Bihar

Purnea (India): installato il nuovo generatore!

Generatore PurneaVi ricordate i bambini di Purnea (Bihar, India) che desideravano sfruttare anche le ore serali per lo studio? Al loro rientro dopo le vacanze estive troveranno il generatore installato e la discontinuità dell’erogazione della corrente elettrica non sarà più un problema!

Noi tutti sappiamo quanto sia importante che i ragazzi studino dopo le lezioni per completare i compiti e ripassare le varie materie. Ora tutto ciò è possibile grazie al vostro supporto, giunto sotto forma di un generatore.

La comunità dell’ostello “St. Peter’s Boys” vi augura una buona salute e la diocesi di Purnea vi è veramente grata per il vostro amore e aiuto.

Con le mie preghiere e benedizioni, sinceramente vostro
Mons. Angelus Kujur s.j.
(Vescovo di Purnea)

Belaon (India): come cambia un villaggio…

Grazie al prezioso contributo di un nostro volontario abbiamo un video che mostra i cambiamenti intervenuti a Belaon (nello stato del Bihar, India settentrionale) negli ultimi anni: qui il Gruppo India ha costruito una chiesa con annessa canonica, ha scavato un pozzo ed edificato una scuola con quattro grandi aule.
Ora i bambini di Belaon hanno finalmente accesso all’istruzione e possono crescere sani, bevendo acqua non più contaminata dai minerali pesanti.
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Natale 2016


I doni ricevuti e la misericordia donata

Quanti doni abbiamo ricevuto nella nostra vita? Forse il pensiero corre a quelli materiali, quelli piccoli e grandi, che ci sono stati offerti in diverse circostanze. Certamente pensiamo anche ai doni non materiali, che spesso sono quelli più importanti: l’amore che abbiamo ricevuto, le esperienze che abbiamo vissuto, l’insegnamento di persone speciali.

Al termine dell’anno giubilare della Misericordia, il S. Natale ci offre, ancora una volta, l’occasione per meditare sul mistero del dono. Gesù, piccolo e povero, in mezzo agli uomini è il segno dell’Amore di Dio per ciascuno di noi. È un dono grande sul quale riflettere nel silenzio della preghiera, per continuare il cammino di conversione, che Papa Francesco ci ha proposto anche come responsabilità personale che si fa corresponsabilità comunitaria.

La chiusura delle porte giubilari deve lasciare spalancate le porte del nostro cuore: ciascuno di noi è chiamato a essere “soglia”, attraverso la quale la Misericordia di Cristo è libera di entrare e uscire, in una dinamica continua di dono e accoglienza dell’Amore di Dio. Il dono comporta responsabilità: siamo chiamati a usare bene quel che abbiamo e i talenti ricevuti e – a nostra volta – offrire agli altri un segno di noi. D’altra parte abbiamo certamente tante volte sperimentato che “è più bello donare che ricevere”.

2016natale_2Il Gruppo India, anche nell’anno trascorso, si è fatto strumento per far giungere a migliaia di bambini e alle loro famiglie quel che generosamente è stato donato. Lo ha fatto – come sempre – mantenendo un contatto diretto con i missionari, assicurando l’effettiva realizzazione delle attività e delle opere e contenendo al massimo le spese di gestione. Ci piace offrire in queste pagine qualche piccola eco del molto di più che è stato fatto e, al tempo stesso, presentare altre necessità. È un viaggio ideale attraverso tanti Paesi e volti di fratelli, che non abbiamo bisogno di conoscere per amare e sostenere con il dono materiale ma, soprattutto, in quell’unione di preghiera e solidarietà, che è alla base della proposta del Gruppo India. Un viaggio che continua ogni giorno nel sito internet, che stiamo aggiornando e vi invitiamo a visitare.

Tra i ringraziamenti che ci giungono da tante parti del mondo, facciamo nostre le parole di una giovane volontaria in una delle missioni aiutate in Africa: “…Io sono il tramite, ma siete voi che avete fatto tantissime belle cose con i soldi che mi avevate dato prima di partire. Aiutare qua non è sempre facile, ma di certo… quell’anziana mamma all’ospedale quel giorno non aveva niente da mangiare e voi gliene avete dato, quel padre di famiglia aveva bisogno di 8 euro per iniziare un commercio per dare da mangiare ai suoi figli e voi glieli avete dati, a una casa mancavano porte e finestre e voi le avete messe. E quante caramelle, quanti sorrisi, quanti piatti di riso avete regalato! Impossibile elencare tutto! Io dico sempre che sono piccoli gesti che non cambieranno il mondo intero, ma danno vita, danno gioia a chi li riceve. E la gioia porta la pace e la pace leva le ingiustizie, e la pace rende felici e la felicità contagia il mondo intero! Grazie ad ognuno di voi!

A tutti un augurio sincero di Buon Natale!

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Pozzi in Bihar

il pozzo di Buxar

il pozzo di Buxar

Nell’estate del 2014 avevamo raccolto l’appello del vescovo mons. Sebastan Kallapura per la costruzione di due pozzi nella sua diocesi, a Buxar e Belaon. Ora i due pozzi sono attivi e possiamo condividere la gioia di queste due parrocchie.

Le missioni di Buxar e Belaon della diocesi di Buxar (Bihar, India) ringraziano il Gruppo India per la generosa assistenza nello scavo dei due pozzi. In poche parole, non avremmo l’acqua senza l’aiuto del Gruppo India. Grazie Gruppo India per la tua tempestiva assistenza.

Il progetto dei pozzi era di primaria importanza per questi due posti, sia per avere acqua potabile che per l’irrigazione. Gli abitanti e soprattutto i bambini sono estremamente felici di avere l’acqua che è fonte della loro vita e li sostiene nella crescita. L’acqua pura e potabile era un sogno per questi bambini, perché il vecchio pozzo, poco profondo, era contaminato e l’acqua conteneva arsenico. Questo progetto è un’ancora di salvezza per i nostri bambini, per lo staff e tutti gli abitanti che vengono in questi luoghi per l’acqua. Ogni pozzo donato dal Gruppo India consente a migliaia di persone di estinguere la propria sete ogni giorno e lo farà ancora negli anni futuri. Non è un miracolo? Non è salvare delle vite? Grazie al Gruppo India noi abbiamo profonde e buone sorgenti d’acqua sia a Buxar che a Belaon. Continua a leggere

Natale 2014

NATALE È INCONTRO

Natale 2014

La storia del “Gruppo India” nasce da un incontro avvenuto nel Natale 1980, quello fra 15 studenti dell’Istituto Massimo di Roma guidati da P. Mario Pesce sj e centinaia di bambini dei villaggi dell’India. P. Pesce ha poi incontrato e fatto incontrare tante persone attraverso molti luoghi del mondo alimentando il fuoco della Carità, che si è fatta dono vicendevole. Gesù, che è nato per noi a Betlemme, continua oggi a invitarci all’incontro fraterno, che promuove la solidarietà nella condivisione. Il Bambino che nasce povero ci offre il Suo messaggio di salvezza e ci insegna a cercare i valori veri e la ricchezza del cuore. In questo Natale di tempi difficili per chi vive in Italia, ma ancor di più per chi vive nelle periferie del mondo, la “adozione – borsa di studio” è un mezzo semplice per realizzare l’incontro fra persone, riconoscere il nostro fratello da amare come il Bimbo della Grotta, creando spazio nel nostro cuore e nella nostra vita per chi resta lontano e sconosciuto ma viene sostenuto verso un futuro migliore.
Da quel primo incontro il “Gruppo India” continua a farsi strumento per realizzare ponti di solidarietà ed è bello sapere che anche tante scuole italiane accolgono i nostri volontari per conoscere le storie di altri studenti meno fortunati e ricevere stimoli per il cuore e la mente, non meno importanti dell’aiuto economico che si può offrire. Frequentare la scuola, apprendere un mestiere, avere acqua pulita, potersi curare sono esigenze primarie che, attraverso il “Gruppo India”, hanno trovato una risposta concreta per migliaia di persone come testimoniano alcune delle storie che presentiamo in queste pagine, anche come doverosa rendicontazione dello scrupoloso utilizzo di ciò che viene donato nonostante le difficoltà. Molti altri bisogni attendono una risposta generosa: anche un piccolo dono è prezioso e continuerà a consentirci di sostenere decine di luoghi di missione ove tantissimi bambini frequentano la scuola (o vorrebbero averne una) e dove religiosi e laici quotidianamente affrontano con impegno e creatività le sfide della povertà.

E per una risposta ancora più efficace il “Gruppo India”, dal 2 ottobre scorso, ha assunto la qualifica di ONLUS, consentendo così ai benefattori di usufruire dei vantaggi fiscali previsti dalla legge. Un passaggio ponderato e significativo anche per una migliore organizzazione interna, ma che mantiene il “Gruppo India” ben saldo nei principi che hanno ispirato la sua nascita. Lo conferma il fatto che lo scorso settembre è stato eletto presidente del Comitato Marco Petrini, che ha partecipato al primo incontro del 1980 e condiviso da allora l’ormai lungo cammino.

Buon Natale e Felice Anno nuovo a tutti i benefattori
e a tutti coloro che il “Gruppo India” fa incontrare nella solidarietà!

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Autunno 2014

Autunno 2014

VOI STESSI DATE LORO DA MANGIARE

BBa con quaderno
piatto riso
Congo -BBo
Cari amici, mentre vi scrivo nella mia mente si fanno presenti volti, storie e incontri vissuti in questi anni dedicati al Gruppo India. Sono le parole di Gesù rivolte agli apostoli: “… voi stessi date loro da mangiare” (Mt 14,16), a creare il clima di questa mia comunicazione. Quante mani del Gruppo India distribuiscono pane, acqua, medicine, scolarizzazione, dignità, futuro…! Mani bianche, nere, gialle, ma sempre docili alla carità e alla speranza: virtù che rendono visibile la fede in Gesù Cristo figlio di Dio. E allora non deve sorprendere il “miracolo” per il quale dalla povertà e dalla rassegnazione si conosce la forza della vita; dalle paure e dalle violenze si scopre il coraggio di opporsi in modo attivo e costruttivo; dall’esclusione e dallo sfruttamento si afferma e si difende il diritto di esistere di ogni persona, la cui dignità va promossa e custodita.
Alla luce di queste convinzioni maturate perché sperimentate negli anni, anche attraverso le iniziative e l’opera del Gruppo India, vi comunico che anche per me è giunto il tempo di passare il “testimone” in quanto assegnato a una nuova missione.
Lascio il Gruppo India e tutti voi con sentimenti di gratitudine e meraviglia per tutto ciò che ho ricevuto e per tutto ciò che continuate, ciascuno di voi, a rappresentare per la mia vita. Sapere che le vostre mani caritatevoli continuano a distribuire speranza mi conforta e rafforza la mia fede in Colui che ha reso possibile l’incrocio delle nostre strade. Pregate per me e per quanti incontrerò nella nuova missione. Vi ricordo con affetto e nella preghiera.
 Vostro
P. Gianni Di Gennaro s.j.

“Quel poco che abbiamo, quel poco che siamo,

se condiviso, diventa ricchezza”

(Papa Francesco)

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Estate 2014

Estate2014

Quando Kum Kum Kumari, lo scorso anno, arrivò al nostro ostello da un remoto villaggio di famiglie povere e analfabete, non riusciva neanche a pronunciare il proprio nome ed era molto scontrosa. Ora è capace di leggere e scrivere oltre che di prendersi cura della propria igiene personale. Le piace pettinarsi i lunghi capelli, cantare, danzare e pregare. Grazie alla formazione ricevuta i suoi progressi sono stati impressionanti e la sua crescita integrale è stata resa possibile dall’aiuto del “Gruppo India”.

Far frequentare la scuola a Esther Ankita era un grande sogno per la sua famiglia, che vive alla giornata in un povero villaggio e non ha le possibilità di sostenerne la spesa. Inoltre la bambina sembrava aver poca voglia di studiare. Grazie al “Gruppo India” è stata accolta nell’ostello e in un anno e mezzo è diventata una delle allieve più brillanti della scuola St. Mary: eccelle in inglese, musica e danza. Guida il coro e, quando può, legge le letture in chiesa e serve la messa. Il suo comportamento e la cura di sè sono esemplari.

Nel visitare qualche mese fa la diocesi di Buxar, nel Bihar, nord dell’India, alcuni componenti del “Gruppo India” hanno potuto constatare di persona i cambiamenti che piccole somme possono consentire a Kum Kum ed Esther, ai loro 316 compagni di scuola (ospitati nei 5 ostelli sostenuti) e a tante migliaia di bambini e bambine, di cui il “Gruppo India” si prende cura in decine di località del mondo.

Esther e Kum KumL’iniziativa della “ADOZIONE – BORSA DI STUDIO” dopo oltre trent’anni continua a consentire di assicurare il cibo quotidiano, l’alloggio e la formazione scolastica a giovani e bambini di tante località, che nel tempo vedono cambiare le proprie condizioni di vita, anche grazie al miglioramento delle condizioni igieniche e sanitarie.

In queste pagine presentiamo in sintesi quanto è stato possibile realizzare nel 2013 (grazie all’aiuto di tanti benefattori e l’attenzione al miglior utilizzo dei fondi disponibili) ma rilanciamo anche l’appello a sostenere i tanti bambini che attendono il nostro aiuto, presentando solo alcune delle iniziative vecchie e nuove che bussano alla nostra porta.

Da sempre la “adozione – borsa di studio” non significa solo un aiuto economico, ma l’impegno a una amicizia con l’Altro anche ignoto, all’apertura del cuore, al cambiamento di vita.

Così mentre auguriamo a tutti voi un periodo di meritato riposo confidiamo che anche in questi mesi estivi non farete andare in vacanza la solidarietà!

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