Togo

Estate 2015

La presenza
di quei volti…
“Ogni persona…
possa percepire
la presenza di quei volti.
Una presenza nascosta,
ma che in realtà dev’essere
la vera protagonista dell’evento:
i volti degli uomini
e delle donne
che hanno fame,
e che si ammalano,
e persino muoiono,
per un’alimentazione
troppo carente o nociva…”
(Papa Francesco,
Videomessaggio
inaugurazione Expo Milano 2015
)

Estate2015

 

In questi giorni tanti ragazzi stanno terminando le fatiche dell’anno scolastico e guardano ai risultati dell’impegno profuso. Anche il “Gruppo India” ha tirato le somme di quanto è stato possibile fare nel 2014 grazie alla generosità di tanti benefattori. Nonostante le difficoltà abbiamo potuto sostenere circa 220 opere gestite da missionari, religiosi e religiose di diversi Ordini o Diocesi per programmi pluriennali o interventi mirati in oltre cento località sparse in 15 stati dell’India e in 27 altri Paesi di Asia, Africa, America Latina, Europa e Medio Oriente con una ripartizione di circa un terzo degli aiuti inviati all’India, un terzo a 13 stati dell’Africa e il restante terzo agli altri luoghi.

 L’iniziativa principale è la “adozione – borsa di studio” per sostenere e accompagnare nella crescita e nell’istruzione gruppi di bambini, ma anche di giovani donne con l’obiettivo dello sviluppo integrale della persona. Tramite tale iniziativa si sostiene la frequenza scolastica di base, ma anche la possibilità di frequentare studi superiori o percorsi di formazione professionale. A questo si è affiancata la realizzazione e l’arredo di scuole, particolarmente ove esse mancano o sono del tutto inadeguate e progetti a favore della popolazione locale, soprattutto pozzi e impianti per l’approvvigionamento e la depurazione dell’acqua. Come sempre si è privilegiato il supporto ad attività generatrici di reddito.

Aiuti e spese 2014

torta2015

Particolare attenzione è stata diretta al settore sanitario con il sostegno a dispensari e ospedali per debellare malattie, prevenire infezioni e favorire lo sviluppo di intere collettività. Oltre a interventi in risposta alle emergenze sono stati sostenuti programmi di sviluppo sociale e di formazione professionale mantenendo una piccola percentuale di contributi per attività più propriamente pastorali. Il grafico qui accanto evidenzia la destinazione delle risorse per tipologia di aiuto e il fatto che siamo riusciti ad inviare effettivamente a chi ha bisogno almeno il 90% di quanto generosamente ci viene donato.

Per noi del “Gruppo India” più dei numeri contano le persone e allora – un po’ come i ragazzi che lasciano i compagni della quotidiana vita scolastica portando con sé il ricordo dei loro volti – vorremo guardare tutti insieme i volti di quelle migliaia di persone, soprattutto bambini, che cerchiamo di aiutare, sapendo bene che anch’essi non cessano di immaginare i volti di chi, con tanta generosità, li ha sostenuti e non li abbandona al bisogno.

Da sempre il “Gruppo India” richiama alla necessità di un “cambiamento di mentalità, per smettere di pensare che le nostre azioni quotidiane – a ogni grado di responsabilità – non abbiano un impatto sulla vita di chi, vicino o lontano, soffre la fame”. È quanto anche Papa Francesco ha ricordato nel suo videomessaggio per l’inaugurazione di Expo, nel quale ha anche raccomandato che tutti, sempre e ovunque siamo accompagnati dalla coscienza dei “volti”: i volti di milioni di persone che oggi hanno fame, che oggi non mangeranno in modo degno di un essere umano.

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Togo: Sostenere allo studio 200 ragazzi e ragazze

Togo: studentessa

Il Togo è un piccolo Paese dell’Africa Occidentale che ha ottenuto nel 1960 l’indipendenza dai coloni francesi. Purtroppo da sempre il governo non ha sviluppato un sistema sociale che prendesse a cuore sia la sanità che l’istruzione. Una persona che desidera essere curata perché malata, sia nel settore pubblico che in quello privato deve pagare ogni prestazione. Lo stesso vale per chi vuole   frequentare la scuola.

Siamo a Kové una località a 20 km a nord-ovest da Lomè. La popolazione vive in piccole capanne al centro di un appezzamento di terra che viene coltivato manualmente con attrezzi rudimentali e tradizionali. L’abbondanza o la penuria dei raccolti dipendono dalle piogge: non esiste un sistema di irrigazione. Le entrate familiari sono scarse e spesso inadeguate rispetto al numero dei membri.

“Lo stile di vita della gente è molto semplice. La corrente elettrica raggiunge solo poche case mentre le capanne sparse tra le terre rimangono escluse da questo servizio. L’acqua viene attinta da corsi d’acqua naturali o da pozzi scavati manualmente. La scarsità e la poca accessibilità all’acqua è causa di mancanza di igiene e malattie diffuse. Il livello educativo della popolazione è  molto basso. Non tutti coloro che cominciano la scuola elementare la portano a termine: il basso reddito delle famiglie non permette il sostenimento delle rette scolastiche.

Togo: ragazzi a scuolaDa 13 anni viviamo e operiamo in questa zona del Paese con il VOICA (associazione legata alle suore Canossiane) e da subito siamo state interpellate da genitori che desiderano inviare i propri figli a scuola, ma per mancanza di mezzi non possono offrire loro questa opportunità. Inoltre ci sono gli orfani che vivono soli o alloggiati presso parenti, ma non in grado di pagare la scolarità. Davanti a queste richieste non possiamo rimanere indifferenti perché sappiamo che l’istruzione è il fondamento su cui poggia l’intera società.

Vorremmo poter far studiare 200 studenti tra scuola primaria, secondaria e università. La spesa media è di € 160 all’anno. Da anni ci sostenete per il dispensario e vi siamo grati, speriamo tanto di poter assicurare un futuro ai nostri ragazzi/e con il vostro appoggio.”

Maristella Bisogno e Federica Manfredi, VOICA

(febbraio 2012)