Natale 2013!

La grotta di Betlemme ci insegna ad amare l’uomo, ogni uomo, ad amarlo di più se è debole, povero, piccolo.

Nell’avvicinarsi del Santo Natale contempliamo ancora una volta il mistero dell’incarnazione di Gesù, che è venuto a portare a ciascuno di noi il messaggio di amore.

Come papa Francesco non manca di ricordarci, Gesù ci ha insegnato che “il più grande comandamento è questo: l’amore!”.

Per noi del “Gruppo India” il Natale è legato alle origini stesse del nostro impegno: in questo tempo, ormai 33 anni fa, un gruppo di giovani dell’Istituto Massimo di Roma accolse l’invito di P. Mario Pesce sj di incontrare Gesù nei bambini dell’India trascorrendo con loro alcuni giorni di condivisione e servizio.

Da quel viaggio è nata l’iniziativa “ADOZIONE – BORSA DI STUDIO” fondata sull’amicizia sincera, il ricordo quotidiano, la condivisione materiale fra fratelli. Ormai tantissime organizzazioni promuovono – anche con grandi mezzi – iniziative simili, ma per noi è importante che all’aiuto materiale – certamente necessario – si accompagni un coinvolgimento personale, in spirito di vera solidarietà.

In queste pagine potrete leggere la testimonianza di uno di quei “ragazzi” che ha recentemente vissuto l’emozione di tornare in quei luoghi e constatare i grandi benefici che l’aiuto dei benefattori del Gruppo India ha recato alle intere popolazioni locali, migliorando di molto le loro condizioni di vita e di istruzione.

Rimane ancora molto da fare come emerge dall’altra testimonianza di chi ha da poco visitato le missioni che aiutiamo in Congo e Uganda, e dalle notizie che ci arrivano da altri Paesi africani. Dinanzi ai drammi umani, che coinvolgono soprattutto bambini che subiscono violenza e sfruttamento, che soffrono la fame, la miseria, l’ignoranza e l’abbandono, nessuno può tirarsi indietro, tutti siamo chiamati in causa e i cristiani più degli altri, perché nel volto di ogni bambino noi adoriamo quello del bambino Gesù, il volto di Dio.

In questo tempo in cui le migrazioni ci interpellano a tanti livelli, lo spirito di fraternità, che è a fondamento della proposta del Gruppo India, sia per noi un dono reso fecondo dalla ricchezza dell’incontro con l’altro e dalla solidarietà vera, fatta di risposta ai bisogni materiali e attenzione alla singola persona vicina o lontana. Questo aiuta tutti a recuperare la fiducia e a tenere sempre viva la speranza: come ha detto papa Francesco in visita al Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati “con l’accoglienza e la fraternità si può avere ancora un futuro” e ha continuato: “i poveri sono maestri privilegiati della nostra conoscenza di Dio; la loro fragilità e semplicità smascherano i nostri egoismi, le nostre false sicurezze, le nostre pretese di autosufficienza e ci guidano all’esperienza della vicinanza e della tenerezza di Dio, a ricevere nella nostra vita il suo amore, la sua misericordia di Padre che, con discrezione e paziente fiducia, si prende cura di noi, di tutti noi”.

Siamo perciò chiamati a riflettere e ad agire perché a tutti i livelli la persona umana sia rispettata, accolta, amata. Grazie a ognuno di voi per essere, insieme a noi, tra i poveri della terra. Il Dio-Bambino venuto a raccontarci il suo amore, ci renda sempre più capaci di riconoscerlo e ad accoglierlo in ognuno di loro.

A tutti gli auguri sinceri di Buon Natale e di un sereno Anno 2014 !

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