Progetti realizzati

Shiré (Etiopia): giovani donne in azione

Shire - Meheret e Giday preparano il vassoio
A Pasqua 2014 il Gruppo India aveva lanciato un appello per una cooperativa di donne che desiderava avviare una pasticceria a Shirè (Etiopia). Ora è stato aperto un piccolo locale con bar, pasticceria e tavola calda, gestito dalle donne della promozione femminile seguite dalle suore di S. Giovanna Antida. Le ragazze si stanno organizzando molto bene, suddividendo i compiti tra parecchie di loro.
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Purnea (India): installato il nuovo generatore!

Generatore PurneaVi ricordate i bambini di Purnea (Bihar, India) che desideravano sfruttare anche le ore serali per lo studio? Al loro rientro dopo le vacanze estive troveranno il generatore installato e la discontinuità dell’erogazione della corrente elettrica non sarà più un problema!

Noi tutti sappiamo quanto sia importante che i ragazzi studino dopo le lezioni per completare i compiti e ripassare le varie materie. Ora tutto ciò è possibile grazie al vostro supporto, giunto sotto forma di un generatore.

La comunità dell’ostello “St. Peter’s Boys” vi augura una buona salute e la diocesi di Purnea vi è veramente grata per il vostro amore e aiuto.

Con le mie preghiere e benedizioni, sinceramente vostro
Mons. Angelus Kujur s.j.
(Vescovo di Purnea)

Khammam (India): costruite le toilette

Khammam toilette_2Ora la vita a Mahadevapuram (nella diocesi di Khammam) è più bella! La costruzione delle toilette ha migliorato le condizioni di tutti: donne e ragazze non devono più recarsi nei campi di notte, temendo violenze; malati e anziani possono espletare i loro bisogni vicino casa; il cattivo tempo non rende il tutto ancora più difficile…

Questo successo è il frutto dell’appello lanciato con la circolare di Pasqua 2017 e poi rilanciato qui sul sito. Il grido di aiuto è stato prontamente e generosamente raccolto da tanti amici, che il vescovo Paul Maipan ringrazia calorosamente. La sua lettera racconta la necessità di spiegare i motivi di questo progetto, la difficoltà della scelta del villaggio e poi delle famiglie da beneficiare (alla fine si sono preferiti i più poveri),  la riluttanza degli uomini e l’entusiastica adesione delle donne, l’orgoglio con cui alla fine le famiglie hanno partecipato alla spesa (ognuna secondo la propria disponibilità).

Khammam toilette_1Per poter eseguire i lavori è stato necessario formare alcuni muratori, dando loro anche rudimenti di idraulica. Le toilette sono estremamente semplici e spartane, ma ognuna è collegata a una fossa biologica, migliorando le condizioni igienico-sanitarie del villaggio: sono già diminuiti i casi di malattia dovuti alla mancanza di questi basilari sevizi.

Grazie ancora di cuore a tutti!

 

Bouar (RCA): un pozzo per le scuole

RCA pozzo Bouar_06Le suore di S. Giovanna Antida hanno “ereditato” la missione di Bouar (Rep. Centrafricana) da un’altra congregazione da circa cinque anni. Ma tutto era in condizioni piuttosto “pietose” e quindi un po’ da “rimettere su”, da “ricostruire” e riavviare. Un passo importante è stata la costruzione di un pozzo a servizio delle scuole.

Il Centro Nutrizionale di Goundi (Ciad)

874 Ciad Goundi_18Ogni giorno nel Centro Nutrizionale di Goundi, gestito dalle Suore della Carità di S. Giovanna Antida, circa 80/90 bambini malnutriti ricevono cibo adeguato alla loro condizione, medicine e cure. Chi guarisce lascia il posto ad altri bambini che il vicino ospedale dichiara in stato di malnutrizione.

E ci sono anche circa 25/28 piccoli orfani di mamma. Quando una mamma muore di parto o di malattia, i bambini  sono accolti nel Centro, insieme a una nonna o a una sorellina o fratellino più grandi. Qui ricevono latte e cure fino a circa due anni di età, poi potranno rientrare nella loro famiglia e crescere nel villaggio d’origine.

Ecco che cosa ci scrive sr Bernadette, responsabile del Centro… Continua a leggere

Centrafrica: sala studio a Bouar

La sala studio per il foyer “Nemesia” è ormai una realtà. Grazie a quanti hanno reso possibile questo grande gesto di generosità verso ragazze in difficoltà ma con una grande voglia di riscatto! Continua a leggere

India: impianto acqua potabile a Turpupalem

India AP Turpupalem 1Completato l’impianto per l’acqua potabile a Turpupalem, per il quale avevamo lanciato un appello nell’Autunno 2015. Questa è una delle più grandi parrocchie della diocesi di Guntur (Andra Pradesh, India), in una zona arretrata dal punto di vista sociale ed economico e gli abitanti fanno parte delle caste basse o dei tribali, comunità marginalizzate dalla società. Uno dei grandi problemi del villaggio era avere acqua potabile: l’acqua disponibile era contaminata da sostanze chimiche nocive alla salute, soprattutto per i bambini e ragazzi nell’età della crescita. Da qui l’idea della costruzione di un impianto di acqua minerale per fornire alle persone acqua potabile in grado di migliorare la salute dei loro famiglie ed i bambini.

Siamo ora lieti di trasmettere il grazie della comunità con un breve resoconto del progetto e dei suoi risultati.

Vi siamo eternamente grati per aver finanziato il progetto che consente a 2.500 famiglie un facile accesso all’acqua potabile che non solo migliorerà il livello della loro salute e dell’igiene ma della loro condizione di vita sotto ogni aspetto. Le donne, che avevano l’incarico di procurare l’acqua alla famiglia percorrendo lunghe distanze, ora hanno l’acqua disponibile vicino a casa; le energie e il tempo risparmiato sono devolute ad attività che migliorano le finanze domestiche.

(Fr. K. Rayapu Reddy)

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Ujani (Karnataka): pannelli solari in opera

India Karnataka pannelli acqua calda per ostelloA Pasqua 2016 abbiamo lanciato l’appello delle Suore della Regina degli Apostoli per l’installazione di pannelli solari per ovviare ai problemi della fornitura elettrica, limitata e irregolare. Le suore hanno una scuola e un ostello a Ujani, nell’estremo nord del Karnataka (distretto di Bidar, praticamente al centro dell’India); inoltre hanno una scuola di cucito per la promozione della donna.

I pannelli solari sono stati installati e abbiamo ricevuto una lettera di ringraziamento accompagnata da alcune foto dell’opera realizzata e di chi ne beneficia.

Nessuno è più caro in questo mondo di qualcuno che alleggerisce il peso di un altro.

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Etiopia: costruzione cappelle

Etiopia Omorati_3A più riprese dall’Etiopia ci sono giunte richieste di aiuto per la costruzione di cappelle (circolare di Natale 2012, appello del dicembre 2013); tutte quelle per cui ci eravamo impegnati sono ora in funzione, con grande gioia della popolazione e dei parroci. Le cappelle sono tutte semplici e sembrano misere confrontate con le nostre chiese, ma sono centri polifunzionali e punti di aggregazione. Ecco le foto delle ultime due cappelle ultimate e il grazie di un parroco:

I cristiani di Bokeshoya vi ringraziano calorosamente per il vostro aiuto nella costruzione della nuova cappella. Sono tutti veramente felici e pregano per voi.

Grazie mille
 Abba Berhanu Dana

Alcune delle cappelle sono state costruite grazie a singole donazioni, altre con il contributo di tante piccole offerte; ma come sempre grazie a tutti gli amici che hanno sostenuto questo progetto!

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Bongaralabeedu, Guntur: ricostruita la scuola

India AP Bongalralabeedu_05Bongaralabeedu è uno slum della municipalità di Guntur (Andhra Pradesh) la cui popolazione appartiene alle caste inferiori, i poveri tra i poveri, marginalizzati dal punto di vista sociale, economico ed educativo. Si tratta per la maggior parte di lavoratori a giornata: agricoltori, fattorini, imbianchini, conduttori di risciò, muratori… che faticano a sbarcare il lunario e non possono pagare per far studiare i loro figli, anzi spesso li mandano a lavorare, a volte presso i loro creditori. La scuola era in pessimo stato, il tetto stava crollando e questo creava grandi disagi soprattutto nella stagione delle piogge. Con l’aiuto del Gruppo India la struttura è stata ricostruita e il 12/9/16 è stata inaugurata la nuova scuola con 3 grandi aule per accogliere 220 bambini.

I lavori per la ricostruzione hanno coinvolto tutta la comunità: bambini, insegnanti e genitori hanno partecipato al progetto formando comitati, procurando il materiale di costruzione, aiutando ognuno secondo le proprie possibilità.