Mbuji Mbay

Mbuji Mbay (Rep. Dem. Congo): progetti per l’autofinaziamento

A Mbuji Mbay vivono più di 4 milioni di persone, in condizioni economiche disastrose perché non c’è lavoro sicuro. La popolazione vive di attività domestiche informali, chi può di piccolo commercio. La provincia è ricca di diamanti e altri minerali, ma chi ne approfitta non è la popolazione. È un popolo intraprendente, capace di collaborare per affrontare insieme le sfide. Sul piano sociale c’è il problema dei bambini abbandonati per diversi motivi dai genitori (accuse di stregoneria, impossibilità di mantenerli, instabilità politica con tutte le conseguenze in termini di scontri e insicurezza…).

Una piccola congregazione, le Suore Francescane Missionarie del Vangelo e dello Sviluppo,  accoglie nel Centro Betu Bana circa 150 bambini abbandonati. Per evitare di dipendere da aiuti esterni e accogliere meglio i bambini, la comunità vuole avviare progetti di autofinanziamento e la costruzione di nuovi locali e per questo chiede il nostro aiuto:

1) Visto il crescere del numero dei bambini il pensiero di avere un’attività produttiva diventa una necessità per meglio far fronte alle molteplici difficoltà della vita. Per questo, produrre e vendere bevande permetterebbe d’avere i mezzi per nutrire i bambini giorno dopo giorno. Sono necessari circa 4.000€.

2) Il pasto base nel Kasai Orientale è a base di mais e manioca, che devono essere macinati, inoltre la conservazione dei cibi freschi pone molti problemi alle nostre comunità. L’acquisto di un mulino e di due congelatori per le due comunità del Centro sarebbe di grande aiuto: il costo totale è di 4.500€.

3) L’educazione dei bambini esige anche il rispetto dell’intimità tra loro e le suore che li assistono. Questo rispetto manca per la ristrettezza dei locali, che costringe ragazze e ragazzi a condividere una piccola stanza. L’appezzamento di terreno proprio a fianco del noviziato è in vendita, si vorrebbe contare su questa opportunità. Il progetto costa 11.000€ che noi sollecitiamo alla vostra generosità.

Le suore, con i doni ricevuti e che ancora attendono dal Gruppo India,
si sforzano di raggiungere poco a poco l’autosufficienza;
ma per alcuni progetti più ambiziosi
hanno veramente bisogno di un sostegno economico!

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