo, che hanno innalzato confini, mura e recinti, tradendo il dono originario destinato all’umanità senza alcuna esclusione”.

È un richiamo alla concretezza: la povertà non è un’entità astratta, ma… “ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro… povertà frutto dell’ingiustizia sociale, della miseria morale, dell’avidità di pochi e dell’indifferenza generalizzata!”. Davanti a questi scenari, il Papa ci spinge a non restare inerti e rassegnati, ma a “rispondere con una nuova visione della vita e della società”.

È un appello alla mobilitazione per rimuovere le cause della fame e le fonti di una disuguaglianza sempre più profonda, per porre un freno a un sistema finanziario fuori controllo, per rispondere alla domanda di giustizia e alla necessità di perseguire il bene comune. Occorre passare da “parole vuote” a “fatti concreti” con i quali siamo chiamati a misurarci. La carità per un cristiano deve diventare condivisione: “Se vogliamo incontrare realmente Cristo, è necessario che ne tocchiamo il corpo in quello piagato dei poveri, come riscontro della comunione sacramentale ricevuta nell’Eucaristia. Il Corpo di Cristo, spezzato nella sacra liturgia, si lascia trovare nella carità condivisa, nei volti e nelle persone dei fratelli e delle sorelle più deboli”.

Leggendo queste parole del Papa come non pensare al nostro p. Mario Pesce? Sono parole che tante volte abbiamo ascoltato anche dalle sue labbra; è quanto lui ha vissuto radicalmente e insegnato con forza. È proprio da queste convinzioni profonde che è nato il Gruppo India, quest’opera di carità creativa e fattiva, oggi affidata a tutti noi.

Sono tanti gli appelli che ci arrivano da varie parti del mondo. In particolare fr. Francis Tirkey da Purnea (Bihar, India) ci scrive:

Le pesanti piogge monsoniche che hanno colpito Nepal e Bangladesh si sono riversate su di noi sotto forma di alluvioni: città e paesi allagati, ponti e strade distrutti, case spazzate via dall’acqua che ha superato il metro e mezzo di altezza… Kishanganj è rimasta sotto l’acqua per due giorni; Gopalpur è inondata: entrambi gli ostelli sono chiusi e i bambini sono stati inviati alle loro famiglie ben prima del tempo. Il governo sta cercando di dare sollievo alla popolazione colpita, ma raggiungere tutti è quasi impossibile. Continuate a pregare per noi e per le persone colpite nei villaggi rurali, specialmente per i più vulnerabili.

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Dindigul (India): un pozzo per il college

India TN Dindigul 842_05È con immensa gioia e gratitudine al Gruppo India, che vi racconto della costruzione dell’impianto di acqua potabile per il College di Arti e Scienze del Sacro Cuore. L’approvvigionamento sicuro e adeguato di acqua potabile è sempre stato un problema in tutto il mondo ed è ancor più sentito nelle nazioni in via di sviluppo come l’India. Sia le aree urbane che quelle rurali soffrono di questo problema, e tra queste il villaggio di Reddiapatty nel distretto di Dindigul, nel Tamil Nadu, che ospita il College.

Brother M. Velankanni Ravi SHJ
Procuratore Generale

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Shiré (Etiopia): giovani donne in azione

Shire - Meheret e Giday preparano il vassoio
A Pasqua 2014 il Gruppo India aveva lanciato un appello per una cooperativa di donne che desiderava avviare una pasticceria a Shirè (Etiopia). Ora è stato aperto un piccolo locale con bar, pasticceria e tavola calda, gestito dalle donne della promozione femminile seguite dalle suore di S. Giovanna Antida. Le ragazze si stanno organizzando molto bene, suddividendo i compiti tra parecchie di loro.
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Nuove coordinate bancarie

Ricordiamo a tutti che la Banca Popolare di Bergamo è diventata UBI Banca S.p.A. (dal 20/02/2017). Questo ha comportato il cambiamento delle coordinate IBAN:

IT33 Q031 1103 2240 0000 0005 001

BIC (o codice swift): BLOPIT22

Per un certo periodo sono rimaste valide anche le vecchie coordinate (che iniziavano con IT32) ma tra un  mese circa queste non saranno più attive. Purtroppo non abbiamo modo di sapere quanti continuano a usare le vecchie coordinate e quanti già utilizzano le nuove, quindi rivolgiamo a tutti quanti inviano offerte tramite bonifico bancario l’appello di utilizzare il nuovo IBAN. Ricordiamo che è importante indicare sempre nella causale del bonifico il proprio nome, cognome e indirizzo (oltre al progetto che si desidera sostenere).

Non cambia nulla, invece, per quanti inviano tramite bollettino postale. Grazie a tutti per la collaborazione!

Tanzania, Bukoba: sostegno alimentare per il college Bakhita

340 Tanzania Bukoba_08Le suore canossiane a Bukoba (Tanzania) ospitano ragazze che altrimenti sarebbero costrette a lasciare ogni possibilità di istruzione già prima dei 12 anni ed essere sfruttare (anche sessualmente). Il college dà invece loro modo di continuare a studiare e formarsi in cucito, maglieria, segretariato o in altri campi.

Da tempo però la regione di Kagera è colpita da una grave siccità, e la già critica situazione si è aggravata a settembre 2016 per un forte terremoto. Ora le suore non riescono più a far fronte all’aumento dei prezzi dei generi alimentari e ci chiedono un aiuto economico straordinario (Prog. 340E). Continua a leggere

Purnea (India): installato il nuovo generatore!

Generatore PurneaVi ricordate i bambini di Purnea (Bihar, India) che desideravano sfruttare anche le ore serali per lo studio? Al loro rientro dopo le vacanze estive troveranno il generatore installato e la discontinuità dell’erogazione della corrente elettrica non sarà più un problema!

Noi tutti sappiamo quanto sia importante che i ragazzi studino dopo le lezioni per completare i compiti e ripassare le varie materie. Ora tutto ciò è possibile grazie al vostro supporto, giunto sotto forma di un generatore.

La comunità dell’ostello “St. Peter’s Boys” vi augura una buona salute e la diocesi di Purnea vi è veramente grata per il vostro amore e aiuto.

Con le mie preghiere e benedizioni, sinceramente vostro
Mons. Angelus Kujur s.j.
(Vescovo di Purnea)

Belaon (India): come cambia un villaggio…

Grazie al prezioso contributo di un nostro volontario abbiamo un video che mostra i cambiamenti intervenuti a Belaon (nello stato del Bihar, India settentrionale) negli ultimi anni.
Qui il Gruppo India ha costruito una chiesa con annessa canonica, ha scavato un pozzo ed edificato una scuola con quattro grandi aule.
Ora i bambini di Belaon hanno finalmente accesso all’istruzione e possono crescere sani, bevendo acqua non più contaminata dai minerali pesanti.

Khammam (India): costruite le toilette

Ora la vita a Mahadevapuram (nella diocesi di Khammam) è più bella! La costruzione delle toilette ha migliorato le condizioni di tutti: donne e ragazze non devono più recarsi nei campi di notte, temendo violenze; malati e anziani possono espletare i loro bisogni vicino casa; il cattivo tempo non rende il tutto ancora più difficile…

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Punavasal, India: a fianco degli anziani

Donna anzianaLa situazione degli anziani in India sta diventando sempre più critica, spesso vivono per strada abbandonati dai loro familiari, senza mezzi di sussistenza. È una realtà con cui si confrontano giornalmente le suore canossiane di Punavasal, un villaggio del  Tamil Nadu (India). Per venire incontro alle esigenze degli anziani (e soprattutto delle vedove, in condizioni ancora peggiori), le suore vogliono organizzare un servizio di assistenza, che fornisca loro cibo, medicine, li accompagni nei loro ultimi giorni e che nello stesso tempo possa coinvolgere i giovani, ripristinando le giuste relazioni tra generazioni differenti. A questo scopo chiedono un contributo di € 2.400 (Prog. 278A)

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Tanzania: serve macchina per raggi X

Arusha_06Arusha si trova in Tanzania, nella parte orientale dell’Africa. Le suore canossiane sono impegnate in vari servizi, soprattutto nella cura dei poveri e dei malati della zona. Gestiscono un dispensario con poche risorse: loro sono ben addestrate e potrebbero fare molte cose, ma mancano le strumentazioni adatte. In particolare avrebbero bisogno di una macchina per radiologie, visto che molti pazienti sono vittime di incidenti stradali.

Se il Gruppo India potesse aiutarci ad acquistare una macchina per i raggi X (€ 5.000), potremmo aiutare molte più persone.” (Prog. 340X)

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