Emergenze

Sudan e Sud Sudan: un’emergenza continua…

campo progughi

Emergenza: secondo il vocabolario è una circostanza imprevista, una particolare condizione di cose, un momento critico, che richiede un intervento immediato. Ma in alcune zone è invece una compagna di vita, ogni giorno presente a fianco di chi è costretto a lottare per qualcosa da mangiare, per avere un misero riparo notturno, per assicurare un’educazione e un futuro ai propri bambini…

Uno di questi luoghi è il Sudan, fino al 2011 un solo grande Paese, ora diviso in Sudan e Sud Sudan. Anche papa Francesco ha rivolto un appello per questa terra:

Destano particolare apprensione le dolorose notizie che giungono dal martoriato Sud Sudan, dove ad un conflitto fratricida si unisce una grave crisi alimentare che colpisce la Regione del Corno d’Africa e che condanna alla morte per fame milioni di persone, tra cui molti bambini. In questo momento è più che mai necessario l’impegno di tutti a non fermarsi solo a dichiarazioni, ma a rendere concreti gli aiuti alimentari e a permettere che possano giungere alle popolazioni sofferenti. Il Signore sostenga questi nostri fratelli e quanti operano per aiutarli.

(Udienza generale, mercoledì 22 febbraio 2017)

Il Gruppo India opera in Sudan e in Sud Sudan sin dal 1995, sostenendo l’impegno delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida che raccontano la loro esperienza e ci mostrano il mondo in cui operano in questo documento, preparato 4-5 anni fa ma ancora attuale.

Emergenza Siria e Libano

SL Baskinta 1Nella circolare dell’Estate 2015 avevamo pubblicato l’appello delle suore di Santa Giovanna Antida, ora riceviamo il loro grazie per l’aiuto inviato insieme alla descrizione della situazione di questi paesi.

Nella mia qualità di coordinatrice dei progetti sociali pastorali per Libano e Siria, vengo a esprimere con la presente la nostra gratitudine per la vostra donazione in favore dei rifugiati siriani che si sono affidati a noi. Grazie a voi, noi abbiamo migliorato le loro condizioni di vita perché la vita qui è difficile per noi libanesi come per i siriani sulla nostra terra. I nostri cuori le nostre porte sono sempre aperte per dare sollievo a questi rifugiati diventati così numerosi nel nostro paese. Ma ci troviamo davanti a difficoltà aumentate di ordine sociale, politico e finanziario“. (sr Mona Corbani) Continua a leggere